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Iscrizione al 5 per mille dell'Irpef

 
L’ordinamento fiscale italiano prevede che i contribuenti persone fisiche possano scegliere di destinare una quota pari al 5 per mille della loro imposta sul reddito a enti o associazioni benefiche (quindi senza scopo di lucro) attive in diversi settori del sociale quali il volontariato, la ricerca scientifica o la cultura.

Per poter beneficiare del 5 per mille è fondamentale l’iscrizione al cosiddetto "elenco permanente" che contiene tutte quelle associazioni rispondenti, ai sensi di legge, ai requisiti per poter essere identificate quali enti benefici. Quindi in sostanza i contribuenti persone fisiche possono scegliere di destinare il loro 5 per mille a una specifica associazione inserita nell’elenco.

A tale scopo gli operatori delle sedi CAF ACLI assistono qualunque associazione che abbia necessità di essere iscritta nell’elenco permanente ai fini della destinazione del 5 per mille dell’Irpef.
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Chi può richiedere il 5 per mille?

Possono presentare la domanda di iscrizione al 5 per mille gli enti e le associazioni a sostegno delle seguenti finalità:

  • enti del volontariato:
  1. organizzazioni di volontariato di cui alla legge n. 266 del 1991;
  2. Onlus - Organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’articolo10 del Dlgs 460/1997;
  3. cooperative sociali e i consorzi di cooperative sociali di cui alla legge n. 381 del 1991;
  4. organizzazioni non governative già riconosciute idonee ai sensi della legge n. 49 del 1987 alla data del 29 agosto 2014 e iscritte all’Anagrafe unica delle ONLUS su istanza delle stesse (art. 32, comma 7 della Legge n. 125 del 2014);
  5. enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti accordi e intese, Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997;
  6. associazioni di promozione sociale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno, Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997;
  7. associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali (articolo 7 della legge 383/2000);
  8. associazioni e fondazioni di diritto privato che operano nei settori indicati dall’articolo 10, comma 1, lettera a) del Dlgs 460/1997;
  • enti della ricerca scientifica e dell’università;
  • enti della ricerca sanitaria;
  • attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente;
  • associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale;
  • attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (articolo 23, comma 46, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111). Con il DPCM 28 luglio 2016 - pdf sono state stabilite le modalità di richiesta, le liste dei soggetti ammessi al riparto e le modalità di riparto delle somme
  • enti gestori delle aree protette (articolo 17-ter del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172).


Come fa intendere l’espressione “elenco permanente”, l'iscrizione a quest’ultimo è obbligatoria solo nel momento in cui l’ente - mai iscritto prima - intende farne parte. Dopo la prima iscrizione non sarà quindi necessario rinnovare annualmente la presenza nell’elenco, a meno che nel frattempo non siano sopravvenute delle variazioni tali da far decadere il diritto al beneficio. In tal caso il rappresentante legale dell’ente sarà tenuto a sottoscrivere e trasmettere all’amministrazione competente la revoca dell’iscrizione.

Come richiedere il 5 per mille: procedura e modello per la domanda

La domanda di iscrizione al 5 per mille può essere trasmessa solo per via telematica all’Agenzia delle Entrate con l’apposito “MODELLO DA UTILIZZARE PER L’ISCRIZIONE AL 5 PER MILLE 2019”, servendosi di due canali:
 
  • autonomamente attraverso i canali ufficiali Entratel o Fisconline;
  • avvalendosi degli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (CAF o commercialisti).

A tal riguardo il sito dell’Agenzia delle Entrate chiarisce apertamente che qualunque domanda pervenuta con modalità diversa da quella telematica non sarà accolta.

5 per mille scadenza: entro quando va effettuata l’iscrizione?

