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Modello REDDITI (ex UNICO)

 

Il Modello REDDITI, fino al 2016 noto come Modello UNICO, è la dichiarazione dei redditi alternativa al Modello 730.

Oltre che dalle persone fisiche (REDDITI PF), il Modello REDDITI può essere presentato anche da altri soggetti:

  • gli enti non commerciali ed equiparati (REDDITI ENC),
  • le società di capitali, gli enti commerciali ed equiparati (REDDITI SC),
  • le società di persone ed equiparate (REDDITI SP).

Il contribuente deve inviarlo entro il 31 ottobre di ogni anno per via telematica autonomamente tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate o rivolgendosi alla sede CAF ACLI di fiducia per avere anche un supporto nella compilazione.

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Che cos’è il Modello REDDITI Persone Fisiche - PF?

Il Modello REDDITI Persone Fisiche - PF è la dichiarazione alternativa al Modello 730. È definito solitamente come la dichiarazione dei redditi dei lavoratori autonomi titolari di partita IVA, ma viene in realtà utilizzato da diverse tipologie di contribuenti.

A differenza del 730, il Modello REDDITI Persone Fisiche - PF presenta una struttura più articolata, perché composto da tre diversi “fascicoli”. Il primo fascicolo, obbligatorio per tutti i contribuenti, va compilato con i dati che identificano il dichiarante (frontespizio), il prospetto dei familiari a carico, le tipologie di redditi e gli oneri deducibili/detraibili (terreni, fabbricati, lavoro dipendente/pensione, spese mediche, mutui, ecc). Il secondo fascicolo contiene i quadri necessari per dichiarare i contributi previdenziali/assistenziali e gli altri redditi dei contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili, nonché il quadro RW per gli investimenti all’estero e il quadro AC per gli amministratori di condominio.

Infine nel terzo fascicolo si trovano i quadri necessari per dichiarare gli altri redditi da parte dei contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili. Sostanzialmente, quindi, chi ha percepito solo redditi da lavoro dipendente, terreni o fabbricati, potrà compilare solo il primo fascicolo, mentre i titolari di partita Iva dovranno compilare, oltre al primo, anche gli eventuali quadri aggiuntivi del secondo e/o del terzo fascicolo.

Chi deve presentare il Modello REDDITI Persone Fisiche - PF?

Sono obbligati a utilizzare il Modello REDDITI Persone Fisiche - PF i contribuenti che:

  • hanno percepito redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione;
  • hanno percepito redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Iva;
  • hanno percepito redditi “diversi” non compresi tra quelli dichiarabili col Modello 730;
  • hanno percepito plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società;
  • hanno percepito redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario;
  • non risultano residenti in Italia;
  • devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: Iva, Irap, Modello 770;
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

Sono inoltre obbligati a utilizzare il Modello REDDITI Persone Fisiche - PF:

  • i lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati;
  • i lavoratori dipendenti che hanno percepito direttamente dall’INPS o da altri Enti indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo, se erroneamente non sono state effettuate le ritenute o se non ricorrono le condizioni di esonero;
  • i lavoratori dipendenti che hanno percepito retribuzioni e/o redditi da soggetti privati non obbligati per legge ad effettuare ritenute d’acconto (per esempio collaboratori familiari, autisti e altri addetti alla casa);
  • i contribuenti che hanno conseguito redditi sui quali l’imposta si applica separatamente (ad esclusione di quelli che non devono essere indicati nella dichiarazione - come le indennità di fine rapporto ed equipollenti, gli emolumenti arretrati, le indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche se percepiti in qualità di eredi - quando sono erogati da soggetti che hanno l’obbligo di effettuare le ritenute alla fonte);
  • i lavoratori dipendenti e/o percettori di redditi a questi assimilati ai quali non sono state trattenute o non lo sono state nella misura dovuta le addizionali comunale e regionale all’IRPEF. In tal caso l’obbligo sussiste solo se l’importo dovuto per ciascuna addizionale supera euro 10,33;
  • i contribuenti che hanno conseguito plusvalenze e redditi di capitale da assoggettare ad imposta sostitutiva da indicare nei quadri RT e RM.

