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Sfratto sospeso: rimborsi IMU con istanza al Comune

 
13 OTTOBRE 2021

Sull’esenzione IMU accordata in caso di sfratto sospeso a causa del Covid arrivano le istruzioni per l’uso. A diffonderle è il decreto MEF del 30 settembre 2021, nel quale viene appunto spiegata la modalità attraverso cui andrà trasmessa l’istanza di rimborso. Prima però facciamo un piccolo riepilogo. A introdurre quest’esenzione sull’acconto 2021 è stato il decreto Sostegni bis (ne avevamo anche parlato a luglio) in relazione agli immobili abitativi concessi in locazione sui quali il giudice abbia emanato una convalida di sfratto per morosità la cui esecuzione sia stata poi sospesa a causa delle misure eccezionali adottate per l’emergenza Covid-19. Coloro quindi che a giugno avessero versato la prima rata dell’IMU potranno chiederne il rimborso, perché non dovuta.

“Destinatarie del beneficio – ricorda l’Agenzia delle Entrate – sono le persone fisiche, proprietarie di un’abitazione, concessa in locazione a uso abitativo, che hanno ottenuto, a proprio favore, l’emissione di una convalida di sfratto per morosità entro il 28 febbraio 2020, la cui esecuzione sia stata sospesa fino al 30 giugno 2021. L’agevolazione spetta anche in caso di riconoscimento dello sfratto per morosità in data successiva al 28 febbraio 2020, con esecuzione rinviata fino al 30 settembre 2021 o fino al 31 dicembre 2021. Hanno quindi diritto al rimborso della prima rata dell’Imu, coloro che hanno effettuato il versamento entro il 16 giugno 2021, e anche coloro che hanno versato l’imposta in un’unica soluzione entro la stessa data del 16 giugno 2021”.

La modalità di richiesta indicata dal decreto MEF è quella dell’istanza al Comune. La domanda dovrà essere quindi presentata al Comune competente, indicando, oltre ai dati identificativi del contribuente e dell’immobile, queste altre informazioni che daranno diritto al rimborso:

  • il possesso dell’immobile
  • la sua concessione in locazione a uso abitativo
  • gli estremi del provvedimento con cui è stata ottenuta una convalida di sfratto per morosità entro il 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è stata sospesa sino al 30 giugno 2021 oppure una convalida di sfratto per morosità successiva al 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è sospesa fino al 30 settembre 2021 o fino al 31 dicembre
  • gli estremi del versamento della prima rata o dell’unica rata dell’Imu relativa al 2021
  •  l’importo di cui si chiede il rimborso
  •  le coordinate bancarie.


(Fonte: Fiscooggi.it)

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