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Cessione credito affitto commerciale anche tramite CAF

 
23 DICEMBRE 2020

Esce un nuovo modello per comunicare la cessione del credito sugli affitti commerciali istituito sulla scia degli effetti economici del Covid. Lo ha notificato l’Agenzia delle Entrate con un provvedimento del 14 dicembre 2020 dove si informa che fra gli intermediari abilitati alla trasmissione del modello di comunicazione figurano anche i CAF dipendenti e pensionati (quindi in caso di necessità ci si può rivolgere alle nostre sedi sul territorio). La misura del credito sugli affitti commerciali è stata appunto introdotta per effetto del Covid a sostegno di chi svolge “attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente”. 

Il processo è avvenuto in due fasi: all’inizio è stato il Decreto Cura Italia 18/2020 a prevedere il beneficio nella misura del 60% del canone mensile all’indirizzo di negozi e botteghe (ossia gli immobili accatastati in C1 tanto per intenderci); poi è subentrato il Decreto Rilancio 34/2020 che invece lo ha esteso a tutte le locazioni non abitative destinate “allo svolgimento dell'attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo”, abbassandolo però dal 60 al 30% “in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d'azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo”.
 

In merito l’Agenzia stessa ha fatto uscire a inizio giugno la Circolare 14/E. “L’importo da prendere a riferimento – spiegava l’Agenzia – è quello versato nel periodo d’imposta 2020 per ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio (invece aprile, maggio e giugno per coloro che svolgono un’attività alberghiera o agrituristica stagionale, ndr). È comunque necessario che il canone sia stato corrisposto. In caso di mancato pagamento la possibilità di utilizzare il credito d’imposta resta sospesa fino al momento del versamento. Se il canone invece fosse stato versato in via anticipata, sarà necessario individuare le rate relative ai mesi di fruizione del beneficio parametrandole alla durata complessiva del contratto. Quando le spese condominiali sono pattuite come voce unitaria all’interno del canone di locazione e tale circostanza risulti dal contratto, anche le spese condominiali possano concorrere alla determinazione dell’importo sul quale calcolare il credito d’imposta”.
 

È chiaro che da allora tanta altra acqua è passata sotto ai ponti: abbiamo avuto l’estate di mezzo e l’insorgere della seconda ondata, di qui la necessità di prorogare le disposizioni del Dl Rilancio alle mensilità successive di ottobre-novembre-dicembre. Resta fermo che oltre alla cessione, le altre due modalità per usufruire del credito sono la dichiarazione dei redditi o la compensazione tramite Modello F24, ma comunque, in caso di cessione, il termine entro cui inviare il modello di comunicazione della cessione stessa, direttamente o tramite intermediario, è confermato al 31 dicembre 2020.
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