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Modello F24

 
Il Modello F24 è usato per versare tributi come l’IMU e la TASI oppure l’IRPEF se il contribuente ha fatto il Modello REDDITI anziché il Modello 730.

Le tipologie di Modello F24 sono diverse in base alle specifiche imposte da pagare.

Le modalità di pagamento dipendono dal fatto che il contribuente sia o meno titolare di partita Iva.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al
CAF ACLI di fiducia per avere anche un supporto nella compilazione.
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Cos’è il Modello F24?

È il modello utilizzato per versare le imposte. Viene definito “unificato” perché permette di effettuare con un’unica operazione il pagamento delle somme dovute, compensando il versamento con eventuali crediti.

Se il contribuente ha un’imposta da pagare, ad esempio l’Imu sulla seconda casa, ma al tempo stesso dalla dichiarazione dei redditi è maturato un credito Irpef, è possibile in questo caso effettuare il pagamento dell’Imu utilizzando il credito Irpef. In altre parole, il contribuente può approfittare di una situazione di credito a suo vantaggio per colmare un debito che ha su un altro fronte.

Modelli F24: Ordinario, Semplificato, Elide, Accise

Esistono quattro tipologie di F24:

  • Modello F24 Ordinario, detto anche unificato, utilizzabile da tutti i contribuenti per il versamento di tutti i tributi;
  • Modello F24 Semplificato, utilizzabile da tutti, in alternativa all’ordinario, per pagare e compensare le imposte erariali, regionali e degli enti locali, compresa l’Imu;
  • Modello F24 Elide, elementi identificativi, utilizzabile solo nei casi in cui siano necessarie informazioni impossibili da riportare nel modello F24 ordinario;
  • Modello F24 Accise, utilizzabile per il pagamento delle accise e per i versamenti di competenza dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato.

A cosa serve il Modello F24?

Il contribuente lo utilizza principalmente per pagare:

  • imposte sui redditi (Irpef, Ires);
  • ritenute sui redditi da lavoro e sui redditi da capitale;
  • Iva;
  • Irap;
  • addizionali Irpef regionali e comunali;
  • interessi;
  • accise;
  • contributi e premi Inps, Inail, Enpals, Inpgi;
  • diritti camerali;
  • Imu, Tares, Tari e Tasi;
  • tributi speciali catastali, interessi, sanzioni e oneri accessori per l’attribuzione d’ufficio della rendita presunta;
  • Tarsu/Tariffa, Tosap/Cosap: riservato ai Comuni che hanno stipulato un'apposita convenzione con l'Agenzia delle Entrate;
  • le somme dovute in relazione alla presentazione della dichiarazione di successione (imposta sulle successioni, imposta ipotecaria e catastale, tasse ipotecarie, imposta di bollo, Invim e tributi speciali, nonché i relativi accessori, interessi e sanzioni);
  • le somme dovute a seguito di notifica di avvisi di liquidazione, atti di contestazione e irrogazione di sanzioni per operazioni inerenti al servizio ipotecario;
  • le somme dovute in caso ravvedimento.

Modello F24: come si effettuano i pagamenti?

Le modalità di versamento cambiano a seconda che il contribuente sia o meno titolare di partita Iva.

Titolari di partita Iva
I titolari di partita Iva sono obbligati a effettuare i versamenti con modalità telematiche e possono:

  • pagare direttamente tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate oppure mediante i servizi di internet banking messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati con l'Agenzia;
  • avvalersi dell’assistenza tecnica di CAF ACLI, intermediario abilitato sia ai canali telematici dell’Agenzia delle Entrate sia ai servizi di internet banking.

Non titolari di partita Iva
Per i non titolari di partita Iva non c’è l’obbligo di versamento tramite il canale telematico, ferma restando, comunque, la possibilità di avvalersi di questa modalità. Possono presentare il Modello F24 in forma cartacea presso:

  • un qualsiasi sportello degli agenti della riscossione (Agenzia delle Entrate - Riscossione);
  • una banca;
  • un ufficio postale.

