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Lavori di condominio: avviso all'AdE entro il 16 marzo

 
24 FEBBRAIO 2021

Si avvicina il traguardo del 16 marzo entro il quale gli amministratori di condominio dovranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate la comunicazione contenente i dati dei lavori di manutenzione/recupero/risparmio energetico effettuati nel 2020. L’adempimento rientra fra gli altri invii da parte di soggetti diversi come banche, assicurazioni, agenzie funebri, università, ecc, anch’essi necessari alla predisposizione dei modelli precompilati 730 e REDDITI che ogni anno, in questo periodo, l’amministrazione si appresta a predispone prima di metterli a disposizione dei singoli contribuenti.

Grazie a questa comunicazione, quindi, gli inquilini o possessori degli appartamenti potranno appunto iniziare a detrarre in quota parte le tranche da loro sborsate nel 2020. L’inoltro può essere effettuato solo con modalità telematiche, di conseguenza le sedi CAF ACLI, in qualità di intermediari abilitati alla trasmissione telematica, possono assistere gli amministratori che avessero necessità di supporto.

Sarà importantissimo non trascurare l’appuntamento per due motivi: non solo perché la comunicazione dei dati serve in primis all’Agenzia delle Entrate per la precompilazione dei modelli 2021, ma anche perché in caso di invio tardivo della comunicazione scatterebbero delle sanzioni a carico dell'amministratore, o comunque del soggetto tenuto alla comunicazione.


Infine, successivamente all'invio dei dati, l'amministratore dovrà rilasciare a ciascun condomino una dichiarazione nella quale attesterà di aver effettivamente adempiuto agli obblighi di legge previsti sulla detrazione, riportandovi l'ammontare del beneficio fiscale spettante, e tale documento sarà appunto fondamentale per farsi validare dal CAF la richiesta di detrazione al momento della dichiarazione. Per essere più specifici, la comunicazione deve contenere i dati relativi alle spese sostenute con riferimento agli interventi di:

  • recupero del patrimonio edilizio;
  • riqualificazione energetica; 
  • acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione;
  • bonus verde;
  • quote di spesa imputate ai singoli condomini;
  • eventuali cessioni del credito.

Andando ancor di più nel dettaglio il sistema richiede di indicare:

  • tipologia di intervento effettuato (ristrutturazione, risparmio energetico, acquisto di arredi) con il relativo codice identificativo;
  • importo delle spese effettuate con bonifico;
  • importo delle spese effettuate con modalità diverse (ad esempio oneri concessori pagati in contanti);
  • dati catastali dell’unità immobiliare interessata ai lavori;
  • importo complessivo della spesa per l’unità immobiliare;
  • codice fiscale del soggetto al quale è stata attribuita la spesa;
  • importo della spesa attribuita al soggetto.
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