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Modello EAS: ultima chiamata entro il 30 novembre

 
27 NOVEMBRE 2023

Ultimissimi giorni per rimediare all’omissione del Modello EAS. Gli enti associativi, infatti, che non l’hanno ancora trasmesso per il periodo d’imposta 2023, e per i quali sussistono ancora le condizioni per regolarizzarsi, possono inviarlo all’Agenzia delle Entrate, tramite la remissione in bonis, fino a giovedì 30 novembre (assistenza viene fornita dalle sedi territoriali CAF ACLI).

Modello EAS: invio tardivo entro il 30 novembre

Per avvalersi dell’istituto, la norma prevede, oltre alla presentazione tardiva del modello, il versamento della sanzione di 250 euro da versare tramite modello F24-Elide con modalità telematiche, direttamente o tramite intermediario, indicando il codice tributo 8114 (anche sui questo le sedi CAF ACLI danno assistenza).

Modello EAS: perché va trasmesso

Il Modello EAS serve a trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle associazioni e agli enti senza scopo di lucro che per legge godono di determinati vantaggi fiscali, considerato che le quote e i contributi associativi (e per alcune attività anche i corrispettivi percepiti) non sono imponibili.

Modello EAS: quando va trasmesso

Di norma l’invio del modello deve essere effettuato direttamente dall’ente interessato, oppure con l’ausilio di un intermediario abilitato, entro 60 giorni dalla data di costituzione; inoltre, se dopo la costituzione cambiano i dati fiscalmente rilevanti, il modello va inviato nuovamente entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione. In caso infine di perdita dei requisiti qualificanti il modello va ripresentato entro sessanta giorni, compilando la sezione “Perdita dei requisiti”. Queste, quindi, le tre tipologie di casi per cui è possibile ricorrere alla remissione in bonis entro il 30 novembre.

(Fonte: Fiscooggi.it)
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