Qualora però il contribuente non titolare di partita Iva dovesse presentare un F24 contenente una o più compensazioni, scatterebbe l’obbligo di trasmissione per via telematica.


A prescindere poi dalla tipologia di contribuente, titolare o meno di partita Iva, l’assistenza di CAF ACLI include, fra le altre cose, la possibilità di acquisire e trasmettere telematicamente, sino alle ore 12:00 del giorno stesso della scadenza di pagamento, il Modello F24 con addebito sul conto corrente del soggetto pagante.
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Modello ICRIC - ICLAV - ACCAS/PS
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Bonus Sociali Energia Elettrica, Gas Naturale ed Acqua
Modello CU - Certificazione Unica
Modello 770
Dichiarazione IVA
Modello IRAP
Iscrizione al 5 per mille dell'Irpef
Destinazione 8, 5 e 2 per mille dell'Irpef
Comunicazione Liquidazioni Periodiche IVA
Voltura Catastale
Riunione di Usufrutto
Visura Catastale
Assegno al Nucleo Familiare dei Comuni
Assegno di Maternità dei Comuni
ICEF - Indicatore della Condizione Economica Familiare
DURP – Dichiarazione Unificata di Reddito e Patrimonio
Dichiarazione IMU – TASI
Esenzione Canone Rai
Agevolazione Canone Telecom
Carta Acquisti - Social Card
Assegno di Natalità - Bonus Bebè
Assegno al Nucleo Familiare Lavoratori Dipendenti
Approfondimenti fiscali
La tassa è dovuta sul valore dei "prodotti finanziari" detenuti all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato italiano.
La tassa ha una natura patrimoniale ed è dovuta in proporzione ai giorni di detenzione ed alla quota di possesso, nella misura dell'1 per mille per il 2012, dell'1,5 per mille per il 2013, e del 2 per mille a decorrere dal 2014. Dal 2014 i contribuenti coinvolti devono presentare il modello Unico PF compilando il quadro RW.
I redditi fondiari di fabbricati e terreni concorrono a formare il reddito complessivo dei soggetti che li posseggono.
A partire dal 2012, l’Imu sostituisce l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali sul reddito dominicale dei terreni e sul reddito degli immobili non locati.
Sono detraibili gli importi relativi ad analisi, medicinali, dispositivi e prestazioni chirurgiche
Sullo stesso rigo devono essere inoltre indicate, se sostenute per sé e per i familiari a carico, le spese sanitarie relative a patologie esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica.
Sono detraibili le spese sostenute per l'acquisto di veicoli e motoveicoli per il trasportop dei portatori di handicap
La detrazione spetta nel limite massimo di euro 18.075,99, con riferimento ad un solo veicolo. Si può fruire dell’intera detrazione il primo anno, o si può scegliere di ripartirla in quattro quote annuali di pari importo.
La detrazione del 55% (ora innalzata al 65%) è stata prorogata sino al 31 dicembre 2019 e riguarda gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici
​Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.
Gli interessi passivi detraibili sono quelli pagati nel corso dell'anno d'imposta, indipendentemente dalla scadenza della rata.
Nel caso di acquisto prima casa con accensione di un mutuo ipotecario, è possibile portare in detrazione il 19% degli interessi passivi pagati annualmente alla banca, nel limite massimo di 4.000 euro.
Ai fini del nuovo Isee in alcuni casi potrà essere introdotta una "componente aggiuntiva" nel nucleo familiare di base.
Terza delle quattro puntate del nostro approfondimento sulla riforma dell'indicatore: in alcuni casi verranno inglobati nel calcolo anche soggetti non presenti in famiglia.
Le spese d'istruzione si possono detrarre anche se sostenute per i familiari a carico
I costi per la frequenza di corsi di istruzione primaria, secondaria danno diritto alla detrazione d’imposta, nei limiti del 19%, su un importo massimo di 400 euro annui.
La Legge di Stabilità 2016 ha eliminato il vincolo parentale tra il deceduto e chi sostiene la spesa funebre ai fini della realtiva detrazione del 19%.
