IMU non pagata: ci si salva in corner col ravvedimento
17 DICEMBRE 2025
Chi ha “bucato” l’appuntamento col saldo IMU (che scadeva ieri, 16.12) può comunque salvarsi in corner grazie al ravvedimento operoso, ovvero la soluzione che permette di pagare in ritardo – spontaneamente e con sanzioni e interessi ridotti – prima che la dimenticanza diventi una vera e propria omissione contestata formalmente dall’Agenzia.
Saldo IMU scaduto: come si recupera
Se dunque non si è pagata l’IMU entro la scadenza del 16 dicembre, ci si può mettere in regola da subito ricorrendo al ravvedimento operoso, che prevede diversi livelli di applicazione a seconda della tempestività con cui il contribuente rimedia all’omissione (imposta non pagata) o all’errore (imposta pagata ma con importo insufficiente). Quindi, in pratica, più si aspetta e più la sanzione e gli interessi crescono (per avere assistenza si può fissare un appuntamento presso CAF ACLI).
Saldo IMU scaduto: quando pagare col ravvedimento operoso
La prima forma di ravvedimento è quella “sprint”, ossia l’imposta sommata agli interessi legali e alla sanzione minima dello 0,1% giornaliero per coloro che recuperano il versamento entro il 14esimo giorno successivo alla scadenza ordinaria (periodo 17-30 dicembre 2025).
Dopo il 30 dicembre scatta la forma “breve” di ravvedimento operoso, valida fino al 30esimo giorno dalla scadenza. La sanzione in questo caso viene applicata, a prescindere dai giorni di ritardo, nella misura fissa dell'1,5%.
Di seguito abbiamo la forma “intermedia” di ravvedimento che consente di effettuare il pagamento tra il 31° e il 90° giorno successivo alla scadenza ordinaria con una sanzione pari all’1,67%.
Infine, se il pagamento avviene oltre i 90 giorni dalla scadenza, e comunque entro il termine di consegna della dichiarazione relativa all’anno nel quale è stata commessa la violazione (intesa in questo caso come la dichiarazione IMU) ci si può avvalere del ravvedimento “lungo” con l’applicazione della sanzione al 3,75%. Superato infine l’anno dalla scadenza, si può ancora richiedere il ravvedimento “lunghissimo” pagando una sanzione del 4,28% (fino a due anni dalla scadenza), oppure del 5% oltre due anni.
Saldo IMU scaduto: niente ravvedimento se l’omissione viene contestata
Resta inteso, come accennavamo anche in apertura, che parliamo di tempistiche e sanzioni valide fin tanto che l’inadempienza non venga contestata dall’Agenzia, basandosi appunto il ravvedimento sulla ratio della spontaneità da parte del contribuente.
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