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Rottamazione e Saldo & Stralcio: oggi o mai più

 
09 DICEMBRE 2019

Battenti chiusi da domani per Rottamazione-ter e Saldo & Stralcio. Il 9 dicembre è infatti l’ultimissimo giorno per mettersi in regola considerando i cinque giorni di tolleranza che la legge concede successivamente alla scadenza ordinaria, che nel caso specifico cadeva lo scorso 2 dicembre. I cinque giorni sarebbero quindi coincisi col 7 dicembre, ma essendo il 7 un sabato, lo slittamento a lunedì 9 era automatico. Il regolamento di entrambi gli istituti prevede la decadenza immediata dagli stessi qualora le somme non vengano versate - interamente e tempestivamente - entro i termini stabiliti dai piani dell’Agenzia Riscossione.

Rottamazione e Saldo & Stralcio hanno in pratica calendari analoghi. Per quanto riguarda la prima, la finestra temporale per trasmettere la propria domanda di adesione è rimasta aperta fino al 31 luglio 2019 per chi non avesse fatto in tempo a trasmetterla entro il 30 aprile (in effetti come prima scadenza dei versamenti era stata prevista all’origine la data del 31 luglio, ma il Decreto Legge n. 124/2019 ha poi riaperto i termini fino al 2 dicembre). La possibilità è quella di ridefinire in una forma ulteriormente scontata i debiti erariali relativi alle cartelle affidate all’Agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017 per i quali:
  • non è mai stata presentata domanda di Definizione agevolata, ovvero per debiti già decaduti da precedenti “Definizioni agevolate” (DL n. 193/2016 e DL n. 148/2017) per il mancato pagamento delle rate;
  • non è mai stata presentata domanda di Definizione agevolata e, per effetto di pagamenti già effettuati, risultano ancora dovute unicamente le somme a titolo di sanzioni e interessi di mora.

Veniamo quindi al pagamento. Il contribuente, avendo ricevuto il piano di rientro dal debito inviato dall’Agenzia Riscossione, poteva scegliere se versare le somme dovute in un’unica soluzione entro il 2 dicembre (scadenza appunto che slitta al 9) oppure fino a un massimo di 18 rate consecutive (nell’arco di un quinquennio) di cui la prima scade comunque oggi 9 dicembre. Le restanti 16, di pari importo, andranno poi versate in quattro appuntamenti annuali con scadenza il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2020.


Poi c’è il Saldo & Stralcio, ovvero l’opportunità per i contribuenti in condizione di “grave e comprovata difficoltà economica” (da dimostrare tramite l’Isee), di alleggerire le somme dovute nei confronti dell’amministrazione. Si tratta di cartelle emesse tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017 derivanti dall’omesso versamento di:
  • imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli automatizzati ex artt. 36-bis, DPR n. 600/73 e 54-bis, DPR n. 633/72, a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni;
  • contributi previdenziali dovuti alle Casse professionali / Gestioni dei lavoratori autonomi dell’INPS (ossia, Gestione IVS artigiani e commercianti e Gestione separata INPS), esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento.

Come per la Rottamazione-ter, anche per il Saldo & Stralcio era prevista nell’istanza di adesione la possibilità di esprimere la scelta se pagare la somma in un’unica soluzione oppure in un massimo di 5 rate. Quindi in conclusione il piano di versamento potrebbe prevedere la possibilità di estinguere il debito o in un'unica soluzione entro il termine del 2 dicembre (che però, per effetto dei cinque giorni di tolleranza scala al 9) oppure in cinque rate così suddivise:

  • 35% sempre con scadenza il 9 dicembre 2019;
  • 20% con scadenza il 31 marzo 2020;
  • 15% con scadenza il 31 luglio 2020;
  • 15% con scadenza il 31 marzo 2021;
  • il restante 15% con scadenza il 31 luglio 2021.
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