Il Modello REDDITI rappresenta quindi per lavoratori dipendenti e pensionati un’alternativa al tradizionale Modello 730, con la differenza, però, che il debito non viene trattenuto in busta paga, ma va pagato dal contribuente stesso tramite il Modello F24. L’eventuale credito, anziché sulle buste paga dei mesi di luglio, agosto o settembre, viene invece rimborsato con tempi molto più lunghi (l’attesa è di almeno due anni). Fatta eccezione allora per quei contribuenti o quelle società che per legge sono costrette a fare il Modello REDDITI, tutti gli altri possono dichiarare col Modello 730.

In alcuni casi, però, anche per dipendenti e pensionati il Modello REDDITI diventa una scelta obbligata, ad esempio quando il contribuente, pur essendo tenuto a fare il 730, si dimentica di farlo o ignora di doverlo fare. Quindi, in quel caso, l’omessa presentazione del 730 lo obbligherà automaticamente a “recuperare” facendo la dichiarazione tramite il Modello REDDITI. Non solo. Il modello dev’essere fatto anche per correggere determinate tipologie di errori commessi nel 730 originario. Si tratterebbe quindi, in questo caso, di una dichiarazione correttiva nei termini, cioè da presentare comunque entro il termine ordinario del 31 ottobre.

Che cos’è il Modello REDDITI Persone Fisiche - PF correttivo nei termini?

Spesso, facendo il 730, ai contribuenti capita di commettere degli errori a proprio favore: ad esempio attribuendosi dei benefici fiscali non spettanti, o magari omettendo di dichiarare determinati redditi. Da questi errori, quindi, scaturirà certamente una situazione più favorevole per il contribuente, tuttavia non veritiera, cioè una situazione fiscale da cui potrebbe derivare un’imposta più bassa del reale o un rimborso più alto del dovuto.

Per correggere allora questo tipo di situazione occorrerà fare un Modello REDDITI correttivo, la cui scadenza annuale coincide con quella valida per tutti i contribuenti che dichiarano col Modello REDDITI ordinario, ovvero il 31 ottobre. Attraverso la dichiarazione correttiva si andranno quindi a sanare gli errori o le omissioni commesse nel 730 originario, facendo così emergere una condizione di maggior debito o minor credito rispetto a quella risultante dalla dichiarazione errata.

Presentazione del Modello REDDITI Persone Fisiche - PF: quando, come e quali documenti portare?

Il Modello REDDITI dev’essere presentato per via telematica entro il 31 ottobre di ogni anno relativamente all’anno d’imposta precedente. Ci sono due modi per effettuare l’invio:

  • autonomamente tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • avvalendosi delle sedi CAF ACLI, intermediario fiscale abilitato alla trasmissione dei dati.

A differenza di quanto avviene per il Modello 730, la consegna tramite CAF ACLI del Modello REDDITI non comporta l’apposizione del visto di conformità, quindi non è prevista l’assunzione di responsabilità da parte dell’intermediario in caso di errori.

Scarica da qui l’elenco della documentazione che serve per fare il Modello REDDITI Persone Fisiche - PF.