L'agevolazione spetta per un importo non superiore a 1.550 euro, nella misura del 19% di quanto si è speso, in occasione del decesso di qualunque persona.
L'Isee è stato riformato a partire dal 1° gennaio 2015.
Prima delle quattro puntate del nostro approfondimento sulla riforma dell'indicatore: di per sé il metodo di calcolo non cambierà; cambieranno le voci di reddito incluse nel conteggio.
Gli sgravi sulle compravendite di unità immobiliari adibite ad abitazione principale consistono in una tassazione ridotta applicata sulle imposte legate all'acquisto.
Le agevolazioni fiscali previste per l'acquisto della "prima casa", si applicano a condizione che al momento dell'acquisto sussitano tutti i requisiti  previsti dalla normativa e spettano anche per l'acquisto delle relative pertinenze.
La detrazione del 50% applicata agli interventi di ristrutturazione edilizia è prevista anche sull'acquisto di fabbricati ristrutturati ad uso abitativo.
L’acquirente o l’assegnatario ha diritto al bonus indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfettario pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione, risultante dall’atto di acquisto o di assegnazione.
Il valore del bonus energia elettrica è differenziato a seconda del numero dei componenti della famiglia anagrafica.
Si tratta uno “sconto” applicato alle bollette dell'elettricità a favore dei clienti economicamente disagiati o in grave condizioni di salute.
A differenza dell'ex Unico (ora modello Redditi), il contribuente che opta per il 730 può avvalersi della forma congiunta
Nel modello congiunto dev'essere indicato come dichiarante il coniuge/unito civilmente che ha come sostituto d’imposta il soggetto al quale sarà presentata la dichiarazione.
La vendita di un fabbricato da parte di un "privato" genera reddito se la cessione avviene entro cinque anni dall'acquisto o dalla costruzione.
Per evitare intenti speculativi, il legislatore ha previsto che la cessione a titolo oneroso di un fabbricato generi una plusvalenza, potenzialmente tassabile, qualora il bene immobiliare sia stato acquistato o costruito da meno di cinque anni.
E' ammessa la detrazione della spesa sostenuta per l'acquisto dell'autovettura per il trasporto dei disabili.
Sulla spesa sostenuta (compresi l'eventuale adattamento e la manutenzione straordinaria), spetta la detrazione IRPEF pari al 19%. Sono inoltre riconosciute l'Iva agevolata nella misura del 4%, l'esenzione dal bollo auto e dall'imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.
Sono detraibili le spese sostenute per mezzi necessari all’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione, il sollevamento dei portatori di handicap
Sono considerati "portatori di handicap" o "disabili" i soggetti che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.
Per i ragazzi fra i 5 e i 18 anni è riconosciuta una detrazione d’imposta sulle spese sostenute per l’iscrizione (o l’abbonamento) ad associazioni e impianti sportivi.
Il beneficio d'imposta è riconosciuto nella misura del 19% su un importo non superiore a 210 euro. Lo “sconto”, quindi, spetterà al massimo nella misura di 40 euro (cioè il 19% di 210 euro).
Se l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta e ha un valore fino a 25.823 euro e non comprende beni immobili non vi è obbligo di dichiarazione.
E' quell’adempimento cui sono chiamati gli eredi ogni qualvolta si verifichi il decesso di un congiunto (il cosiddetto “de cuius”). Deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che solitamente coincide con quella del decesso del contribuente.
L’importo delle spese da considerare ai fini del calcolo della detrazione è comprensivo, quando presente, di IVA o del costo del bollo applicato
Gli oneri si distinguono in oneri detraibili che riducono l'ammontare dell’imposta dovuta, in percentuale rispetto alla spesa sostenuta (salvo franchigie o limiti) e oneri deducibili che si sottraggono dal reddito complessivo rilevante ai fini Irpef, prima del calcolo dell'imposta, abbassando quindi il reddito imponibile.
