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Casa in affitto: addio 69, l'unica strada è l'RLI

 
01 APRILE 2014

Da oggi, 1° aprile, l'unico modo per registrare un contratto d’affitto/locazione sarà farlo attraverso il "neonato" modello RLI. Col 31 marzo, infatti, si è chiuso il periodo transitorio - iniziato il 3 febbraio 2014 - durante il quale l’utilizzo del nuovo modello è stato affiancato al “veterano” modello 69. A rigor di termini l’RLI (ovvero "Registrazione locazione immobili") sostituirà il vecchio 69 “limitatamente alla registrazione e agli adempimenti successivi riferiti a contratti di locazione e affitto di beni immobili”. Per “adempimenti successivi” si devono perciò intendere la proroga, la cessione o la risoluzione dei contratti. Questo significa che per altre mansioni, vedi ad esempio la registrazione dei contratti di comodato, il 69 manterrà la sua validità. Rientra inoltre fra le funzioni dell’RLI anche l’opzione sulla cedolare secca - sia dal primo anno che da qualunque annualità successiva a quella di registrazione - analogamente alla sua revoca. Ad ogni modo, chiunque voglia prendere confidenza col nuovo modello può farlo scaricandolo gratuitamente dal sito delle Entrate. Infine, per completezza, è giusto segnalare che il suo utilizzo è stato esteso anche alla “comunicazione dei dati catastali ai sensi del decreto legge n. 78 del maggio 2010 (articolo 19, comma 15)”, e alle “denunce relative ai contratti di locazione non registrati, ai contratti con canone superiore a quello registrato, oppure ai comodati fittizi”

Detto questo, vediamo com’è strutturato il modello. La suddivisione è in quattro quadri. I primi due, A e B, sono suddivisi a loro volta in sotto-sezioni. Il quadro A è quello dove andranno indicate le informazioni utili alla registrazione del contratto (sezione I); di seguito abbiamo la sezione II, quella degli “adempimenti successivi”, in pratica tutto ciò che riguarda il normale decorso e il termine della locazione (è appunto visibile la casella della cedolare secca, da barrare nel caso in cui si voglia esercitare o revocare l’opzione. Ricordano le istruzioni del modello che “è possibile accedere al regime della cedolare secca per le annualità successive alla prima o in sede di proroga, esercitando l’opzione entro il termine previsto per il versamento dell’imposta di registro”); in ultimo vi è la terza sezione, riservata ai dati di colui che richiede la registrazione (in questo caso la casella del “soggetto subentrato” dovrà essere barrata solo “nel caso in cui il soggetto richiedente l’adempimento sia subentrato ad una delle parti del contratto indicata nella prima registrazione). Il passo successivo è la compilazione del Quadro B (denominato “Soggetti”), coi dati anagrafici dei locatori e dei conduttori. Poi c’è il Quadro C, riservato ai dati degli immobili e delle eventuali pertinenze, ed infine il Quadro D, da compilare esclusivamente in caso di “locazioni a uso abitativo”, per inserire i dati relativi al regime di cedolare secca indicando l’immobile o gli immobili a cui questo si applica.

Restano ora da vedere le regole attinenti alle modalità di presentazione, che - spiega il comunicato dell’Agenzia - deve essere effettuata per via telematica, “direttamente o per il tramite dei soggetti intermediari abilitati”. Inoltre la consegna, qualora non si fosse obbligati alla registrazione telematica dei contratti di locazione, può essere effettuata anche presso gli stessi uffici dell’Agenzia. Infine, per alcuni casi, sarà prevista una corsia preferenziale attraverso la quale sarà possibile presentare il modello sempre telematicamente, ma in forma semplificata, cioè senza l’obbligo di allegarvi la copia del contratto. Tale agevolazione, fa sapere l’Agenzia, sarà concessa “in presenza delle seguenti caratteristiche:

  • un numero di locatori e di conduttori, rispettivamente, non superiore a tre,
  • una sola unità abitativa ed un numero di pertinenze non superiore a tre;
  • tutti gli immobili devono essere censiti con attribuzione di rendita;
  • il contratto contiene esclusivamente la disciplina del rapporto di locazione e, pertanto, non comprende ulteriori pattuizioni;
  • il contratto è stipulato tra persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di un’impresa, arte o professione.

 

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