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Comunicazione ENEA e Bonus ristrutturazioni: tempi stretti per l'invio

 
25 GENNAIO 2019

Ancora un mesetto scarso e alcuni contribuenti potrebbero restar esclusi dal Bonus Ristrutturazioni per l’anno 2018, quindi nella dichiarazione - ormai prossima - che faranno nel 2019. Non tutti però corrono questo rischio: solo chi, nel 2018, ha effettuato in casa lavori edili o di manutenzione straordinaria (interventi, quindi, detraibili col bonus classico del 50%) che comportino però anche un risparmio energetico.

Per alcune di queste persone infatti - casomai non abbiano ancora provveduto - sarà fondamentale segnarsi in rosso sul calendario la data del 19 febbraio, ovvero il termine entro cui andranno inviate all’Enea le comunicazioni contenenti i dati dei lavori detraibili sì col bonus ristrutturazioni, ma con effetti, appunto, di efficientamento energetico effettuati tra il 1° gennaio e il 21 novembre 2018. Dallo scorso anno, infatti, la normativa sul bonus ristrutturazioni ha subìto un’importante modifica limitatamente a determinate tipologie di lavori.

Per chi dunque avesse già effettuato nel 2018, o effettuerà di qui in avanti, interventi che implichino un miglioramento delle performance di consumo energetico dell’appartamento (si veda ad esempio la sostituzione degli infissi, o anche semplicemente la sostituzione della vecchia caldaia con una più performante) non sarà più sufficiente, com’è stato previsto fino al 2017, conservare fatture e bonifici per garantirsi il diritto al bonus, ma vi sarà anche l’obbligo di spedire telematicamente all’Enea, entro i 90 giorni successivi all’ultimazione del lavoro, la cosiddetta “scheda informativa” dove vanno inseriti i dati dell’intervento svolto.

Insomma, nello specifico, gli interventi detraibili con la formula del 50% per cui - a partire dal 1° gennaio 2018 - vi è anche l’obbligo di comunicazione all’Enea (se occorre è possibile affidarsi alle nostre sedi CAF ACLI) sono i seguenti:

  • riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno;
  • riduzione delle trasmittanze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi;
  • riduzione della trasmittanza termica dei pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno;
  • riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi;
  • installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti;
  • sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • microcogeneratori (Pe<50kWe);
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori di calore a biomassa;
  • installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;
  • installazione di sistemi di termoregolazione e building automation;
  • installazione di impianti fotovoltaici.

Detto questo, spieghiamo adesso perché la scadenza del 19 febbraio è così importante (CAF ACLI ha anche organizzato una diretta Facebook il 29 gennaio alle ore 18). Come dicevamo, la comunicazione all’Enea va trasmessa per via telematica entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori (cosiddetto “collaudo”). Ora, ai fini del bonus ristrutturazioni, nonostante l’obbligo di comunicazione fosse già entrato in vigore dal 1° gennaio 2018, il canale per effettuare l’invio telematico vero e proprio è stato attivato sul sito dell’Enea solo dal 22 novembre 2018.

Questo significa che se per i lavori soggetti ad obbligo di trasmissione ultimati a partire dal 22 novembre 2018, il termine dei 90 giorni successivi si è potuto calcolare normalmente, per tutti gli altri, invece, ultimati tra il 1° gennaio e il 21 novembre 2018 (quindi nell’arco di tempo in cui non era stata ancora resa operativa la procedura di trasmissione online), il calcolo dei 90 giorni deve comunque partire dalla data del 22 novembre 2018, primo giorno concretamente utile per poter effettuare l’invio.

Ecco dunque perché alcuni contribuenti che avendo effettuato nel 2018 lavori di miglioramento energetico potrebbero perdere il diritto alla detrazione del 50% nel Modello 730 ormai alle porte, laddove non provvedessero entro il 19 febbraio 2019 all’invio della comunicazione Enea (salvo possibilità di accedere alla remissione in bonis con sanzione per omesso invio). Invio, ribadiamo, per cui è possibile rivolgersi tranquillamente a qualunque nostra sede CAF ACLI sul territorio.

Luca Napolitano
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