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Spese condominiali: comunicazioni entro il 28 febbraio

 
17 FEBBRAIO 2020

Sono gli ultimi giorni a disposizione degli amministratori di condominio per l'invio all’Agenzia delle Entrate della comunicazione dei dati relativi ai lavori di manutenzione, recupero del patrimonio immobiliare e di risparmio energetico effettuati nel 2019 ai fini delle imminenti dichiarazioni 2020 (Modello 730 o Modello REDDITI) attraverso le quali inquilini o possessori delle abitazioni potranno detrarre – in quota parte – gli importi sborsati. Il termine di trasmissione, come di consueto, scade il 28 febbraio di ogni anno* (vedi alla fine). L’inoltro può essere effettuato solo con modalità telematiche, di conseguenza le sedi CAF ACLI, in qualità di intermediari abilitati alla trasmissione telematica, possono assistere gli amministratori che avessero necessità di supporto.

Sarà importantissimo non trascurare l’appuntamento, anzitutto perché la comunicazione dei dati (a cui i condomini non possono opporsi) serve all’Agenzia delle Entrate per predisporre i modelli precompilati 2020 che ogni contribuente si troverà ad aprile nel proprio cassetto fiscale, pronti per essere lavorati o semplicemente confermati e trasmessi a partire da maggio. Un’altra ragione risiede nelle sanzioni che scatterebbero a carico dell'amministratore - o comunque del soggetto tenuto alla comunicazione - in caso di invio tardivo della comunicazione.

Infine, successivamente all'invio dei dati, l'amministratore dovrà rilasciare a ciascun condomino una dichiarazione nella quale attesterà di aver effettivamente adempiuto agli obblighi di legge previsti sulla detrazione, riportandovi l'ammontare del beneficio fiscale spettante, e tale documento sarà appunto fondamentale per farsi validare dal CAF la richiesta di detrazione al momento della dichiarazione. Per essere più specifici, la comunicazione deve contenere i dati relativi alle spese sostenute con riferimento agli interventi di:

  •  recupero del patrimonio edilizio;
  • riqualificazione energetica; 
  • acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione;
  • bonus verde;
  • quote di spesa imputate ai singoli condomini;
  • eventuali cessioni del credito.


Andando ancor di più nel dettaglio il sistema richiede di indicare:

  • tipologia di intervento effettuato (ristrutturazione, risparmio energetico, acquisto di arredi) con il relativo codice identificativo;
  • importo delle spese effettuate con bonifico;
  • importo delle spese effettuate con modalità diverse (ad esempio oneri concessori pagati in contanti);
  • dati catastali dell’unità immobiliare interessata ai lavori;
  • importo complessivo della spesa per l’unità immobiliare;
  • codice fiscale del soggetto al quale è stata attribuita la spesa;
  • importo della spesa attribuita al soggetto.

* Per effetto del decreto sull'emergenza Coronavirus la scadenza del 28 febbraio è stata prorogata al 31 marzo.
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