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Approfondimenti fiscali
Il trattamento di fine rapporto non deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi
Non va dichiarato. Il datore di lavoro, infatti, al momento dell'erogazione, applica una ritenuta a titolo d'acconto; successivamente l'Amministrazione finanziaria richiederà la tassazione definitiva.
I portatori di handicap, riconosciuti da apposite commissioni, possono autocertificare la sussistenza dei requisiti personali, attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto notorio allegando un documento d'identità.
Le norme tributarie in vigore riservano numerosi benefici fiscali per le persone con disabilità e i loro familiari.
Il valore del bonus energia elettrica è differenziato a seconda del numero dei componenti della famiglia anagrafica.
Si tratta uno “sconto” applicato alle bollette dell'elettricità a favore dei clienti economicamente disagiati o in grave condizioni di salute.
Di norma le somme percepite a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio e di addestramento professionale, costituiscono redditi imponibili ai fini Irpef.
In entrambi i casi si applica il regime di tassazione ordinario. Al contrario non costituiscono reddito i rimborsi riferiti alle spese sostenute all'esterno della sede di lavoro.
L’importo delle spese mediche da considerare ai fini della detrazione è comprensivo della marca da bollo, ma solo se corrisposta dal contribuente.
Sulle spese relative a prestazioni medico-sanitarie generiche e specialistiche è dovuta l’imposta di bollo (nella misura di 1,81 euro) sulle fatture di importo superiore a 77,47 euro.
Sono detraibili le spese sostenute per mezzi necessari all’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione, il sollevamento dei portatori di handicap
Sono considerati "portatori di handicap" o "disabili" i soggetti che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.
Con la riforma dell'Isee è stata introdotta l’opportunità di modificare l'indicatore già calcolato in caso eventi tali da ridurre la disponibilità del reddito
Quarta ed ultima puntata del nostro approfondimento sulla riforma dell'indicatore: in caso di sensibile riduzione del reddito familiare sarà possibile presentare una nuova Dsu.
Gli sgravi sulle compravendite di unità immobiliari adibite ad abitazione principale consistono in una tassazione ridotta applicata sulle imposte legate all'acquisto.
Le agevolazioni fiscali previste per l'acquisto della "prima casa", si applicano a condizione che al momento dell'acquisto sussitano tutti i requisiti  previsti dalla normativa e spettano anche per l'acquisto delle relative pertinenze.
Spetta un credito d'imposta per le somme trattenute nel Paese estero.
Sono pensioni estere quelle corrisposte ad un residente in Italia, da un ente pubblico o privato di uno Stato estero, a seguito di lavoro prestato in quello Stato.
Se l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta e ha un valore fino a 25.823 euro e non comprende beni immobili non vi è obbligo di dichiarazione.
E' quell’adempimento cui sono chiamati gli eredi ogni qualvolta si verifichi il decesso di un congiunto (il cosiddetto “de cuius”). Deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che solitamente coincide con quella del decesso del contribuente.
I tempi si allungano per le rettifiche sulle dichiarazioni di successione. Si potranno apporre modifiche entro due anni dal versamento dell'imposta.
Una risoluzione delle Entrate chiarisce che è possibile correggere qualunque tipo di errore entro due anni dal versamento dell'imposta
Il Modello Unico deve essere presentato da chi è tenuto a fare sia la dichiarazione dei redditi sia la dichiarazione IVA.
Deve presentare la dichiarazione in forma unificata chi è tenuto a presentare sia la dichiarazione dei redditi sia la dichiarazione IVA.
Sono detraibili i premi per le assicurazioni aventi come oggetto il rischio di morte, di invalidità permanente e di non autosufficienza.
In virtù di quanto stabilito dall’articolo 12 del decreto 102/2013 (Decreto Imu) il tetto massimo di detraibilità applicato sui premi versati per le assicurazioni aventi come oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente è stato abbassato, per tutto il 2013, dagli ordinari 1.291,14 euro a 630 euro, e da 630 euro a 230 euro a partire dal 2014.
Per i ragazzi fra i 5 e i 18 anni è riconosciuta una detrazione d’imposta sulle spese sostenute per l’iscrizione (o l’abbonamento) ad associazioni e impianti sportivi.
