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Detrazione del sussidio: il legame con la disabilità va dimostrato

 
11 DICEMBRE 2019

Il certificato medico rilasciato dalla Asl competente dove si attesta l’invalidità funzionale del soggetto disabile e la specifica prescrizione rilasciata dal medico specialista della Asl da cui risulti il collegamento tra l’invalidità e il sussidio tecnico acquistato, sono decisivi per usufruire dei benefici fiscali riconosciuti sull’acquisto del sussidio stesso. È quanto ha ribadito di recente l’Agenzia delle Entrate nella risposta a un interpello posto da un contribuente, certificato dalla Asl come disabile, che si era visto però negare l’aliquota Iva al 4% sull’acquisto di una serie di elettrodomestici e mobili volti a facilitare la sua autosufficienza in casa.

La persona in questione è affetta da una grave limitazione dell’autonomia deambulatoria e nell’interpello ha specificato (allegandole) di essere in possesso di prescrizioni autorizzative rilasciate da medici della Asl dalle quali risulta appunto la necessità di ausili e dispositivi informatici, elettronici ed elettrodomestici per la gestione delle tecnologie da applicare all’interno dell’abitazione. Il collegamento funzionale, quindi, tra la disabilità ed i dispositivi acquistati era stata correttamente certificata, ciononostante il contribuente, utilizzando tali prescrizioni mediche al momento dell’acquisto, dichiara nell’interpello di aver riscontrato delle difficoltà a farsi riconoscere il beneficio dell’Iva agevolata in quanto le suddette prescrizioni sono state giudicate come eccessivamente generiche. Di qui allora l’idea di interpellare l’Agenzia per appurare se la documentazione in suo possesso rispettasse o meno la normativa vigente per garantirsi in primis l’Iva agevolata del 4 % e di conseguenza anche le detrazioni ai fini Irpef.

L’Agenzia delle Entrate, nella Risposta n. 422 del 24 ottobre 2019, ha dunque premesso che la normativa vigente prevede che tutti gli ausili e le protesi relativi a menomazioni funzionali permanenti sono assoggettati all’aliquota Iva ridotta del 4%. Inoltre, tale aliquota Iva può trovare applicazione anche ai sussidi tecnici ed informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei soggetti portatori di handicap. Quindi, le agevolazioni previste per gli ausili in senso stretto riguardano anche i prodotti che migliorano l’autonomia delle persone con disabilità.

Si considerano sussidi tecnici ed informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei soggetti portatori di handicap le apparecchiature ed i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche preposti ad assistere la riabilitazione, o facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, il controllo dell’ambiente e l’accesso all’informazione ed alla cultura a quei soggetti per i quali tali funzioni sono impedite o limitate da menomazioni di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio.

Riguardo infine alla documentazione necessaria, il soggetto portatore di handicap deve produrre il certificato che attesta l’invalidità funzionale permanente rilasciato dalla Asl competente e la specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista della Asl dalla quale risulti il collegamento funzionale tra l’invalidità in questione ed il sussidio, come in effetti la persona interessata ha fatto. L’aliquota Iva agevolata può quindi trovare applicazione a tutti quei beni rispetto ai quali il medico specialista della Asl competente attesti che sussiste un collegamento funzionale tra la patologia diagnosticata e gli effetti di migliorativi sull’autonomia del disabile che i sussidi da acquistare possono apportare alle esigenze della vita quotidiana.

Tornando allora al caso specifico, l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto che l’istante potrà usufruire dell’aliquota Iva ridotta per l’acquisto di tutti quei sussidi che siano indicati nei certificati in suo possesso in quanto si tratta di sussidi che facilitano al disabile l’autosufficienza, l’integrazione e la comunicazione interpersonale. Riguardo poi alla detrazione Irpef, che trova applicazione nella misura del 19% per le spese riguardanti i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione ed al sollevamento e per i sussidi tecnici ed informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione dei disabili, il collegamento funzionale tra il sussidio tecnico informatico e lo specifico handicap deve risultare dalla certificazione rilasciata dal medico curante o dalla prescrizione autorizzativa del medico specialista della Asl di appartenenza. In conclusione, l’istante potrà usufruire anche della detrazione Irpef per l’acquisto di tutti i sussidi indicati nei certificati in suo possesso.
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