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Lo stato di calamità aperto al bonus ristrutturazioni

 
09 GIUGNO 2021

Lo stato di calamità amplia il raggio d’azione del bonus ristrutturazioni. Nessun problema, quindi, per lo sconto fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia, anche in caso di demolizione e ricostruzione di immobili residenziali danneggiati irreparabilmente da eventi calamitosi, situati in territori per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza. Il chiarimento è arrivato dall’Agenzia delle Entrate con la risposta 389 del 3 giugno 2021.

A chiedere numi è stato un contribuente comproprietario di un alloggio bifamiliare che, a causa del terremoto del 2016, è stata dichiarato inagibile fino alla sua messa in sicurezza. I due proprietari intendono quindi demolire i resti dell’edificio e ricostruire una nuova unità immobiliare di pari volumetria, ma di diversa forma e prospetti, in modo da risultare a norma con le normative antisismiche, energetiche, di accessibilità e impiantistica. Il contribuente specifica però che il Comune rilascerà, per il tipo di intervento effettuato, il titolo edilizio di “nuova costruzione”, non potendo attribuire quello di “ristrutturazione” a causa del vincolo paesaggistico cui è sottoposto il fabbricato.

Da qui il dubbio legittimo posto nell’interpello: ovvero la possibilità di accedere o meno alla detrazione del 50% nonostante la classificazione di “nuova costruzione”, considerando appunto che il regolamento del bonus prevede la sua inapplicabilità nel caso di lavori classificati come nuove costruzioni. Si tratta però, come fa presente l’AdE nella risposta, di un divieto che presuppone anche delle eccezioni, come quella prevista dalla lettera c) dell’articolo 16-bis del TUIR la quale, appunto, fa scattare il semaforo verde nel caso degli interventi realizzati su unità immobiliari danneggiate a seguito di eventi calamitosi, anche se le opere, di fatto, non rientrano nel novero di quelle che normalmente verrebbero ammesse al beneficio.

C’era già stato, comunque, un precedente documento di prassi con cui l’Agenzia aveva affrontato lo stesso argomento. La Circolare 19/2020, infatti, aveva riconosciuto la detrazione del 50% proprio in caso di ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato da calamità, indicando appunto lo stato di calamità quale conditio sine qua non ai fini dell’agevolazione fiscale. Veniva quindi chiarito che in siffatti casi lo sconto d’imposta può essere applicato per tutti gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’edificio a prescindere dalla categoria edilizia assegnata.

In conclusione, tornando all’interpello, l’Agenzia ritiene che l’istante, effettuando la demolizione e la ricostruzione del vecchio edificio, con pari volumetria e differenti sagoma e prospetti, possa beneficiare del bonus ristrutturazioni, fermo restando che l’opera interessi edifici già esistenti, danneggiati e resi inutilizzabili da eventi calamitosi per i quali è intervenuta una dichiarazione dello stato di emergenza.
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