Gli enti interessati all’iscrizione all’elenco del 5 per mille (per “iscrizione” - ribadiamo - si intende solo la prima iscrizione) devono provvedere all’adempimento entro il 7 maggio. Va però specificato che il termine del 7 maggio coinvolge soltanto due tipologie di associazioni: gli enti di volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche, mentre per tutte le altre categorie le domande di iscrizione, più le eventuali integrazioni documentali, sono gestite dalle competenti amministrazioni, vale a dire:

  • Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca;
  • Ministero della Salute;
  • Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo;
  • Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Inoltre, solo nel caso di variazione del rappresentante legale, quest’ultimo è tenuto entro il 1° luglio - pena la decadenza dell’ente dal beneficio - a sottoscrivere e trasmettere una nuova dichiarazione sostitutiva.

Iscrizione tardiva all’elenco 5 per mille

Possono tuttavia partecipare al riparto delle quote del 5 per mille anche gli enti che presentano le domande di iscrizione tardive, o che provvedono alle successive integrazioni documentali, entro il 30 settembre, versando un importo pari a 250 euro tramite Modello F24 ELIDE.

Iscrizione al 5 per mille tramite CAF ACLI

Qualora l’ente benefico decida di avvalersi dell’assistenza di una sede CAF ACLI, sul modello di iscrizione l’operatore sarà tenuto a compilare e firmare l’apposito riquadro dell’Impegno alla presentazione telematica. Sarà quindi obbligatorio per l’operatore indicare sia il codice fiscale dell’intermediario, sia la data dell’impegno a presentare la domanda per conto dell’ente di volontariato o dell’associazione sportiva dilettantistica interessato alla ripartizione del 5 per mille.
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Modello F24
Modello IRAP
Approfondimenti fiscali
Il Modello Unico deve essere presentato da chi è tenuto a fare sia la dichiarazione dei redditi sia la dichiarazione IVA.
Deve presentare la dichiarazione in forma unificata chi è tenuto a presentare sia la dichiarazione dei redditi sia la dichiarazione IVA.
Anche sugli interventi di realizzazione di box o posti auto pertinenziali vale la proroga al 31 dicembre 2019 del bonus al 50%.
Tra gli interventi di recupero edilizio, che consentono la detrazione IRPEF del 50%, sono comprese anche le spese per la realizzazione di box o posti auto.
Da gennaio 2012 è venuto meno l’obbligo della presentazione annuale della richiesta di applicazione delle detrazioni per carichi di famiglia.
Al contribuente, per ogni familiare fiscalmente a carico, spettano delle detrazioni che diminuiscono l’imposta dovuta. Si tratta delle “detrazioni per carichi di famiglia”.
In generale l'abitazione principale è esente dall'obbligo della dichiarazione Imu. Fanno eccezione le coppie sposate che vivono in immobili diversi nello stesso Comune e gli ex coniugi assegnatari della casa coniugale.
Fanno eccezione le coppie sposate che vivono in immobili diversi nello stesso Comune e gli ex coniugi assegnatari della casa coniugale.
Lo scontrino parlante è un documento contabile che evidenzia la natura, la qualità, la quantità e il prezzo dei medicinali acquistati. Serve per beneficiare della detrazione sulle sanitarie.
Tutti coloro che vogliono utilizzarlo per usufruire della detrazione sulle spese mediche (19% sull'importo eccedente la franchigia di 129,11 euro) dovranno ricordarsi di portare con sé il proprio codice fiscale oppure quello della persona che utilizzerà il medicinale acquistato.
Le spese sanitarie di qualunque tipo danno diritto alla detrazione d’imposta del 19% sull’importo che supera la franchigia di 129,11 euro.
Per usufruire del beneficio, occorre essere in possesso della documentazione che certifica la spesa (fattura, parcella, ricevuta quietanzata o scontrino). In particolare, per i medicinali occorre essere in possesso della fattura o dello “scontrino parlante” che indichi la natura (“farmaco” o “medicinale”), la qualità (denominazione del farmaco), la quantità dei beni acquistati e l’indicazione del codice fiscale del destinatario del medicinale.