Sono detraibili i premi per le assicurazioni aventi come oggetto il rischio di morte, di invalidità permanente e di non autosufficienza.
In virtù di quanto stabilito dall’articolo 12 del decreto 102/2013 (Decreto Imu) il tetto massimo di detraibilità applicato sui premi versati per le assicurazioni aventi come oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente è stato abbassato, per tutto il 2013, dagli ordinari 1.291,14 euro a 630 euro, e da 630 euro a 230 euro a partire dal 2014.
Anche in caso di esonero, il contribuente può presentare la dichiarazione dei redditi per far valere eventuali spese sostenute
Il sistema tributario italiano dispone che i contribuenti sono tenuti al versamento delle imposte con il meccanismo dell'autoliquidazione. La dichiarazione dei redditi è lo strumento che permette al contribuente di effettuare l'autoliquidazione dell'IRPEF. I redditi che costituiscono base imponibile ai fini Irpef sono: i redditi derivanti dal possesso di terreni e fabbricati; i redditi di capitale; i redditi da lavoro dipendente e assimiliati; i redditi da lavoro autonomo; i redditi d'impresa; i redditi diversi.
I portatori di handicap, riconosciuti da apposite commissioni, possono autocertificare la sussistenza dei requisiti personali, attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto notorio allegando un documento d'identità.
Le norme tributarie in vigore riservano numerosi benefici fiscali per le persone con disabilità e i loro familiari.
Dal 2015 l’AdE mette a disposizione on-line il modello 730 precompilato per dipendenti e pensionati
I documenti relativi alla dichiarazione vanno conservati fino al 31 dicembre del quinto anno successivo al periodo d'imposta al quale si riferisce la dichiarazione stessa, termine entro il quale l’amministrazione fiscale può richiederli.
Per tutti i contratti di locazione vi è l'obbligo di registrazione presso qualunque ufficio delle Entrate. L'onere spetta all’affittuario o al proprietario, a prescindere dall’ammontare del canone.
Il termine per regolarli è di 30 giorni dalla data di stipula. Si può scegliere fra due tipologie di tassazione: regime ordinario o cedolare secca.
L’Ivie è una delle novità introdotte con la manovra natalizia di Monti. A differenza dell’Imu, però, in vigore dal 1° gennaio 2012, la valenza dell’Ivie è stata retrodatata a partire dal gennaio 2011 nella misura dello 0,76%, in proporzione alla quota di
Soggetti alla tassa sono “le persone che per la maggior parte del periodo d’imposta (e cioè 183 giorni all’anno, 184 negli anni bisestili) sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile”.
Affinché la remissione abbia effetto, bisogna che la scelta di applicare la cedolare non sia dettata da un “mero ripensamento”, ma che sia evidente l’intenzione di aderirvi.
Proviamo a capire quali sono le casistiche nelle quali sarà possibile ricorrere alla scorciatoia della remissione, seguendo le indicazioni della circolare 47/E delle Entrate diffusa lo scorso dicembre.
L’importo delle spese mediche da considerare ai fini della detrazione è comprensivo della marca da bollo, ma solo se corrisposta dal contribuente.
Sulle spese relative a prestazioni medico-sanitarie generiche e specialistiche è dovuta l’imposta di bollo (nella misura di 1,81 euro) sulle fatture di importo superiore a 77,47 euro.
Il trattamento di fine rapporto non deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi
Non va dichiarato. Il datore di lavoro, infatti, al momento dell'erogazione, applica una ritenuta a titolo d'acconto; successivamente l'Amministrazione finanziaria richiederà la tassazione definitiva.
La dichiarazione Imu va presentata quando sono intervenute variazioni rispetto alle dichiarazioni ICI già presentate o variazioni non conoscibili dal Comune, e infine quando gli immobili godono di riduzioni dell’imposta.
Due i principi fondamentali da tener d'occhio: l'obbligo scatta nel caso in cui si siano verificate delle variazioni non conoscibili dal Comune e quando vengono applicati degli sconti d'imposta.
