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Certificazioni Uniche 2026: un mese scarso all’invio

 
23 FEBBRAIO 2026

Ultimo mesetto a disposizione dei sostituti d’imposta per l’annuale consegna delle Certificazioni Uniche 2026 attestanti i redditi di lavoro dipendente o autonomo occasionale, i redditi diversi, nonché i corrispettivi ricevuti per le locazioni brevi, percepiti dai loro assistiti in riferimento all’anno d’imposta 2025.

Come d'abitudine l'appuntamento cade il 16 marzo, e rappresenta una scadenza duplice: da un lato, infatti, andranno trasmesse in via telematica le CU dei dipendenti/collaboratori in forma ordinaria all’Agenzia delle Entrate; dall’altro invece le stesse CU andranno consegnate anche in versione “sintetica” agli stessi percettori dei redditi indicati, quindi appunto a dipendenti e collaboratori.

Dallo scorso anno sono per altro in vigore due importanti novità. Anzitutto i sostituti d’imposta, grazie alle modifiche introdotte in tema di semplificazioni dal Dlgs “Adempimenti” 1/2025, potranno fare a meno di inviare le CU relative ai forfetari e ai contribuenti in regime fiscale di vantaggio.

La seconda novità riguarda invece il termine per la trasmissione dei dati relativi ai redditi di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio di arte o professione abituale, che dal 2025 è slittato dal 16 al 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui le somme sono state corrisposte, quindi con la concessione di due settimane in più.

Niente di nuovo infine per le CU che contengono esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite la dichiarazione, il cui termine di presentazione resta fissato al 31 ottobre (stessa scadenza del Modello 770).

In linea generale, devono presentare la Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate coloro che, nel 2025, hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte, contributi previdenziali e assistenziali e/o premi assicurativi dovuti all’Inail.

Sono tenuti all’adempimento anche i soggetti, comprese le pubbliche amministrazioni, che hanno versato somme e valori senza applicazione della ritenuta alla fonte, ma per i quali è prevista la contribuzione INPS, come ad esempio le aziende straniere che occupano lavoratori italiani all’estero assicurati in Italia oppure le università per i dottorati di ricerca. Tra gli interessati, anche i titolari di posizione assicurativa Inail che devono comunicare, tramite CU, i dati relativi al personale assicurato.
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