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La demolizione chiama l'Iva agevolata al 10%

 
07 OTTOBRE 2020

Sui lavori di demolizione di edifici esistenti che anticipano la successiva ricostruzione degli stessi, anche se con diversa sagoma l’aliquota Iva ridotta del 10% scatta a prescindere dalla destinazione d’uso (abitativa, commerciale, servizi, culto, eccetera). È quanto sostiene l’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 446 del 6 ottobre 2020, circa un quesito posto da un’amministrazione provinciale proprio in merito all’applicazione dell’Iva al 10% su alcuni interventi in programma per le infrastrutture logistiche e funzionali esistenti di caserme ubicate nel suo territorio. In particolare, la Provincia, che si prepara a demolire alcuni edifici per realizzarne di nuovi da adibire ad alloggi dei militari, chiede se può applicare ai lavori di demolizione la stessa aliquota Iva agevolata prevista per quelli di ricostruzione.

L’Agenzia con l’occasione fa notare che, come affermato nella circolare n. 11/2007, l’articolo 3 del Dpr n. 380/2001 (il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) dispone alla lettera d) che “nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi altresì gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica, per l'applicazione della normativa sull'accessibilità, per l'installazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico. L'intervento può prevedere altresì, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana. Costituiscono inoltre ristrutturazione edilizia gli interventi volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza”.

Quindi in buona sostanza la citata disposizione fa rientrare nel concetto di “ristrutturazione edilizia” anche gli interventi di demolizione, e di conseguenza l’aliquota agevolata del 10% è ad essi applicabile. La ratio dipende dal fatto che l’agevolazione ha di per sé natura oggettiva, in quanto concerne il recupero del patrimonio edilizio in genere, sia pubblico che privato, purché oggetto degli interventi sia un immobile qualificabile come edificio, a prescindere dalla destinazione d'uso (abitativa, commerciale, servizi, culto, eccetera) o dalla tipologia. Va da sé allora che la Provincia, effettuando i lavori di demolizione degli edifici e la successiva ricostruzione, potrà applicare anche ai primi l’Iva ridotta al 10%, e tale trattamento sarebbe applicabile anche a qualsiasi privato volesse demolire e ricostruire un immobile di cui fosse proprietario.
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