Quando un lavoratore subisce un infortunio il datore di lavoro ha l'obbligo di effettuare la denuncia all'Inail.
In caso di infortunio sul lavoro con diagnosi superiore a 3 giorni, il lavoratore domestico ha l'obbligo di trasmettere al datore di lavoro e all'Inail il certificato medico. Scarica il modulo e rivolgiti al Patronato ACLI più vicino.
In generale l'abitazione principale è esente dall'obbligo della dichiarazione Imu. Fanno eccezione le coppie sposate che vivono in immobili diversi nello stesso Comune e gli ex coniugi assegnatari della casa coniugale.
Fanno eccezione le coppie sposate che vivono in immobili diversi nello stesso Comune e gli ex coniugi assegnatari della casa coniugale.
Nel nuovo Isee potranno non essere inseriti i redditi già dichiarati nel 730
Seconda delle quattro puntate del nostro approfondimento sulla riforma dell'indicatore: tranne che in alcuni casi particolari si potrà presentare una Dsu standard semplificata.
Le modalità di integrazione della dichiarazione dei redditi sono diverse a seconda che le modifiche comportino o meno una situazione più favorevole per il contribuente.
Chi ha commesso degli errori in dichiarazione, dalla cui rettifica emergano situazioni a favore o a sfavore, ha la possibilità di sanarli presentando un modello integrativo/correttivo (730 o Unico).
La detrazione per i figli a carico compete indipendentemente dall'età ed anche se i figli non convivono con il contribuente o non risiedono in Italia
La detrazione per i figli a carico compete indipendentemente dall'età ed anche se i figli non convivono con il contribuente o non risiedono in Italia.
Anche sugli interventi di realizzazione di box o posti auto pertinenziali vale la proroga al 31 dicembre 2019 del bonus al 50%.
Tra gli interventi di recupero edilizio, che consentono la detrazione IRPEF del 50%, sono comprese anche le spese per la realizzazione di box o posti auto.
Le spese sanitarie di qualunque tipo danno diritto alla detrazione d’imposta del 19% sull’importo che supera la franchigia di 129,11 euro.
Per usufruire del beneficio, occorre essere in possesso della documentazione che certifica la spesa (fattura, parcella, ricevuta quietanzata o scontrino). In particolare, per i medicinali occorre essere in possesso della fattura o dello “scontrino parlante” che indichi la natura (“farmaco” o “medicinale”), la qualità (denominazione del farmaco), la quantità dei beni acquistati e l’indicazione del codice fiscale del destinatario del medicinale.
Fra gli interventi agevolabili con la detrazione del 50% rientrano quelli di manutenzione ordinaria/straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia.
Sono incluse nel beneficio non solo le spese riconducibili ai lavori veri e propri, ma anche quelle relative all'acquisto dei materiali, alla progettazione e alle prestazioni professionali.
I contributi versati per i collaboratori domestici sono deducibili dal reddito
L'assunzione di un collaboratore domestico o di un assistente familiare presuppone che si rispettino determinati obblighi di legge.
Lo scontrino parlante è un documento contabile che evidenzia la natura, la qualità, la quantità e il prezzo dei medicinali acquistati. Serve per beneficiare della detrazione sulle sanitarie.
Tutti coloro che vogliono utilizzarlo per usufruire della detrazione sulle spese mediche (19% sull'importo eccedente la franchigia di 129,11 euro) dovranno ricordarsi di portare con sé il proprio codice fiscale oppure quello della persona che utilizzerà il medicinale acquistato.
La Tari è la terza "costola" della IUC dopo Imu e Tasi: i Comuni la applicano a tutti gli immobili suscettibili di produrre rifiuti urbani.
Oggetto misterioso della IUC, la tariffa sui rifiuti prende a riferimento il principio europeo del "chi inquina paga". Il calcolo è una prerogativa dei Comuni, che spediscono a casa il bollettino.
Se il familiare affetto da patologia esente non presenta la dichiarazione, colui che ha sostenuto la spesa potrà detrarre l’intero onere.