Con il ravvedimento operoso è possibile regolarizzare spontaneamente adempimenti ed omissioni, beneficiando della riduzione delle sanzioni.
E' consentito a tutti i contribuenti entro determinati limiti di tempo, a condizione che non siano iniziate attività di accertamento formalmente comunicate al contribuente.
Anche in caso di esonero, il contribuente può presentare la dichiarazione dei redditi per far valere eventuali spese sostenute
Il sistema tributario italiano dispone che i contribuenti sono tenuti al versamento delle imposte con il meccanismo dell'autoliquidazione. La dichiarazione dei redditi è lo strumento che permette al contribuente di effettuare l'autoliquidazione dell'IRPEF. I redditi che costituiscono base imponibile ai fini Irpef sono: i redditi derivanti dal possesso di terreni e fabbricati; i redditi di capitale; i redditi da lavoro dipendente e assimiliati; i redditi da lavoro autonomo; i redditi d'impresa; i redditi diversi.
Lo sconto fiscale sulle ristrutturazioni è stato prorogato fino al 31 dicembre 2019; per usufruirne non è più necessario inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara
Per usufruire della detrazione delle spese di ristrutturazione non è più necessario inviare la comunicazione preventiva di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara dell'Agenzia delle Entrate. Rimane l'obbligo di conservare, ed eventualmente esibire all'Amministrazione finanziaria, le fatture o le ricevute fiscali, relative agli interventi effettuati, con il bonifico che ne attesti il pagamento.
Per tutti i contratti di locazione vi è l'obbligo di registrazione presso qualunque ufficio delle Entrate. L'onere spetta all’affittuario o al proprietario, a prescindere dall’ammontare del canone.
Il termine per regolarli è di 30 giorni dalla data di stipula. Si può scegliere fra due tipologie di tassazione: regime ordinario o cedolare secca.
Se il familiare affetto da patologia esente non presenta la dichiarazione, colui che ha sostenuto la spesa potrà detrarre l’intero onere.
Per usufruire della detrazione è necessario che il documento che certifica la spesa sia intestato al contribuente che ha effettuato il pagamento.
L’aliquota Iva del 10% è applicata per gli interventi finalizzati al risparmio energetico e alla ristrutturazione edilizia.
L'aliquota agevolata, oltre a essere applicata sui lavori di manutenzione (ordinaria o straordinaria che sia), interessa anche l'acquisto dei beni, sempre se effettuato dalla stessa ditta che esegue l'intervento.
La Legge di Stabilità 2016 ha eliminato il vincolo parentale tra il deceduto e chi sostiene la spesa funebre ai fini della realtiva detrazione del 19%.
L'agevolazione spetta per un importo non superiore a 1.550 euro, nella misura del 19% di quanto si è speso, in occasione del decesso di qualunque persona.
Dal governo Letta in poi viene estesa la detrazione del 50% all'acquisto di nuovi mobili/elettrodomestici destinati all'arredo di appartamenti in ristrutturazione
Il bonus "extra" è stato prorogato 31 dicembre 2018. Lo sconto fiscale sarà calcolato su un importo massimo di spesa pari a 10mila euro.
L’importo delle spese da considerare ai fini del calcolo della detrazione è comprensivo, quando presente, di IVA o del costo del bollo applicato
Gli oneri si distinguono in oneri detraibili che riducono l'ammontare dell’imposta dovuta, in percentuale rispetto alla spesa sostenuta (salvo franchigie o limiti) e oneri deducibili che si sottraggono dal reddito complessivo rilevante ai fini Irpef, prima del calcolo dell'imposta, abbassando quindi il reddito imponibile.
Le modalità di integrazione della dichiarazione dei redditi sono diverse a seconda che le modifiche comportino o meno una situazione più favorevole per il contribuente.
Chi ha commesso degli errori in dichiarazione, dalla cui rettifica emergano situazioni a favore o a sfavore, ha la possibilità di sanarli presentando un modello integrativo/correttivo (730 o Unico).
Di norma le somme percepite a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio e di addestramento professionale, costituiscono redditi imponibili ai fini Irpef.
