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Mutuo prima casa: detrazione solo per abitazioni made in Italy

 
16 DICEMBRE 2019

Non importa dove il contribuente abbia residenza e domicilio, o dove produca il proprio reddito, se in Italia o all’estero, perché se l’immobile acquistato - per cui si vorrebbe usufruire della detrazione sul mutuo prima casa - si trova all’estero, tale detrazione non potrà mai essere applicata. L’ubicazione sul territorio nazionale è dunque il primo punto fondamentale da rispettare ai fini della detrazione per mutuo ipotecario sull’acquisto dell’abitazione principale, cosa però che non si è verificata per una contribuente che aveva acquistato casa in Slovenia nel 2015, anno in cui era ancora residente in Italia, e che era convinta di poter detrarre gli interessi del mutuo stipulato.

La questione è stata affrontata in un interpello dell’Agenzia delle Entrate datato 13 dicembre (risposta n. 524) nel quale la suddetta contribuente, adesso iscritta all’Aire, sosteneva di aver diritto alla detrazione del 19% sul mutuo ipotecario visto che nel biennio 2015-2016 era ancora fiscalmente residente in Italia e nel successivo biennio 2017-2018, pur non essendo più fiscalmente residente nel nostro Paese, vi aveva in ogni caso prodotto il proprio reddito, derivante da un unico rapporto di lavoro dipendente con sostituto d’imposta italiano.

Quindi in sintesi la contribuente, per quanto riguarda i primi due anni, riteneva di potersi considerare beneficiaria dello sconto fiscale in qualità di soggetto residente in Italia. In relazione invece al secondo biennio, pur venendo meno il requisito della residenza fiscale, pensava comunque di averne diritto in qualità di “non residente Schumacker”. L’unico aspetto (in realtà “vitale” ai fini della corretta applicazione del bonus fiscale) che la signora non ha minimamente preso in considerazione, era appunto l’ubicazione fisica dell’immobile acquistato.

Ovviamente il parere dell’Agenzia è stato negativo. La detrazione in esame, infatti, è sì rivolta a favore dei contribuenti fiscalmente residenti in Italia, ma solo per l’acquisto di una prima casa che sia situata nel territorio dello Stato, non all’estero. Stesso criterio anche per i cosiddetti “non residenti Schumacker”, ossia quei contribuenti residenti in uno Stato con il quale l’Italia abbia un adeguato scambio di informazione, che hanno prodotto nel nostro Paese almeno il 75% del reddito complessivo e che non usufruiscono di agevolazioni fiscali simili nel loro Stato di residenza.

Tali contribuenti, infatti, possono usufruire della detrazione sugli interessi passivi relativi ai mutui prima casa, ma alle stesse identiche condizioni previste per i cittadini residenti in Italia, ossia: l’agevolazione vale soltanto per le abitazioni principali situate entro i confini italiani. Va da sé, perciò, che gli interessi del mutuo stipulato per una casa acquistata in Slovenia non potranno mai essere agevolabili.

(Fonte: FiscoOggi.it)
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