Per usufruire della detrazione è necessario che il documento che certifica la spesa sia intestato al contribuente che ha effettuato il pagamento.
Lo sconto fiscale sulle ristrutturazioni è stato prorogato fino al 31 dicembre 2019; per usufruirne non è più necessario inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara
Per usufruire della detrazione delle spese di ristrutturazione non è più necessario inviare la comunicazione preventiva di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara dell'Agenzia delle Entrate. Rimane l'obbligo di conservare, ed eventualmente esibire all'Amministrazione finanziaria, le fatture o le ricevute fiscali, relative agli interventi effettuati, con il bonifico che ne attesti il pagamento.
L’aliquota Iva del 10% è applicata per gli interventi finalizzati al risparmio energetico e alla ristrutturazione edilizia.
L'aliquota agevolata, oltre a essere applicata sui lavori di manutenzione (ordinaria o straordinaria che sia), interessa anche l'acquisto dei beni, sempre se effettuato dalla stessa ditta che esegue l'intervento.
Le erogazioni liberali a movimenti politici, Onlus, associazioni sportive, ecc. possono essere detratte nella misura del 19% sull'importo donato.
Ve ne sono di diversi tipi: da quelle per le associazioni di promozione sociale, a quelle in favore degli istituti scolastici, fino a quelle per gli enti dello spettacolo. Ecco le donazioni detraibili dal 730.
Presentando la dichiarazione dei redditi coi modelli Unico o 730 è possibile scaricare gli esborsi da contratto di locazione relativi agli immobili adibiti ad abitazione principale.
La normativa prevede cinque diverse casistiche che variano in funzione dei soggetti richiedenti ed in particolare a seconda del reddito percepito durante l’anno.
Anche se ricorrono le condizioni per l'esonero, il contribuente può presentare la dichiarazione dei redditi per recuperare eventuali eccedenze d'imposta relative all'anno precedente.
Al verificarsi di determinate condizioni il contribuente potrebbe essere esonerato dall'obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. Le condizioni di esonero devono essere controllate annualmente per evitare di incorrere in sanzioni per omessa presentazione.
Dal governo Letta in poi viene estesa la detrazione del 50% all'acquisto di nuovi mobili/elettrodomestici destinati all'arredo di appartamenti in ristrutturazione
Il bonus "extra" è stato prorogato 31 dicembre 2018. Lo sconto fiscale sarà calcolato su un importo massimo di spesa pari a 10mila euro.
I contribuenti che intraprendono la ristrutturazione/costruzione della prima casa, possono detrarre gli interessi passivi e gli oneri accessori pagati sui mutui ipotecari.
L’importo massimo sul quale va calcolata la detrazione del 19% è pari a 2.582,28 euro complessivi per ciascun anno d’imposta.
Da gennaio 2012 è venuto meno l’obbligo della presentazione annuale della richiesta di applicazione delle detrazioni per carichi di famiglia.
Al contribuente, per ogni familiare fiscalmente a carico, spettano delle detrazioni che diminuiscono l’imposta dovuta. Si tratta delle “detrazioni per carichi di famiglia”.
I guadagni degli atleti dilettanti sono esenti da qualunque forma di tassazione fino alla soglia di 10.000 euro
Le somme erogate rientrano fra i cosiddetti “redditi diversi” elencati all’articolo 67 del Tuir. Più precisamente sono soggetti a un regime fiscale di favore i rimborsi forfettari, i premi e i compensi erogati nell’esercizio di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’UNIRE, dagli enti di promozione sportiva e da qualsiasi altro organismo che persegua finalità sportive dilettantistiche, nonché le indennità di trasferta e i compensi di co.co.co. di carattere amministrativo di natura non professionale resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche.
Alcune borse di studio sono esenti da imposte.
La normativa fiscale applicabile alle borse di studio prevede generalmente l'imponibilità delle somme erogate.