In entrambi i casi si applica il regime di tassazione ordinario. Al contrario non costituiscono reddito i rimborsi riferiti alle spese sostenute all'esterno della sede di lavoro.
Gli sgravi sulle compravendite di unità immobiliari adibite ad abitazione principale consistono in una tassazione ridotta applicata sulle imposte legate all'acquisto.
Le agevolazioni fiscali previste per l'acquisto della "prima casa", si applicano a condizione che al momento dell'acquisto sussitano tutti i requisiti  previsti dalla normativa e spettano anche per l'acquisto delle relative pertinenze.
I contributi versati per i collaboratori domestici sono deducibili dal reddito
L'assunzione di un collaboratore domestico o di un assistente familiare presuppone che si rispettino determinati obblighi di legge.
I portatori di handicap, riconosciuti da apposite commissioni, possono autocertificare la sussistenza dei requisiti personali, attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto notorio allegando un documento d'identità.
Le norme tributarie in vigore riservano numerosi benefici fiscali per le persone con disabilità e i loro familiari.
Gli abbonati RAI con più di 75 anni possono richiedere l'esenzione dal canone
Il beneficio è applicabile in presenza di determinati requisiti reddituali che devono essere verificati annualmente.
La Risoluzione 44/E delle Entrate ha chiarito che sono deducibili dal reddito i contributi gravanti su immobili che "in assenza di Imu" avrebbero concorso a fare reddito.
Il beneficio sarà applicabile non solo sugli immobili locati e assoggetati ad Irpef, ma anche alle prime case e alle abitazioni sfitte.
Il Bonus Gas può essere richiesto anche da coloro che, in presenza dei requisiti ISEE previsti, utilizzano impianti di riscaldamento condominiali a gas naturale.
Si tratta di una riduzione sulle bollette del gas riservata alle famiglie a basso reddito e numerose (4 o più figli a carico). Il bonus è cumulabile con quello sull'elettricità.
I redditi fondiari di fabbricati e terreni concorrono a formare il reddito complessivo dei soggetti che li posseggono.
A partire dal 2012, l’Imu sostituisce l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali sul reddito dominicale dei terreni e sul reddito degli immobili non locati.
A differenza dell'ex Unico (ora modello Redditi), il contribuente che opta per il 730 può avvalersi della forma congiunta
Nel modello congiunto dev'essere indicato come dichiarante il coniuge/unito civilmente che ha come sostituto d’imposta il soggetto al quale sarà presentata la dichiarazione.
Il valore del bonus energia elettrica è differenziato a seconda del numero dei componenti della famiglia anagrafica.
Si tratta uno “sconto” applicato alle bollette dell'elettricità a favore dei clienti economicamente disagiati o in grave condizioni di salute.
La Tari è la terza "costola" della IUC dopo Imu e Tasi: i Comuni la applicano a tutti gli immobili suscettibili di produrre rifiuti urbani.
Oggetto misterioso della IUC, la tariffa sui rifiuti prende a riferimento il principio europeo del "chi inquina paga". Il calcolo è una prerogativa dei Comuni, che spediscono a casa il bollettino.
Spetta un credito d'imposta per le somme trattenute nel Paese estero.
Sono pensioni estere quelle corrisposte ad un residente in Italia, da un ente pubblico o privato di uno Stato estero, a seguito di lavoro prestato in quello Stato.
L’importo delle spese mediche da considerare ai fini della detrazione è comprensivo della marca da bollo, ma solo se corrisposta dal contribuente.
Sulle spese relative a prestazioni medico-sanitarie generiche e specialistiche è dovuta l’imposta di bollo (nella misura di 1,81 euro) sulle fatture di importo superiore a 77,47 euro.
Presentando la dichiarazione dei redditi coi modelli Unico o 730 è possibile scaricare gli esborsi da contratto di locazione relativi agli immobili adibiti ad abitazione principale.
La normativa prevede cinque diverse casistiche che variano in funzione dei soggetti richiedenti ed in particolare a seconda del reddito percepito durante l’anno.
