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Superbonus: Cila entro 25 novembre o stop al 110%

 
21 NOVEMBRE 2022

Una forsennata corsa contro il tempo: è l’effetto innescato dal Decreto Aiuti-quater – pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 novembre – a causa della scadenza a dir poco ravvicinata del 25 novembre per registrare la Cila (Comunicazione di inizio lavori asseverata) relativa alle opere che verranno eseguite nel 2023 e mantenere così anche su quelle la maxi aliquota del 110% ai fini del Superbonus, che altrimenti potrà essere sì applicato ma solo al 90%, come appunto prevede l’abbassamento di detrazione introdotto dall’articolo 9 del decreto.

Non solo, ma per i lavori sulle aree comuni c’è un obbligo in più, ossia il legislatore ha disposto che prima del 25 novembre, quindi in buona sostanza non più tardi del 24, le assemblee condominiali dovranno dare l’ok all’esecuzione dei lavori di Superbonus, pena anche qui l’impossibilità di detrarli al 110% nel 2023. È chiaro allora che non poteva accadere altrimenti se non una strenua caccia alla Cila, e nel caso dei condomini anche una corsa frenetica per deliberare quanto prima l’approvazione dei lavori, evitando così la tagliola dal 110 al 90% sul maxi bonus fiscale (ormai non più tanto maxi) a partire dal prossimo gennaio.

Che il Superbonus fosse destinato a calare nei prossimi anni era comunque già noto: il calendario disposto dal Decreto Rilancio 34/2020 prevedeva infatti un primo taglio, ma nel 2024, dal 110 al 70%, e un ulteriore taglio nel 2025 dal 70 al 65%. La “novità” quindi dell’Aiuti-quater è stata quella di anticipare la discesa già nel 2023 abbassando la detrazione dal 110 al 90%. Il legislatore però, come abbiamo detto, ha comunque voluto “ammorbidire” il passaggio lasciando aperto uno spiraglio per mantenere il 110% nel 2023 nei casi che accennavamo sopra. Uno spiraglio appunto, non esattamente di un portone, vista la strettezza dei tempi imposti dalla norma entro cui privati e condomini dovranno adesso regolarsi per avere in mano la documentazione che permetta loro di blindare il bonus del 110% anche per il prossimo anno.

Ricapitolando, allora:

  • i titolari di abitazioni private dovranno siglare entro il 25 novembre la Cila riguardante i lavori la cui esecuzione avverrà nel 2023;
  • nel caso invece dei condomini, il mantenimento del 110% è vincolato non solo alla Cila da siglare entro la stessa data del 25/11, ma anche all’approvazione – antecedente al 25/11 – della delibera assembleare con cui venga dato l’ok alla realizzazione dei lavori sulle aree comuni; delibera cui andranno allegati sia i progetti che i contratti di appalto, e che dovrà indicare i preventivi di spesa e il compenso all’attività del professionista.

C’è infine un’ultima casistica, quella dei lavori di demolizione e ricostruzione degli edifici, per i quali il 110% spetterà nel 2023 se alla data del 25 novembre 2022 risulterà presentata l’istanza per acquisire il titolo abilitativo.
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