Il beneficio d'imposta è riconosciuto nella misura del 19% su un importo non superiore a 210 euro. Lo “sconto”, quindi, spetterà al massimo nella misura di 40 euro (cioè il 19% di 210 euro).
Con il ravvedimento operoso è possibile regolarizzare spontaneamente adempimenti ed omissioni, beneficiando della riduzione delle sanzioni.
E' consentito a tutti i contribuenti entro determinati limiti di tempo, a condizione che non siano iniziate attività di accertamento formalmente comunicate al contribuente.
Anche se ricorrono le condizioni per l'esonero, il contribuente può presentare la dichiarazione dei redditi per recuperare eventuali eccedenze d'imposta relative all'anno precedente.
Al verificarsi di determinate condizioni il contribuente potrebbe essere esonerato dall'obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. Le condizioni di esonero devono essere controllate annualmente per evitare di incorrere in sanzioni per omessa presentazione.
Dal 2015 l’AdE mette a disposizione on-line il modello 730 precompilato per dipendenti e pensionati
I documenti relativi alla dichiarazione vanno conservati fino al 31 dicembre del quinto anno successivo al periodo d'imposta al quale si riferisce la dichiarazione stessa, termine entro il quale l’amministrazione fiscale può richiederli.
L’importo delle spese da considerare ai fini del calcolo della detrazione è comprensivo, quando presente, di IVA o del costo del bollo applicato
Gli oneri si distinguono in oneri detraibili che riducono l'ammontare dell’imposta dovuta, in percentuale rispetto alla spesa sostenuta (salvo franchigie o limiti) e oneri deducibili che si sottraggono dal reddito complessivo rilevante ai fini Irpef, prima del calcolo dell'imposta, abbassando quindi il reddito imponibile.
Affinché la remissione abbia effetto, bisogna che la scelta di applicare la cedolare non sia dettata da un “mero ripensamento”, ma che sia evidente l’intenzione di aderirvi.
Proviamo a capire quali sono le casistiche nelle quali sarà possibile ricorrere alla scorciatoia della remissione, seguendo le indicazioni della circolare 47/E delle Entrate diffusa lo scorso dicembre.
Nel nuovo Isee potranno non essere inseriti i redditi già dichiarati nel 730
Seconda delle quattro puntate del nostro approfondimento sulla riforma dell'indicatore: tranne che in alcuni casi particolari si potrà presentare una Dsu standard semplificata.
Quello che deriva dai fabbricati è il reddito medio ordinario delle unità immobiliari urbane suscettibili di produrre un reddito proprio.
Trae origine dalla rendita catastale, cioè il reddito medio ordinario, stabilito dal catasto, ricavabile da ciascuna unità immobiliare urbana e si può rilevare dalla visura catastale rilasciata dall’Agenzia del Territorio, da un atto notarile, da un atto di successione o, dalla precedente dichiarazione dei redditi.
Se il familiare affetto da patologia esente non presenta la dichiarazione, colui che ha sostenuto la spesa potrà detrarre l’intero onere.
Per usufruire della detrazione è necessario che il documento che certifica la spesa sia intestato al contribuente che ha effettuato il pagamento.
Anche in caso di esonero, il contribuente può presentare la dichiarazione dei redditi per far valere eventuali spese sostenute
Il sistema tributario italiano dispone che i contribuenti sono tenuti al versamento delle imposte con il meccanismo dell'autoliquidazione. La dichiarazione dei redditi è lo strumento che permette al contribuente di effettuare l'autoliquidazione dell'IRPEF. I redditi che costituiscono base imponibile ai fini Irpef sono: i redditi derivanti dal possesso di terreni e fabbricati; i redditi di capitale; i redditi da lavoro dipendente e assimiliati; i redditi da lavoro autonomo; i redditi d'impresa; i redditi diversi.
La dichiarazione Imu va presentata quando sono intervenute variazioni rispetto alle dichiarazioni ICI già presentate o variazioni non conoscibili dal Comune, e infine quando gli immobili godono di riduzioni dell’imposta.
Due i principi fondamentali da tener d'occhio: l'obbligo scatta nel caso in cui si siano verificate delle variazioni non conoscibili dal Comune e quando vengono applicati degli sconti d'imposta.
Quando un lavoratore subisce un infortunio il datore di lavoro ha l'obbligo di effettuare la denuncia all'Inail.
In caso di infortunio sul lavoro con diagnosi superiore a 3 giorni, il lavoratore domestico ha l'obbligo di trasmettere al datore di lavoro e all'Inail il certificato medico. Scarica il modulo e rivolgiti al Patronato ACLI più vicino.
Le spese sanitarie di qualunque tipo danno diritto alla detrazione d’imposta del 19% sull’importo che supera la franchigia di 129,11 euro.
