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Lavori diversi: il bonus maggiore assorbe il minore

 
28 LUGLIO 2021

La vecchia regola del “pesce grande mangia pesce piccolo” vale anche per i bonus fiscali: e così “detrazione grande mangia detrazione piccola”. Va letta in questa modo la guida fiscale delle Entrate sul Sismabonus, aggiornata al 2021, laddove si presuppone la coesistenza di più interventi di diversa natura sullo stesso immobile.

In pratica, secondo le indicazioni dell’Agenzia, se su un fabbricato, nello stesso tempo, fossero effettuati interventi antisismici e di manutenzione straordinaria, il limite massimo di spesa entro il quale verrebbe calcolata la detrazione, attualmente fissato per entrambi i bonus a 96.000 euro, sarebbe unico anziché distinto; cioè di fatto, nonostante la sussistenza di lavori potenzialmente ascrivibili a due bonus diversi (ciascuno quindi col suo limite di spesa), le due soglie massime di 96.000 e 96.000 euro (Sismabonus + bonus ristrutturazioni) non andrebbero a sommarsi, ma si fonderebbero in un solo limite pari a 96.000 euro, come se la detrazione fosse una soltanto.

È questo, in realtà, un principio trasversale, valido nella generalità dei casi, secondo cui, scrive l’Agenzia, “l'intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore ad esso collegati”; la regola appunto del “pesce grosso-pesce piccolo”. L’esempio quindi che abbiamo delineato della “convivenza” fra lavori da una parte detraibili col Sismabonus al 70 oppure 80% entro un massimo di 96.000 euro, e dell’altra col classico 50% delle ristrutturazioni/manutenzioni, sempre entro la soglia di 96.000 euro di spesa, può aiutare a comprendere il meccanismo pratico.

La conseguenza allora qual è? Che i lavori appartenenti al bonus “inferiore” (in questo caso il 50%) non verranno detratti distintamente, ma verranno al contrario risucchiati nel bonus dominante (Sismabonus) con tutte le regole e i parametri che ne conseguono, primo su tutti quello del limite di spesa. Pertanto, se da un lato la detrazione prevista per gli interventi antisismici verrà applicata col 70-80% anche alle opere di manutenzione ordinaria o straordinaria necessarie al completamento dell'opera, dall’altro verrà a mancare il tetto della doppia detrazione 96.000 + 96.000, quindi di fatto la detrazione spettante sarà solo il Sismabonus col limite massimo di spesa pari a 96.000 euro nel quale andranno conteggiate, fino al raggiungimento della soglia, anche le spese di manutenzione a complemento dei lavori antisismici.

È però altrettanto chiaro che tale principio decadrebbe se i lavori di diversa natura fossero eseguiti in anni distinti. A quel punto la cumulabilità, negli anni successivi, delle quote rateali detraibili tanto con un bonus quanto con l’altro non potrebbe essere negata, perché si tratterebbe appunto di interventi fra loro non correlati, temporalmente distanziati, e soggetti a titoli abilitativi indipendenti.
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