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Rottamazione: tempi supplementari fino al 31 luglio

 
12 LUGLIO 2019

Come per il Saldo e Stralcio, anche sulla Rottamazione-ter il Decreto Crescita ha concesso i tempi supplementari. La finestra extra rimarrà quindi aperta fino al 31 luglio per chi non avesse fatto in tempo a presentare l’istanza di adesione entro la scadenza dello scorso 30 aprile.

Per l’esattezza, come riporta il sito di Agenzia Entrate – Riscossione, la riapertura dei termini riguarderebbe “solo i debiti non ricompresi nelle dichiarazioni di adesione presentate entro il 30 aprile”. Di fatto però il Dl Crescita, convertito con modificazioni dalla Legge n. 58/2019, stabilisce che saranno comunque considerate valide anche le domande presentate dopo il 30 aprile 2019 ed entro il termine ultimo del 31 luglio 2019, quindi nella sostanza anche coloro che non avessero presentato nessuna istanza entro il 30 aprile 2019 potranno farlo entro il 31 luglio con la possibilità di pagare sic et sempliciter la maggiore imposta non pagata, alleggerita da sanzioni e interessi di mora.

Dopo le rottamazioni 1 e 2, la numero 3 dà la possibilità di ridefinire in una forma ulteriormente scontata i debiti erariali relativi alle cartelle affidate all’Agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017. Il debitore deve dunque manifestare la propria volontà di adesione tramite il servizio “Fai D.A. te” attivo sul portale dell’Agenzia Entrate – Riscossione.

È quindi possibile aderire alla “rottamazione-ter” relativamente a:

  • debiti per i quali non è mai stata presentata domanda di Definizione agevolata, ovvero per debiti già decaduti da precedenti “Definizioni agevolate” (DL n. 193/2016 e DL n. 148/2017) per il mancato pagamento delle rate;
  • debiti per i quali non è mai stata presentata domanda di Definizione agevolata e, per effetto di pagamenti già effettuati, risultano ancora dovute unicamente le somme a titolo di sanzioni e interessi di mora.


Quanto al pagamento, si potrà scegliere di versare le somme dovute in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure fino a un massimo di 17 rate consecutive (5 anni). La prima rata sarà pari al 20% delle somme complessivamente dovute e scadrà (come la rata unica) il 30 novembre 2019. Le restanti 16, di pari importo, andranno versate in quattro appuntamenti annuali con scadenza il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2020.

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