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Superbonus 110%: lavori gratis detratti in 5 anni

 
27 LUGLIO 2020

Interventi praticamente a costo zero. Tutto gratis, anzi, ci si guadagna pure. È quel che di fatto permette il nuovo (super)bonus fiscale al 110% introdotto su certi lavori di riqualifica energetica e di messa in sicurezza anti-sismica dal Decreto Rilancio 34/2020, fresco di conversione in legge dopo il passaggio dall’esame del Parlamento.

L’Agenzia delle Entrate ha adesso diffuso la sua guida pratica online per orientarsi fra le regole di quella che sostanzialmente è una detrazione sulla falsa riga dei già noti bonus casa al 50 e 65 per cento su ristrutturazioni e risparmio energetico, solo con vantaggi economici praticamente raddoppiati e tempistiche di applicazione dimezzate, perché lo sgravio sull’imposta lorda (110%!) non verrà goduto nei canonici 10 anni successivi alla spesa, bensì in 5 rate annuali di pari importo, quindi con un’incidenza ben più profonda sul portafoglio del contribuente.

È un treno però, quello del super-bonus, che non passerà in eterno, e per approfittarne servirà effettuare i lavori (ma soprattutto pagarli) entro la data limite del 31 dicembre 2021, mentre la finestra di operatività della detrazione si è aperta il 1° luglio 2020, cosa che in pratica rende non detraibili a tali condizioni le eventuali spese effettuate fino al 30 giugno 2020. Entriamo allora un po’ più nel dettaglio.

Si tratta di una detrazione che esclude le unità immobiliari signorili accatastate in A1, A8 e A9. Sono ammessi a goderne i condomìni, le persone fisiche su abitazioni private al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, gli Istituti autonomi case popolari (Iacp), le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le Onlus le associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte nell’apposito registro, limitatamente ai lavori destinati agli spogliatoi.

La detrazione spetta quindi ai possessori o detentori dell’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio. Si tratta, in sintesi, del proprietario, del nudo proprietario o del titolare di altro diritto reale di godimento e del locatore o titolare di un contratto di comodato in possesso del consenso del proprietario. Per quanto riguarda invece i soggetti Ires (e, in generale i titolari di reddito d’impresa o professionale) la guida AdE chiarisce che questi ultimi possono accedere al super-bonus solo per la partecipazione alle spese effettuati sulle parti comuni di edifici.

Capitolo lavori. La guida parla appositamente di interventi “trainanti” per farne percepire la portata e l’importanza rispetto al volume degli edifici. Si tratta in sintesi di lavori di:


  • isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro degli edifici, compresi quelli unifamiliari, con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo o dell’unità immobiliare sita all'interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici, o con impianti per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • riduzione del rischio sismico, cioè in pratica il già noto sisma-bonus preso in blocco ed elevato al 110%.
 
Sarebbe inoltre possibile abbinare ai suddetti interventi anche altri lavori di minore entità (cosiddetti “trainati”) che da soli non godrebbero mai del super-bonus, però appunto, se eseguiti contemporaneamente ai lavori “trainanti” agevolabili col 110%, rientrerebbero essi stessi nel pacchetto fiscale di maggior vantaggio. Parliamo per l’esattezza degli interventi di efficientamento energetico (Ecobonus 65% in pratica), dell’installazione di impianti solari fotovoltaici o anche dell’installazione delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, ma solo se eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di isolamento termico delle superfici opache o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti.

Poiché l’agevolazione è estremamente favorevole per i contribuenti (riconosce di fatto un beneficio addirittura superiore al costo degli interventi effettuati), il legislatore ha previsto adempimenti e misure di prevenzione straordinari per contrastare eventuali comportamenti illeciti. Il contribuente dovrà quindi munirsi del “visto di conformità” che attesti la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta (rilasciato dagli intermediari fiscali abilitati come CAF ACLI) e della “attestazione” o “asseverazione” che certifichi requisiti tecnici e congruità delle spese (rilasciate dai tecnici abilitati alle certificazioni energetiche o dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico).

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(Scarica la guida pratica dell'AdE)
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