A partire dal 2011, in alternativa al regime ordinario di tassazione sui contratti d’affitto, è possibile applicare il regime sostitutivo della cedolare secca, valido per i soli contratti di locazione ad uso abitativo.
L'imposta, in vigore dal 2011, sostituisce la tassazione ordinaria applicando l’aliquota del 21% sui contratti a canone libero e del 10% (ex 19 poi 15%) su quelli a canone concordato.
La dichiarazione Imu va presentata quando sono intervenute variazioni rispetto alle dichiarazioni ICI già presentate o variazioni non conoscibili dal Comune, e infine quando gli immobili godono di riduzioni dell’imposta.
Due i principi fondamentali da tener d'occhio: l'obbligo scatta nel caso in cui si siano verificate delle variazioni non conoscibili dal Comune e quando vengono applicati degli sconti d'imposta.
Affinché la remissione abbia effetto, bisogna che la scelta di applicare la cedolare non sia dettata da un “mero ripensamento”, ma che sia evidente l’intenzione di aderirvi.
Proviamo a capire quali sono le casistiche nelle quali sarà possibile ricorrere alla scorciatoia della remissione, seguendo le indicazioni della circolare 47/E delle Entrate diffusa lo scorso dicembre.
Sono detraibili i premi per le assicurazioni aventi come oggetto il rischio di morte, di invalidità permanente e di non autosufficienza.
In virtù di quanto stabilito dall’articolo 12 del decreto 102/2013 (Decreto Imu) il tetto massimo di detraibilità applicato sui premi versati per le assicurazioni aventi come oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente è stato abbassato, per tutto il 2013, dagli ordinari 1.291,14 euro a 630 euro, e da 630 euro a 230 euro a partire dal 2014.
I contribuenti che intraprendono la ristrutturazione/costruzione della prima casa, possono detrarre gli interessi passivi e gli oneri accessori pagati sui mutui ipotecari.
L’importo massimo sul quale va calcolata la detrazione del 19% è pari a 2.582,28 euro complessivi per ciascun anno d’imposta.
Per i ragazzi fra i 5 e i 18 anni è riconosciuta una detrazione d’imposta sulle spese sostenute per l’iscrizione (o l’abbonamento) ad associazioni e impianti sportivi.
Il beneficio d'imposta è riconosciuto nella misura del 19% su un importo non superiore a 210 euro. Lo “sconto”, quindi, spetterà al massimo nella misura di 40 euro (cioè il 19% di 210 euro).
L’Ivie è una delle novità introdotte con la manovra natalizia di Monti. A differenza dell’Imu, però, in vigore dal 1° gennaio 2012, la valenza dell’Ivie è stata retrodatata a partire dal gennaio 2011 nella misura dello 0,76%, in proporzione alla quota di
Soggetti alla tassa sono “le persone che per la maggior parte del periodo d’imposta (e cioè 183 giorni all’anno, 184 negli anni bisestili) sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile”.
Le erogazioni liberali a movimenti politici, Onlus, associazioni sportive, ecc. possono essere detratte nella misura del 19% sull'importo donato.
Ve ne sono di diversi tipi: da quelle per le associazioni di promozione sociale, a quelle in favore degli istituti scolastici, fino a quelle per gli enti dello spettacolo. Ecco le donazioni detraibili dal 730.
La detrazione per i figli a carico compete indipendentemente dall'età ed anche se i figli non convivono con il contribuente o non risiedono in Italia
La detrazione per i figli a carico compete indipendentemente dall'età ed anche se i figli non convivono con il contribuente o non risiedono in Italia.
E' ammessa la detrazione della spesa sostenuta per l'acquisto dell'autovettura per il trasporto dei disabili.
Sulla spesa sostenuta (compresi l'eventuale adattamento e la manutenzione straordinaria), spetta la detrazione IRPEF pari al 19%. Sono inoltre riconosciute l'Iva agevolata nella misura del 4%, l'esenzione dal bollo auto e dall'imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.
Con la riforma dell'Isee è stata introdotta l’opportunità di modificare l'indicatore già calcolato in caso eventi tali da ridurre la disponibilità del reddito
