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Sismabonus ad ampio raggio sugli immobili produttivi

 
29 LUGLIO 2020

Per rimanere nel raggio d’azione del Sismabonus, non è detto che un’impresa edile X debba per forza eseguire direttamente i lavori di miglioramento sismico sull’immobile che poi venderà. È possibile, infatti, che gli stessi interventi siano commissionati dall’impresa X ad un’altra impresa esecutrice Y, a condizione che l’appaltante (impresa X) detenga il titolo abilitativo necessario alla realizzazione dei suddetti lavori e che “in astratto” sia comunque idonea a eseguirli, cioè che sia identificata nel giusto codice Ateco o che abbia nell’oggetto sociale la previsione espressa dell’attività di costruzione o di ristrutturazione immobiliare.

È quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate nella risposta 213 del 14 luglio, secondo la quale non è invece consentito che l’impresa X, pur non acquistando l’immobile dove ha svolto i lavori, lo venda comunque dopo averli ultimati su mandato conferitogli dal proprietario. Questa procedura, sostenuta dall’istante che ha posto il quesito all’Agenzia, contrasterebbe infatti col tenore letterale della norma, che appunto si riferisce a lavori di riduzione del rischio simico “eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che provvedano, entro diciotto mesi dalla data di conclusione dei lavori, alla successiva alienazione dell'immobile”. Va da sé allora che il legislatore, con questa formulazione, presupponga nell’ordine: a) l’acquisto preventivo dell'immobile da parte dell'impresa X, b) la successiva realizzazione dei lavori (direttamente eseguiti da X o appaltati ad Y), ed infine c) la cessione definitiva da parte di X.

L’istante manifesta poi dei dubbi sul fatto che il Sismabonus possa essere fruito anche dalle persone giuridiche. A tal riguardo l’amministrazione - nel ricordare che la normativa sul miglioramento sismico del patrimonio edilizio ha lo scopo in primis di promuovere la messa in sicurezza degli edifici in cui si svolgono anche attività produttive/professionali/commerciali - conferma che la detrazione spetta, fra gli altri, ai titolari di reddito d’impresa.

Rilevando allora che la norma “non pone alcun ulteriore vincolo di natura soggettiva od oggettiva al riconoscimento del beneficio”, l’Agenzia afferma che l’ambito applicativo dell'agevolazione è da intendersi in senso ampio, appunto perché lo scopo della norma è quello di “favorire la messa in sicurezza degli edifici per garantire l'integrità delle persone prima ancora che del patrimonio".

Luca Napolitano
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