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Regime forfetario: totale conferma per un altro anno

 
26 GENNAIO 2026

Il Regime forfetario fa il bis delle regole 2025. Per tutto il 2026, la Legge di Bilancio ha infatti confermato l'intero impianto della tassazione "flat" sulle attività economiche di ridotte dimensioni, e in particolare l'innalzamento da 30.000 a 35.000 euro già introdotto lo scorso anno relativamente alla soglia massima di reddito da lavoro dipendente o assimilato che bisogna aver percepito l'anno precedente all'inizio dell'attività, quale conditio sine qua non per poter accedere al regime di favore.

Regime forfetario 2026: confermate le vecchie regole

In buona sostanza la manovra 2026 non ha dunque introdotto nessuna novità. La tassazione agevolata del Regime forfetario prevede un'aliquota "standard" al 15% in sostituzione di tutte le altre imposte ordinarie (vedi IVA, IRPEF, addizionali ecc). In altri casi invece l'aliquota si abbassa addirittura al 5%, e sono appunto quei casi in cui il titolare dell'attività non deve avere percepito nell'anno precedente redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a 35.000 euro. Per "accesso" al regime intendiamo chiaramente non solo la primissima applicazione sull'attività d'impresa che vi si affacciano per la prima volta, ma anche il mantenimento del medesimo regime per le imprese che ne abbiano già goduto negli anni precedenti.

Regime forfetario 2026: chi ha diritto al 5%

Nel caso delle nuove attività, il diritto all'aliquota super-leggera del 5% che verrebbe applicata per i primi cinque anni (quello di avvio + i successivi quattro) non dipende soltanto dall'aver percepito un reddito da lavoro dipendente entro 35.000 euro durante l'anno precedente l'avvio. Devono quindi essere rispettate anche altre condizioni

  • il contribuente non deve aver esercitato, nei tre anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  • l’attività da intraprendere non costituisce, in nessun modo, mera prosecuzione di altra precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso del periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;
  • se invece viene proseguita un’attività svolta in precedenza, ma da un altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi e compensi realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del beneficio non deve superare il limite che consente l’accesso al regime.
 

Regime forfetario 2026: chi ha diritto al 15%

Se invece non si tratta di nuova attività, c'è comunque la possibilità di applicare il Regime forfetario standard al 15% per i titolari di attività d’impresa che nell’anno precedente abbiano contemporaneamente:

  • conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a 85.000 euro (fino al 2022 la soglia era stata pari a 65.000 euro);
  • sostenuto spese per un importo complessivo non superiore a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e compensi a collaboratori, anche a progetto, comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati con apporto costituito da solo lavoro e quelle corrisposte per le prestazioni di lavoro rese dall’imprenditore o dai suoi familiari.
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