Quarta ed ultima puntata del nostro approfondimento sulla riforma dell'indicatore: in caso di sensibile riduzione del reddito familiare sarà possibile presentare una nuova Dsu.
I tempi si allungano per le rettifiche sulle dichiarazioni di successione. Si potranno apporre modifiche entro due anni dal versamento dell'imposta.
Una risoluzione delle Entrate chiarisce che è possibile correggere qualunque tipo di errore entro due anni dal versamento dell'imposta
Se l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta e ha un valore fino a 25.823 euro e non comprende beni immobili non vi è obbligo di dichiarazione.
E' quell’adempimento cui sono chiamati gli eredi ogni qualvolta si verifichi il decesso di un congiunto (il cosiddetto “de cuius”). Deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che solitamente coincide con quella del decesso del contribuente.
La detrazione del 50% applicata agli interventi di ristrutturazione edilizia è prevista anche sull'acquisto di fabbricati ristrutturati ad uso abitativo.
L’acquirente o l’assegnatario ha diritto al bonus indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfettario pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione, risultante dall’atto di acquisto o di assegnazione.
La vendita di un fabbricato da parte di un "privato" genera reddito se la cessione avviene entro cinque anni dall'acquisto o dalla costruzione.
Per evitare intenti speculativi, il legislatore ha previsto che la cessione a titolo oneroso di un fabbricato generi una plusvalenza, potenzialmente tassabile, qualora il bene immobiliare sia stato acquistato o costruito da meno di cinque anni.
Nel nuovo Isee potranno non essere inseriti i redditi già dichiarati nel 730
Seconda delle quattro puntate del nostro approfondimento sulla riforma dell'indicatore: tranne che in alcuni casi particolari si potrà presentare una Dsu standard semplificata.
L'Isee è stato riformato a partire dal 1° gennaio 2015.
Prima delle quattro puntate del nostro approfondimento sulla riforma dell'indicatore: di per sé il metodo di calcolo non cambierà; cambieranno le voci di reddito incluse nel conteggio.
Quello che deriva dai fabbricati è il reddito medio ordinario delle unità immobiliari urbane suscettibili di produrre un reddito proprio.
Trae origine dalla rendita catastale, cioè il reddito medio ordinario, stabilito dal catasto, ricavabile da ciascuna unità immobiliare urbana e si può rilevare dalla visura catastale rilasciata dall’Agenzia del Territorio, da un atto notarile, da un atto di successione o, dalla precedente dichiarazione dei redditi.
Alcune borse di studio sono esenti da imposte.
La normativa fiscale applicabile alle borse di studio prevede generalmente l'imponibilità delle somme erogate.
I guadagni degli atleti dilettanti sono esenti da qualunque forma di tassazione fino alla soglia di 10.000 euro
Le somme erogate rientrano fra i cosiddetti “redditi diversi” elencati all’articolo 67 del Tuir. Più precisamente sono soggetti a un regime fiscale di favore i rimborsi forfettari, i premi e i compensi erogati nell’esercizio di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’UNIRE, dagli enti di promozione sportiva e da qualsiasi altro organismo che persegua finalità sportive dilettantistiche, nonché le indennità di trasferta e i compensi di co.co.co. di carattere amministrativo di natura non professionale resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche.
L'Isee è richiesto anche dalle università per l'applicazione di agevolazioni sulle rette.
Si tratta dell'Indicatore della situazione economica equivalente e costituisce il principale strumento di accesso alle prestazioni agevolate.
Sono detraibili le spese sostenute per l'acquisto di veicoli e motoveicoli per il trasportop dei portatori di handicap
La detrazione spetta nel limite massimo di euro 18.075,99, con riferimento ad un solo veicolo. Si può fruire dell’intera detrazione il primo anno, o si può scegliere di ripartirla in quattro quote annuali di pari importo.
Fra gli interventi agevolabili con la detrazione del 50% rientrano quelli di manutenzione ordinaria/straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia.
