Menu Chiudi

Dichiarazione IMU se sull’immobile variano i dati

 
26 GIUGNO 2024

Pagato l’acconto IMU del 17 giugno, per alcuni immobili potrebbe già suonare un altro campanello, quello della dichiarazione IMU relativa all’anno 2023 (con la nuova modulistica IMU/IMPI), che va infatti presentata entro il 1° luglio (la scadenza ordinaria sarebbe per l’esattezza il 30 giugno che però quest’anno cade di domenica).

Dichiarazione IMU: quando bisogna farla

La dichiarazione IMU è un appuntamento “settario”, chiama cioè a raccolta i soli possessori di immobili per i quali siano intervenute delle variazioni rilevanti per il calcolo dell’imposta dovuta, ma sconosciute al Comune (per assistenza ci si può rivolgere a CAF ACLI).

Dichiarazione IMU anche per gli enti no profit

Vi è poi un’altra scadenza, sempre il 1° luglio, che interessa gli enti non commerciali che possiedono almeno un immobile esente in quanto utilizzato per lo svolgimento della propria attività: per loro invece l’adempimento è fisso, con cadenza annuale, e va osservato col modello IMU/ENC (anch’esso nuovo).

Dichiarazione IMU: come si trasmette

Per quanto riguarda la dichiarazione ordinaria IMU/IMPI, deve essere presentata dai soggetti passivi che possiedono e utilizzano gli immobili utilizzati per finalità non commerciali in modalità cartacea o telematica, di norma entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui è iniziato il possesso degli immobili o sono intervenute le variazioni significative da segnalare al Comune ai fini dell’imposta.

La modalità invece è esclusivamente telematica per gli immobili denunciati all’autorità giudiziaria in quanto occupati abusivamente. Un aspetto importante da rimarcare è che la dichiarazione non ha cadenza annuale, cioè una volta fatta avrà comunque effetto per gli anni successivi, salvo naturalmente non siano intervenute nel frattempo nuove variazioni che incidano ancora sulle somme dovute.

Dichiarazione IMU enti no profit con obbligo annuale

Quanto invece alla scadenza del modello IMU/ENC per gli enti non commerciali che possiedono e utilizzano gli immobili destinati esclusivamente allo svolgimento di attività non commerciali o istituzionali, fra cui quelle assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, culturali, questo è sì un adempimento con cadenza annuale, a prescindere dalle variazioni o meno che possano essere intervenute di anno in anno. La dichiarazione va appunto presentata al Comune dagli enti no profit che possiedono un immobile utilizzato solo in parte per attività non commerciali, trattandosi di immobili che fruiscono di un’esenzione parziale.
0
faq Serve aiuto? Consulta l’archivio delle FAQ o fai una domanda ai nostri esperti. Trova le risposte