01 OTTOBRE 2026
E' bello pensare come un grande risultato nasca sempre dalla somma di tante piccole componenti.
Quando si è un team, un gruppo, una specie di famiglia allargata sparsa per tutta Italia, i traguardi sono traguardi collettivi, frutto di forze e risorse collettive.
Ci si pone degli obiettivi "ideali" che poi però crescono dal basso e diventano destinazioni concrete attraverso la somma di quelle piccole componenti che si muovono nel flusso collettivo e corrispondono a ciascuno di voi; voi non come province o service, piuttosto voi come operatori, come RAS e come presidenti.
Ancora una volta abbiamo (avete) dimostrato di saper tradurre in destinazione reale, in approdo certo, quello che all'inizio era solo un'idea di approdo.
E' bello perciò poter dire, e potervi dire una volta di più: missione compiuta!
Ma ancor di più vi va detta quella parolina che spesso può suonare come un freddo automatismo o come un orpello formale per quante volte la si ripete secondo il dettato della "buona educazione", ma senza darle quel peso che invece ha: gratus, ovvero grato, riconoscente.
Speriamo allora di potervi trasmettere questa gratitudine per tutto ciò che avete fatto in questi 7 ininterrotti mesi di campagna 730; "fatto" non solo in termini di azioni individuali, ma anche nel senso di una costruzione collettiva poggiata sulla base culturale della cura alla persona e di un'appartenenza diffusa che, anche se indirettamente, ci rende vicini ai bisogni e alle fragilità nascoste dentro la complessa sostanza dell'Uomo, cosa che nell'anno dell'ottavo centenario dalla morte di San Francesco, e per di più oggi, a pochissimi giorni dal Santo, dovrebbe avere ancor più valore.
Per tutto questo allora vi siamo grati e con la miglior consapevolezza di cui siamo capaci pronunciamo Grazie.