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Modello 730: il diniego del sostituto va comunicato al dichiarante

 
19 LUGLIO 2019

Fino al 23 luglio i contribuenti sono ancora in tempo per trasmettere il loro Modello 730 (se ancora dovete presentarlo, potete recarvi presso le nostre sedi oppure chiedere assistenza tramite la nostra piattaforma 730 online). Nel frattempo da qualche giorno l’Agenzia delle Entrate ha anche attivato l’applicativo che consente ai sostituti d’imposta di comunicare il rifiuto di modelli 730-4 relativi ai contribuenti per i quali non sono tenuti a effettuare il conguaglio.

La comunicazione di diniego, come stabilito dal provvedimento del 14 aprile 2017, va inviata entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione dei risultati contabili attraverso la procedura presente nell’area “Comunicazioni-Modelli 730-4” dei canali telematici Entratel o Fisconline, o tramite file utilizzando le specifiche tecniche allegate al provvedimento stesso e disponibili sul sito dall’Agenzia nella versione aggiornate al scorso 4 luglio.

Le funzionalità che consentono l’invio del diniego ai sostituti d’imposta sono disponibili dal mese di luglio fino alla seconda decade di dicembre. Le informazioni richieste sono le seguenti:
  1. motivazioni del diniego;
  2. dati che individuano contribuente e sostituto;
  3. numero di protocollo assegnato dalle Entrate al file complessivo dei 730-4 contenente anche quello respinto;
  4. il protocollo della dichiarazione trasmessa dal CAF (o dal professionista) attribuito sempre dall’Agenzia.
Sulla Circolare 4/2018 sono state definite le modalità attuative del diniego, chiarendo che si tratta di un istituto adottabile soltanto in due casi, ovvero quando il rapporto di lavoro con il contribuente:
  • o non è mai esistito;
  • o è cessato prima della data di avvio della presentazione del 730 (nel caso contrario invece, cioè se il rapporto di lavoro si è concluso posteriormente all’invio del 730, il vecchio sostituto è comunque tenuto a effettuare il rimborso dell’eventuale credito all’ex dipendente, mentre se il 730-4 dovesse risultare a debito dovrà comunicarglielo affinché possa versare l’imposta dovuta con l’F24).

L’Agenzia delle Entrate, una volta ricevuto il diniego, comunicherà quindi ai CAF e ai professionisti i dati dei contribuenti interessati cui è stata prestata assistenza fiscale, e a loro volta CAF e professionisti comunicheranno agli stessi contribuenti il mancato conguaglio da parte del sostituto indicato sul 730, affinché possano presentare un modello integrativo di tipo “02” (la tipologia, appunto, che viene impiegata quando occorre modificare i soli dati del sostituto).

Nel caso invece il contribuente abbia presentato direttamente via web la propria dichiarazione dei redditi, il sostituto che riceve il risultato contabile, se non è tenuto a operare il conguaglio, comunicherà con modalità telematica il codice fiscale dell’interessato all’Agenzia delle Entrate, la quale a sua volta ne darà comunicazione al contribuente con avviso nell’area autentica e via e-mail.

(Fonte: FiscoOggi.it)
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