Per usufruire del beneficio, occorre essere in possesso della documentazione che certifica la spesa (fattura, parcella, ricevuta quietanzata o scontrino). In particolare, per i medicinali occorre essere in possesso della fattura o dello “scontrino parlante” che indichi la natura (“farmaco” o “medicinale”), la qualità (denominazione del farmaco), la quantità dei beni acquistati e l’indicazione del codice fiscale del destinatario del medicinale.
L’Ivie è una delle novità introdotte con la manovra natalizia di Monti. A differenza dell’Imu, però, in vigore dal 1° gennaio 2012, la valenza dell’Ivie è stata retrodatata a partire dal gennaio 2011 nella misura dello 0,76%, in proporzione alla quota di
Soggetti alla tassa sono “le persone che per la maggior parte del periodo d’imposta (e cioè 183 giorni all’anno, 184 negli anni bisestili) sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile”.
In generale l'abitazione principale è esente dall'obbligo della dichiarazione Imu. Fanno eccezione le coppie sposate che vivono in immobili diversi nello stesso Comune e gli ex coniugi assegnatari della casa coniugale.
Fanno eccezione le coppie sposate che vivono in immobili diversi nello stesso Comune e gli ex coniugi assegnatari della casa coniugale.
Lo sconto fiscale sulle ristrutturazioni è stato prorogato fino al 31 dicembre 2019; per usufruirne non è più necessario inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara
Per usufruire della detrazione delle spese di ristrutturazione non è più necessario inviare la comunicazione preventiva di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara dell'Agenzia delle Entrate. Rimane l'obbligo di conservare, ed eventualmente esibire all'Amministrazione finanziaria, le fatture o le ricevute fiscali, relative agli interventi effettuati, con il bonifico che ne attesti il pagamento.
Da gennaio 2012 è venuto meno l’obbligo della presentazione annuale della richiesta di applicazione delle detrazioni per carichi di famiglia.
Al contribuente, per ogni familiare fiscalmente a carico, spettano delle detrazioni che diminuiscono l’imposta dovuta. Si tratta delle “detrazioni per carichi di famiglia”.
Per tutti i contratti di locazione vi è l'obbligo di registrazione presso qualunque ufficio delle Entrate. L'onere spetta all’affittuario o al proprietario, a prescindere dall’ammontare del canone.
Il termine per regolarli è di 30 giorni dalla data di stipula. Si può scegliere fra due tipologie di tassazione: regime ordinario o cedolare secca.
Lo scontrino parlante è un documento contabile che evidenzia la natura, la qualità, la quantità e il prezzo dei medicinali acquistati. Serve per beneficiare della detrazione sulle sanitarie.
Tutti coloro che vogliono utilizzarlo per usufruire della detrazione sulle spese mediche (19% sull'importo eccedente la franchigia di 129,11 euro) dovranno ricordarsi di portare con sé il proprio codice fiscale oppure quello della persona che utilizzerà il medicinale acquistato.
La detrazione per i figli a carico compete indipendentemente dall'età ed anche se i figli non convivono con il contribuente o non risiedono in Italia
La detrazione per i figli a carico compete indipendentemente dall'età ed anche se i figli non convivono con il contribuente o non risiedono in Italia.
Sono detraibili le spese sostenute per l'acquisto di veicoli e motoveicoli per il trasportop dei portatori di handicap
La detrazione spetta nel limite massimo di euro 18.075,99, con riferimento ad un solo veicolo. Si può fruire dell’intera detrazione il primo anno, o si può scegliere di ripartirla in quattro quote annuali di pari importo.
Ai fini del nuovo Isee in alcuni casi potrà essere introdotta una "componente aggiuntiva" nel nucleo familiare di base.
Terza delle quattro puntate del nostro approfondimento sulla riforma dell'indicatore: in alcuni casi verranno inglobati nel calcolo anche soggetti non presenti in famiglia.
La Legge di Stabilità 2016 ha eliminato il vincolo parentale tra il deceduto e chi sostiene la spesa funebre ai fini della realtiva detrazione del 19%.
L'agevolazione spetta per un importo non superiore a 1.550 euro, nella misura del 19% di quanto si è speso, in occasione del decesso di qualunque persona.
La vendita di un fabbricato da parte di un "privato" genera reddito se la cessione avviene entro cinque anni dall'acquisto o dalla costruzione.
Per evitare intenti speculativi, il legislatore ha previsto che la cessione a titolo oneroso di un fabbricato generi una plusvalenza, potenzialmente tassabile, qualora il bene immobiliare sia stato acquistato o costruito da meno di cinque anni.
