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ISEE 2026 più agevole su casa e famiglie numerose

 
16 GENNAIO 2026

Abitazione principale estromessa di fatto dal calcolo e maggiore inclusività per le famiglie numerose. Questa in soldoni la riforma dell'indicatore ISEE introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, che però – e qui già va fatto un primo distinguo – andrà a toccare solo una cerchia ristretta di prestazioni economiche, vale a dire: Assegno di inclusione, Supporto per la formazione e il lavoro, Assegno unico universale, Bonus Nido e Bonus nuovi nati (se occorre assistenza per il calcolo ci trovi qui). Per ogni altra prestazione non rientrante in questa sorta di "club" (che però in realtà racchiude la realtà di moltissime famiglie), le regole di calcolo ISEE resteranno quindi invariate, vedi ad esempio per la richiesta di sconti o assegni per la scuola, la mensa o lo studio universitario, vedi per il Bonus psicologo o per un'eventuale "carta" trasporti diffusa regionalmente o localmente.

Nuovo ISEE 2026: quando parte

Il discorso poi su quando le nuove modifiche (per ora esistenti solo sul piano formale) diverranno davvero operative andando a incidere concretamente sul calcolo dell'indicatore familiare è tutt'altra faccenda: basti ricordare a tal proposito che la "famosa" franchigia patrimoniale fino a 50.000 euro su Btp, buoni fruttiferi e libretti postali divenuta operativa da aprile 2025, era stata in realtà introdotta dalla manovra 2024, cioè praticamente un anno e mezzo prima. Questo per dire che i tempi tecnici di traduzione in pratica della norma potrebbero essere tutt'altro che immediati.

Nuovo ISEE 2026: come si calcola

Ciononostante l'ISEE, se serve, va comunque fatto (CAF ACLI fornisce assistenza in sede oppure online), e una volta fatto, non appena le nuove regole saranno operative, cioè "a seguito dell’approvazione – scrive l'INPS nel messaggio n. 102/2026 – del nuovo modello di DSU, dell'attestazione ISEE, nonché delle relative istruzioni aggiornate", si provvederà a "integrare le attestazioni 2026 rilasciate per specifiche prestazioni familiari". In altre parole l'INPS avvisa che per le attestazioni ISEE rilasciate a partire dal 1° gennaio 2026 ai fini delle cinque prestazioni che abbiamo detto (Assegno Unico, ADI, ecc), non servirà chiedere una seconda attestazione ex novo quando le norme diverranno applicabili (come invece è accaduto l'anno scorso quando si è trattato di aggiornare le DSU defalcando dalla sezione patrimoniale i 50.000 euro per nucleo di Btp, libretti, ecc), ma semplicemente sarà l'istituto stesso ad integrarle/aggiornarle alla luce delle nuove regole.

ISEE 2026: quali sono le novità

Vediamo allora quali sono queste nuove regole. Come accennato in apertura, sono due le direttrici prese dal legislatore: A) l'ulteriore "alleggerimento" dell'abitazione principale, e B) il potenziamento dei coefficienti applicati ai nuclei con più figli (cioè le cosiddette "scale di equivalenza") che servono in buona sostanza ad agevolare l’accesso a determinate prestazioni di sostegno quando il numero dei figli cresce.

Quanto all'abitazione, la riforma dispone un primo innalzamento, valido per tutti, della franchigia relativa alla casa, che sale da 51.500 a 91.500 euro (valore ai fini IMU); innalzamento, però, che in altre due casistiche si fa ancora più robusto:

  • e cioè da 91.500 a 120.000 euro per i nuclei familiari la cui casa è ubicata in una delle seguenti città metropolitane: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Venezia;
  • vi è poi un ulteriore incremento di 2.500 euro sulla stessa franchigia per ogni figlio convivente dal secondo figlio in poi.

Sul fronte invece dei "coefficienti" applicati al nucleo, saranno introdotte quattro maggiorazioni alle attuali scale di equivalenza, rideterminate perciò coi seguenti valori:

  • da 0 a 0,1 in caso di nuclei familiari con due figli;
  • da 0,2 a 0,25 in caso di tre figli;
  • da 0,35 a 0,4 in caso di quattro figli;
  • da 0,5 a 0,55 con almeno cinque figli.

Quindi, per chiarire, l'innalzamento di questi parametri che tengono appunto in considerazione il numero dei figli, renderà l’indicatore progressivamente più basso all’aumentare dei figli, rendendo così il calcolo più favorevole per le famiglie numerose ai fini di una certa prestazione cui si vorrà accedere.

Ribadiamo tuttavia che queste novità non sono ancora operative. Attualmente, e fin quando non interverrà il decreto direttoriale del Ministero del Lavoro (di concerto col MEF) ad aggiornare e rendere applicabili le nuove istruzioni ISEE alla luce delle disposizioni della nuova Legge di Bilancio, il calcolo degli indicatori 2026 verrà eseguito (a prescindere dalla modalità, cioè tramite precompilata INPS o presso un qualunque intermediario fiscale) seguendo le regole tradizionali pre-riforma valide fino al 31 dicembre 2025.





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