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Prima casa: sconti fino al 31 dicembre agli under 36

 
17 GENNAIO 2022

Ancora più tempo per gli under 36 che hanno messo nel mirino la loro prima casa, per usufruire dei bonus e agevolazioni sull’acquisto dell’immobile. Un tempo extra, infatti, che viene concesso dalle nuove disposizioni della Legge di Bilancio con la proroga a tutto il 2022 – e quindi fino al prossimo 31 dicembre – dei benefici speciali (fiscali e non) a chi rientra nella suddetta fascia anagrafica. Il traguardo stabilito in precedenza, fissava invece alla data del 30 giugno 2022 la soglia limite entro la quale sarebbe stato possibile richiedere i benefici.

Benefici che sono stati introdotti a decorrere dallo scorso 26 maggio 2021 con l’approvazione del Decreto Sostegni-bis (73/2021), al chiaro scopo di incentivare l’autonomia abitativa dei giovani agendo su due fronti contemporaneamente: cioè agevolando, sia sul lato dei mutui che su quello delle imposizioni fiscali, le compravendite dell’immobile prima casa da parte degli under 36.

Asse portante di queste disposizioni si conferma, come di consueto, lo strumento dell'ISEE, ovvero l’indice economico che traccia il confine tra chi potrà o meno approfittare delle misure agevolative (per il calcolo ISEE è possibile rivolgersi alle sedi CAF ACLI o prenotare un appuntamento tramite l'area myCAF).

Come accennavamo, è duplice il fronte su cui agisce la normativa. Anzitutto quello dell’accesso al credito per l’acquisto della prima casa, cioè i mutui. Per la verità, l’ambito specifico su cui interviene il Sostegni-bis, vale a dire il cosiddetto Fondo di Garanzia per la prima casa, esiste già dal 2013, quando a istituirlo fu una norma del governo Letta.

Di nuovo però accade questo: l’articolo 64 del Sostegni-bis, di fatto, allenta le maglie dell’accesso al fondo, rendendolo quindi più agevole in presenza di requisiti meno stringenti. La garanzia, in linea generale, è quella con cui lo Stato si espone nella misura del 50% della quota capitale su finanziamenti erogati a vario titolo, uno fra questi – appunto – l’acquisto della prima casa, cui si aggiungono ad esempio i finanziamenti connessi agli interventi di ristrutturazione o accrescimento dell'efficienza energetica dell’abitazione principale.

Il Sostegni-bis, quindi, rispetto a queste condizioni pregresse, dispone che:
  • l’accesso al fondo venga ampliato ai giovani di età inferiore ai 36 anni (cioè coloro che non hanno ancora compiuto 36 anni di età nell’anno de finanziamento), senza limitazioni sulla tipologia di contratto di lavoro, purché abbiano un ISEE non superiore a 40.000 euro;
  • la garanzia dello stato sia innalzata all'80% sulla quota capitale dei finanziamenti richiesti;
  • la durata del beneficio, inizialmente prevista fino al 30 giugno 2022, è adesso prorogata fino al 31 dicembre 2022.

Il secondo fronte è quello delle agevolazioni sulle imposte legate agli atti di acquisto della prima casa. A tal riguardo, sempre l’articolo 64 del Sostegni-bis prevede che sia gli atti d'acquisto di immobili abitativi, ad eccezione di quelli di lusso A1-A8-A9, sia quelli traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione a favore dei ragazzi under 36 con ISEE non superiore a 40.000 euro (in tal caso il requisito anagrafico dev’essere rispettato nell’anno in cui l’atto è rogitato), hanno diritto, nel periodo compreso tra il 26 maggio 2021 e il 31 dicembre 2022:

  • all’esenzione dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e castale;
  • alla riduzione del 50% sugli onorari notarili; 
  • a un credito d'imposta (sugli atti soggetti ad IVA) pari all'IVA corrisposta, credito che poi potrà essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, ovvero potrà essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell’acquisto (in quest’ultimo caso, dalla lettura della norma, sembrerebbe che il requisito ISEE non si applichi, ma si attendono chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate).
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