Il Bonus Gas può essere richiesto anche da coloro che, in presenza dei requisiti ISEE previsti, utilizzano impianti di riscaldamento condominiali a gas naturale.
Si tratta di una riduzione sulle bollette del gas riservata alle famiglie a basso reddito e numerose (4 o più figli a carico). Il bonus è cumulabile con quello sull'elettricità.
L'Isee è richiesto anche dalle università per l'applicazione di agevolazioni sulle rette.
Si tratta dell'Indicatore della situazione economica equivalente e costituisce il principale strumento di accesso alle prestazioni agevolate.
L’aliquota Iva del 10% è applicata per gli interventi finalizzati al risparmio energetico e alla ristrutturazione edilizia.
L'aliquota agevolata, oltre a essere applicata sui lavori di manutenzione (ordinaria o straordinaria che sia), interessa anche l'acquisto dei beni, sempre se effettuato dalla stessa ditta che esegue l'intervento.
Le erogazioni liberali a movimenti politici, Onlus, associazioni sportive, ecc. possono essere detratte nella misura del 19% sull'importo donato.
Ve ne sono di diversi tipi: da quelle per le associazioni di promozione sociale, a quelle in favore degli istituti scolastici, fino a quelle per gli enti dello spettacolo. Ecco le donazioni detraibili dal 730.
E' ammessa la detrazione della spesa sostenuta per l'acquisto dell'autovettura per il trasporto dei disabili.
Sulla spesa sostenuta (compresi l'eventuale adattamento e la manutenzione straordinaria), spetta la detrazione IRPEF pari al 19%. Sono inoltre riconosciute l'Iva agevolata nella misura del 4%, l'esenzione dal bollo auto e dall'imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.
La Tari è la terza "costola" della IUC dopo Imu e Tasi: i Comuni la applicano a tutti gli immobili suscettibili di produrre rifiuti urbani.
Oggetto misterioso della IUC, la tariffa sui rifiuti prende a riferimento il principio europeo del "chi inquina paga". Il calcolo è una prerogativa dei Comuni, che spediscono a casa il bollettino.
Le spese d'istruzione si possono detrarre anche se sostenute per i familiari a carico
I costi per la frequenza di corsi di istruzione primaria, secondaria danno diritto alla detrazione d’imposta, nei limiti del 19%, su un importo massimo di 400 euro annui.
La Risoluzione 44/E delle Entrate ha chiarito che sono deducibili dal reddito i contributi gravanti su immobili che "in assenza di Imu" avrebbero concorso a fare reddito.
Il beneficio sarà applicabile non solo sugli immobili locati e assoggetati ad Irpef, ma anche alle prime case e alle abitazioni sfitte.
Alcune borse di studio sono esenti da imposte.
La normativa fiscale applicabile alle borse di studio prevede generalmente l'imponibilità delle somme erogate.
I contributi versati per i collaboratori domestici sono deducibili dal reddito
L'assunzione di un collaboratore domestico o di un assistente familiare presuppone che si rispettino determinati obblighi di legge.
I guadagni degli atleti dilettanti sono esenti da qualunque forma di tassazione fino alla soglia di 10.000 euro
Le somme erogate rientrano fra i cosiddetti “redditi diversi” elencati all’articolo 67 del Tuir. Più precisamente sono soggetti a un regime fiscale di favore i rimborsi forfettari, i premi e i compensi erogati nell’esercizio di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’UNIRE, dagli enti di promozione sportiva e da qualsiasi altro organismo che persegua finalità sportive dilettantistiche, nonché le indennità di trasferta e i compensi di co.co.co. di carattere amministrativo di natura non professionale resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche.
I contribuenti che intraprendono la ristrutturazione/costruzione della prima casa, possono detrarre gli interessi passivi e gli oneri accessori pagati sui mutui ipotecari.
L’importo massimo sul quale va calcolata la detrazione del 19% è pari a 2.582,28 euro complessivi per ciascun anno d’imposta.
L'Isee è stato riformato a partire dal 1° gennaio 2015.
Prima delle quattro puntate del nostro approfondimento sulla riforma dell'indicatore: di per sé il metodo di calcolo non cambierà; cambieranno le voci di reddito incluse nel conteggio.
Gli interessi passivi detraibili sono quelli pagati nel corso dell'anno d'imposta, indipendentemente dalla scadenza della rata.
Nel caso di acquisto prima casa con accensione di un mutuo ipotecario, è possibile portare in detrazione il 19% degli interessi passivi pagati annualmente alla banca, nel limite massimo di 4.000 euro.
