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Contributo riduzione affitti: domande da 6 luglio

 
09 LUGLIO 2021

Anche sul contributo per i locatori che nel 2021 rinegoziano al ribasso il canone di affitto delle loro abitazioni, l’Agenzia delle Entrate ha fatto uscire una guida pratica. In cosa consiste il contributo? Chi può chiederlo? A quanto ammonta e soprattutto come va chiesto? Tutte domande alle quali la guida AdE risponde in maniera chiara, precisando – cosa importante – che l’istanza può essere inviata telematicamente dal 6 luglio al 6 settembre 2021 non solo tramite il sito stesso dell’Agenzia, ma anche avvalendosi di un intermediario abilitato (le sedi CAF ACLI sono quindi disponibili al servizio).

Ma vediamo una cosa alla volta. Il beneficio è stato introdotto dalla legge di conversione del decreto “Ristori” (legge n. 176/2020). Si tratta per l’esattezza di un “fondo destinato a incentivare i locatori nell’accordare per l’anno 2021 rinegoziazioni in diminuzione dei canoni di locazione degli immobili ad uso abitativo, al fine di rendere sostenibile il pagamento di tali affitti da parte dei conduttori che si trovano in difficoltà economica a causa dell’emergenza da Coronavirus”.

Di fatto il contributo viene riconosciuto ai locatori degli immobili a uso abitativo che, in data non antecedente al 25 dicembre 2020 (entrata in vigore della legge di conversione 176/2020) e fino al del 31 dicembre 2021, accordano al conduttore una riduzione dei canoni del contratto di locazione per tutto il 2021 o una sola parte.

Specifichiamo allora con precisione quali sono i requisiti da soddisfare per assicurarsi il contributo; è necessario infatti che il contratto:

  • sia in essere alla data del 29 ottobre 2020;
  • sia registrato presso l’AdE mediante modello RLI;
  • abbia ad oggetto un immobile di tipo residenziale situato in un comune ad alta tensione abitativa e adibito a dimora principale dell’inquilino;
  • sia oggetto di una o più rinegoziazioni in diminuzione del canone per tutto il 2021 o per una parte di esso e tali rinegoziazioni (da comunicare all’Agenzia sempre tramite RLI entro il 31 dicembre 2021) devono avere data di decorrenza pari o successiva al 25 dicembre 2020.
 
C’è da capire adesso l’entità economica del contributo. La spettanza di base “è commisurata all’importo complessivo della riduzione di canone che viene accordata al conduttore sulle singole mensilità”. In pratica l’ammontare del contributo è pari al 50% dell’importo complessivo delle rinegoziazioni in diminuzione del canone previsto per il 2021, tenendo conto però che “nel caso di contratti di locazione con più locatori (quindi in buona sostanza con più possessori dell’immobile, ndr) l’importo delle rinegoziazioni è attribuito al singolo locatore in base alla percentuale specifica di possesso dell’immobile”.

Ultimo aspetto è la procedura di presentazione della domanda, che dal 6 luglio è divenuta operativa e lo sarà fino alla data del 6 settembre 2021. Occorre praticamente compilare e trasmettere un modello composto da un frontespizio dove vanno inseriti i dati del richiedente e da un quadro A contenente i dati specifici del contratto e della relativa rinegoziazione sul canone. La trasmissione, quindi, come accennavamo, può avvenire in due modi: o tramite la procedura web messa a disposizione dal sito dell’Agenzia (ma serve dotarsi delle credenziali), altrimenti il richiedente può avvalersi di un intermediario abilitato come CAF ACLI che a suo nome compilerà e trasmetterà all’Agenzia il modello per la richiesta del contributo.

Luca Napolitano
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