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Destinazione 8, 5 e 2 per mille: chiamata al 31 ottobre

 
25 OTTOBRE 2019

Entro il 31 ottobre i contribuenti non obbligati a fare la dichiarazione dei redditi 2019, anno 2018, hanno comunque la possibilità di effettuare la scelta per destinare l’8, il 5 e/o il 2 per mille dell’Irpef. Sarebbe appunto una scelta autonoma rispetto all’adempimento ordinario del 730 o del Modello REDDITI, non essendo appunto questi contribuenti obbligati alla consegna della dichiarazione.

In effetti la scelta di destinare 8, 5 e 2 per mille viene esercitata normalmente tramite 730 o REDDITI. Quando però non sussiste l’obbligo dichiarativo, la scelta può essere comunque effettuata entro il 31 ottobre di ogni anno presentando, in busta chiusa, la scheda unica di assegnazione.

Ma come? Le opzioni sono tre:
  • rivolgersi allo sportello di un ufficio postale;
  • farsi aiutare da un intermediario abilitato come CAF ACLI che rilascerà, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la destinazione;
  • oppure procedere autonomamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Facciamo allora brevemente il punto. La destinazione di 8, 5, 2 per mille dell’Irpef significa “donare” queste quote d’imposta a diversi soggetti:
  • l’8 per mille dell’Irpef allo Stato oppure ad un’Istituzione religiosa;
  • il 5 per mille dell’Irpef a determinate finalità di interesse sociale;
  • il 2 per mille dell’Irpef a favore di un partito politico.

Per maggiori informazioni potete consultare la pagina apposita del nostro sito dove spieghiamo più nel dettaglio le regole dell’appuntamento. In ogni caso, destinare queste quote d’imposta non vuol dire affatto, come spesso si tende a equivocare, che si andrà a pagare un’imposta maggiore del dovuto, ma soltanto che pagheremo la stessa identica imposta, solo destinando le suddette quote dell’8, 5 e 2 per mille ai soggetti / enti / associazioni che rientrano nelle liste degli aventi diritto.

Quindi in sostanza, se devo pagare 300 euro, pagherò comunque 300, con la differenza però di poter destinare, ove lo volessi, l’8, il 5, il 2 per mille di quei 300 euro ai soggetti che sceglierò io stesso. Scelta, oltretutto, che può essere anche alternativa, nel senso che il contribuente è libero di esprimere una scelta specifica per tutte e tre le quote, oppure solo per alcune (ad esempio destinare solo l’8 per mille e non il 5 e il 2 per mille).

Scopri di più sulla destinazione dell'8, 5 e 2 per mille!
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