Il Bonus Gas può essere richiesto anche da coloro che, in presenza dei requisiti ISEE previsti, utilizzano impianti di riscaldamento condominiali a gas naturale.
Si tratta di una riduzione sulle bollette del gas riservata alle famiglie a basso reddito e numerose (4 o più figli a carico). Il bonus è cumulabile con quello sull'elettricità.
Per usufruire della detrazione è necessario che il contribuente sia in possesso dei codici fiscali dei familiari, anche se residenti all’estero.
Le agevolazioni si possono chiedere a patto che si sia in possesso di un’apposita documentazione che attesti il legame familiare e la sussistenza della condizione reddituale per essere considerati fiscalmente a carico.
I tempi si allungano per le rettifiche sulle dichiarazioni di successione. Si potranno apporre modifiche entro due anni dal versamento dell'imposta.
Una risoluzione delle Entrate chiarisce che è possibile correggere qualunque tipo di errore entro due anni dal versamento dell'imposta
Il Modello Unico deve essere presentato da chi è tenuto a fare sia la dichiarazione dei redditi sia la dichiarazione IVA.
Deve presentare la dichiarazione in forma unificata chi è tenuto a presentare sia la dichiarazione dei redditi sia la dichiarazione IVA.
Con la riforma dell'Isee è stata introdotta l’opportunità di modificare l'indicatore già calcolato in caso eventi tali da ridurre la disponibilità del reddito
Quarta ed ultima puntata del nostro approfondimento sulla riforma dell'indicatore: in caso di sensibile riduzione del reddito familiare sarà possibile presentare una nuova Dsu.
L'Isee è richiesto anche dalle università per l'applicazione di agevolazioni sulle rette.
Si tratta dell'Indicatore della situazione economica equivalente e costituisce il principale strumento di accesso alle prestazioni agevolate.
Di norma le somme percepite a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio e di addestramento professionale, costituiscono redditi imponibili ai fini Irpef.
In entrambi i casi si applica il regime di tassazione ordinario. Al contrario non costituiscono reddito i rimborsi riferiti alle spese sostenute all'esterno della sede di lavoro.
La Risoluzione 44/E delle Entrate ha chiarito che sono deducibili dal reddito i contributi gravanti su immobili che "in assenza di Imu" avrebbero concorso a fare reddito.
Il beneficio sarà applicabile non solo sugli immobili locati e assoggetati ad Irpef, ma anche alle prime case e alle abitazioni sfitte.
Con il ravvedimento operoso è possibile regolarizzare spontaneamente adempimenti ed omissioni, beneficiando della riduzione delle sanzioni.
E' consentito a tutti i contribuenti entro determinati limiti di tempo, a condizione che non siano iniziate attività di accertamento formalmente comunicate al contribuente.
Gli abbonati RAI con più di 75 anni possono richiedere l'esenzione dal canone
Il beneficio è applicabile in presenza di determinati requisiti reddituali che devono essere verificati annualmente.
Quello che deriva dai fabbricati è il reddito medio ordinario delle unità immobiliari urbane suscettibili di produrre un reddito proprio.
Trae origine dalla rendita catastale, cioè il reddito medio ordinario, stabilito dal catasto, ricavabile da ciascuna unità immobiliare urbana e si può rilevare dalla visura catastale rilasciata dall’Agenzia del Territorio, da un atto notarile, da un atto di successione o, dalla precedente dichiarazione dei redditi.
A partire dal 2011, in alternativa al regime ordinario di tassazione sui contratti d’affitto, è possibile applicare il regime sostitutivo della cedolare secca, valido per i soli contratti di locazione ad uso abitativo.
L'imposta, in vigore dal 2011, sostituisce la tassazione ordinaria applicando l’aliquota del 21% sui contratti a canone libero e del 10% (ex 19 poi 15%) su quelli a canone concordato.
Spetta un credito d'imposta per le somme trattenute nel Paese estero.
Sono pensioni estere quelle corrisposte ad un residente in Italia, da un ente pubblico o privato di uno Stato estero, a seguito di lavoro prestato in quello Stato.