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Spese condominiali: il termine di invio slitta al 31 marzo

 
04 MARZO 2020

Più tempo non solo per la consegna del 730, ma anche per l’invio all’Agenzia Entrate dei dati di spesa relativi al 2019 per la precompilazione dei modelli che saranno poi resi disponibili online a partire dal 5 maggio (anziché dal 15 aprile). L’emergenza Coronavirus, per effetto del decreto emanato il 28 febbraio dal Governo, ha infatti spostato più in là il termine di trasmissione telematica, da parte degli enti esterni, degli oneri sostenuti per farmaci, cure, università, assicurazioni, mutui, ecc. La scadenza, quindi, già scoccata nella stessa data del 28 febbraio, viene fatta slittare al 31 marzo.

Coinvolti nell’appuntamento anche gli amministratori condominiali per la comunicazione dei dati relativi ai lavori di manutenzione, recupero del patrimonio immobiliare e di risparmio energetico effettuati nel 2019, attraverso la quale inquilini o possessori delle abitazioni potranno detrarre – in quota parte – gli importi sborsati. L’inoltro può essere effettuato solo con modalità telematiche, di conseguenza le sedi CAF ACLI, in qualità di intermediari abilitati alla trasmissione telematica, possono assistere gli amministratori che avessero necessità di supporto.

Successivamente all'invio dei dati, l'amministratore dovrà rilasciare a ciascun condomino una dichiarazione nella quale attesterà di aver effettivamente adempiuto agli obblighi di legge previsti sulla detrazione, riportandovi l'ammontare del beneficio fiscale spettante, e tale documento sarà appunto fondamentale per farsi validare dal CAF la richiesta di detrazione al momento della dichiarazione. Per essere più specifici, la comunicazione deve contenere i dati relativi alle spese sostenute con riferimento agli interventi di:
  • recupero del patrimonio edilizio;
  • riqualificazione energetica;
  • acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione;
  • bonus verde;
  • quote di spesa imputate ai singoli condomini;
  • eventuali cessioni del credito.

Andando ancor di più nel dettaglio il sistema richiede di indicare:

  • tipologia di intervento effettuato (ristrutturazione, risparmio energetico, acquisto di arredi) con il relativo codice identificativo;
  • importo delle spese effettuate con bonifico;
  • importo delle spese effettuate con modalità diverse (ad esempio oneri concessori pagati in contanti);
  • dati catastali dell’unità immobiliare interessata ai lavori;
  • importo complessivo della spesa per l’unità immobiliare;
  • codice fiscale del soggetto al quale è stata attribuita la spesa;
  • importo della spesa attribuita al soggetto.
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