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Per il 730 ancora 48 ore: 30 settembre dietro l’angolo

 
28 SETTEMBRE 2026

Ultime 48 ore per il 730, dopodiché la campagna fiscale 2026 sarà chiusa: se non è ancora "zona cesarini" poco ci manca. CAF ACLI lascerà aperta fino all’ultimo la disponibilità di tutti i suoi canali di assistenza – sia online che presso le sedi fisiche – per garantire l’apporto tecnico dei suoi consulenti per l’elaborazione e la trasmissione degli ultimi modelli dichiarativi 2026, redditi 25.

E dopo cosa succede? Dal 1° ottobre, per tutti quelli che non saranno riusciti a dichiarare entro la scadenza del 30 settembre, si passerà automaticamente nella giurisdizione del Modello REDDITI (quest'anno scadenza il 2 novembre perchè il 31/10 cade di sabato). Inutile dire, però, che il 730 conviene sempre, perché permette, laddove l’esito della dichiarazione fosse a credito, di ricevere il rimborso spettante in tempi più brevi, o dal datore di lavoro nella prima busta paga utile oppure entro fine anno, o al limite a inizio 2027, nel caso dei modelli privi dell’indicazione del sostituto. Col Modello REDDITI invece, in caso di esito a credito, il rimborso verrebbe versato sì dall’Agenzia delle Entrate, ma nell’arco di uno se non due anni.

Altra incombenza da mettere eventualmente in conto nelle prossime settimane, qualora fosse stato commesso qualche errore nel 730/2026, è il cosiddetto 730 integrativo, la cui presentazione scade quest'anno il 26 ottobre (il termine canonico del 25 sarà domenica). Il modello integrativo, per essere più specifici, si chiama così perchè va appunto a "integrare" quello trasmesso in origine e può essere fatto nel caso in cui siano stati commessi errori che abbiano causato il pagamento di un’imposta più alta del dovuto oppure la perdita di qualche detrazione spettante. Altra casistica che apre le porte dell'integrativo è la correzione del sostituto d'imposta.

Il 2026 non è stato avaro di novità in tema di cambiamenti all'interno dei modelli dichiarativi. Ad esempio quella che ha segnato l’innalzamento della detrazione sui redditi da lavoro dipendente, che rispetto al 2025 è stata elevata da 1.880 a 1.955 euro fino alla soglia di 15.000 euro di reddito. Novità (e molte) ve ne sono anche state nell'ambito dei familiari a carico, a cominciare dai figli: sono infatti decadute le detrazioni per i carichi fiscali relativi ai figli di età superiore ai 30 anni, ad esclusione chiaramente dei figli con disabilità accertate ai sensi della Legge 104/92 (articolo 3).

È venuta infine a decadere una grossa fetta dei cosiddetti "altri familiari" a carico (quelli diversi dai figli e dal coniuge) per i quali non hanno fatto più effetto le vecchie detrazioni godute fino al 2024, limitate infatti dal periodo d'imposta 2025 ai soli familiari ascendenti, vale a dire genitori e nonni, ma solo se conviventi.

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