Presentando la dichiarazione dei redditi coi modelli Unico o 730 è possibile scaricare gli esborsi da contratto di locazione relativi agli immobili adibiti ad abitazione principale.
La normativa prevede cinque diverse casistiche che variano in funzione dei soggetti richiedenti ed in particolare a seconda del reddito percepito durante l’anno.
Anche sugli interventi di realizzazione di box o posti auto pertinenziali vale la proroga al 31 dicembre 2019 del bonus al 50%.
Tra gli interventi di recupero edilizio, che consentono la detrazione IRPEF del 50%, sono comprese anche le spese per la realizzazione di box o posti auto.
Dal governo Letta in poi viene estesa la detrazione del 50% all'acquisto di nuovi mobili/elettrodomestici destinati all'arredo di appartamenti in ristrutturazione
Il bonus "extra" è stato prorogato 31 dicembre 2018. Lo sconto fiscale sarà calcolato su un importo massimo di spesa pari a 10mila euro.
Le modalità di integrazione della dichiarazione dei redditi sono diverse a seconda che le modifiche comportino o meno una situazione più favorevole per il contribuente.
Chi ha commesso degli errori in dichiarazione, dalla cui rettifica emergano situazioni a favore o a sfavore, ha la possibilità di sanarli presentando un modello integrativo/correttivo (730 o Unico).
Sono detraibili gli importi relativi ad analisi, medicinali, dispositivi e prestazioni chirurgiche
Sullo stesso rigo devono essere inoltre indicate, se sostenute per sé e per i familiari a carico, le spese sanitarie relative a patologie esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica.
Per usufruire della detrazione è necessario che il contribuente sia in possesso dei codici fiscali dei familiari, anche se residenti all’estero.
Le agevolazioni si possono chiedere a patto che si sia in possesso di un’apposita documentazione che attesti il legame familiare e la sussistenza della condizione reddituale per essere considerati fiscalmente a carico.
La tassa è dovuta sul valore dei "prodotti finanziari" detenuti all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato italiano.
La tassa ha una natura patrimoniale ed è dovuta in proporzione ai giorni di detenzione ed alla quota di possesso, nella misura dell'1 per mille per il 2012, dell'1,5 per mille per il 2013, e del 2 per mille a decorrere dal 2014. Dal 2014 i contribuenti coinvolti devono presentare il modello Unico PF compilando il quadro RW.
A differenza dell'ex Unico (ora modello Redditi), il contribuente che opta per il 730 può avvalersi della forma congiunta
Nel modello congiunto dev'essere indicato come dichiarante il coniuge/unito civilmente che ha come sostituto d’imposta il soggetto al quale sarà presentata la dichiarazione.
La detrazione del 50% applicata agli interventi di ristrutturazione edilizia è prevista anche sull'acquisto di fabbricati ristrutturati ad uso abitativo.
L’acquirente o l’assegnatario ha diritto al bonus indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfettario pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione, risultante dall’atto di acquisto o di assegnazione.
Gli abbonati RAI con più di 75 anni possono richiedere l'esenzione dal canone
Il beneficio è applicabile in presenza di determinati requisiti reddituali che devono essere verificati annualmente.
I redditi fondiari di fabbricati e terreni concorrono a formare il reddito complessivo dei soggetti che li posseggono.
A partire dal 2012, l’Imu sostituisce l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali sul reddito dominicale dei terreni e sul reddito degli immobili non locati.
La detrazione del 55% (ora innalzata al 65%) è stata prorogata sino al 31 dicembre 2019 e riguarda gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici
​Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.
Fra gli interventi agevolabili con la detrazione del 50% rientrano quelli di manutenzione ordinaria/straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia.
Sono incluse nel beneficio non solo le spese riconducibili ai lavori veri e propri, ma anche quelle relative all'acquisto dei materiali, alla progettazione e alle prestazioni professionali.
A partire dal 2011, in alternativa al regime ordinario di tassazione sui contratti d’affitto, è possibile applicare il regime sostitutivo della cedolare secca, valido per i soli contratti di locazione ad uso abitativo.
L'imposta, in vigore dal 2011, sostituisce la tassazione ordinaria applicando l’aliquota del 21% sui contratti a canone libero e del 10% (ex 19 poi 15%) su quelli a canone concordato.