Sono incluse nel beneficio non solo le spese riconducibili ai lavori veri e propri, ma anche quelle relative all'acquisto dei materiali, alla progettazione e alle prestazioni professionali.
La detrazione del 55% (ora innalzata al 65%) è stata prorogata sino al 31 dicembre 2019 e riguarda gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici
​Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.
La tassa è dovuta sul valore dei "prodotti finanziari" detenuti all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato italiano.
La tassa ha una natura patrimoniale ed è dovuta in proporzione ai giorni di detenzione ed alla quota di possesso, nella misura dell'1 per mille per il 2012, dell'1,5 per mille per il 2013, e del 2 per mille a decorrere dal 2014. Dal 2014 i contribuenti coinvolti devono presentare il modello Unico PF compilando il quadro RW.
Gli interessi passivi detraibili sono quelli pagati nel corso dell'anno d'imposta, indipendentemente dalla scadenza della rata.
Nel caso di acquisto prima casa con accensione di un mutuo ipotecario, è possibile portare in detrazione il 19% degli interessi passivi pagati annualmente alla banca, nel limite massimo di 4.000 euro.
Anche se ricorrono le condizioni per l'esonero, il contribuente può presentare la dichiarazione dei redditi per recuperare eventuali eccedenze d'imposta relative all'anno precedente.
Al verificarsi di determinate condizioni il contribuente potrebbe essere esonerato dall'obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. Le condizioni di esonero devono essere controllate annualmente per evitare di incorrere in sanzioni per omessa presentazione.
Il trattamento di fine rapporto non deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi
Non va dichiarato. Il datore di lavoro, infatti, al momento dell'erogazione, applica una ritenuta a titolo d'acconto; successivamente l'Amministrazione finanziaria richiederà la tassazione definitiva.
Sono detraibili gli importi relativi ad analisi, medicinali, dispositivi e prestazioni chirurgiche
Sullo stesso rigo devono essere inoltre indicate, se sostenute per sé e per i familiari a carico, le spese sanitarie relative a patologie esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica.
Dal 2015 l’AdE mette a disposizione on-line il modello 730 precompilato per dipendenti e pensionati
I documenti relativi alla dichiarazione vanno conservati fino al 31 dicembre del quinto anno successivo al periodo d'imposta al quale si riferisce la dichiarazione stessa, termine entro il quale l’amministrazione fiscale può richiederli.
Quando un lavoratore subisce un infortunio il datore di lavoro ha l'obbligo di effettuare la denuncia all'Inail.
In caso di infortunio sul lavoro con diagnosi superiore a 3 giorni, il lavoratore domestico ha l'obbligo di trasmettere al datore di lavoro e all'Inail il certificato medico. Scarica il modulo e rivolgiti al Patronato ACLI più vicino.
Sono detraibili le spese sostenute per mezzi necessari all’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione, il sollevamento dei portatori di handicap
Sono considerati "portatori di handicap" o "disabili" i soggetti che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.
Ai fini del nuovo Isee in alcuni casi potrà essere introdotta una "componente aggiuntiva" nel nucleo familiare di base.
Terza delle quattro puntate del nostro approfondimento sulla riforma dell'indicatore: in alcuni casi verranno inglobati nel calcolo anche soggetti non presenti in famiglia.
Per usufruire della detrazione è necessario che il contribuente sia in possesso dei codici fiscali dei familiari, anche se residenti all’estero.
Le agevolazioni si possono chiedere a patto che si sia in possesso di un’apposita documentazione che attesti il legame familiare e la sussistenza della condizione reddituale per essere considerati fiscalmente a carico.
Le spese d'istruzione si possono detrarre anche se sostenute per i familiari a carico
I costi per la frequenza di corsi di istruzione primaria, secondaria danno diritto alla detrazione d’imposta, nei limiti del 19%, su un importo massimo di 400 euro annui.