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Canone TV: esenzione o pagamento entro 31 gennaio

 
10 GENNAIO 2022

Il 31 gennaio ricorre una doppia scadenza ai fini del Canone TV, sia per coloro che ne sono esentati, sia per una parte della platea tenuta pagarlo. Per questi ultimi l’appuntamento nasce in virtù del fatto che il normale addebito rateale in bolletta non è applicabile, oppure perché nessun componente della famiglia anagrafica, pur tenuta al versamento, è titolare di un'utenza elettrica di tipo domestico; pertanto costoro, a differenza di quelli che pagano tramite bolletta, devono provvedere ricorrendo al tradizionale Modello F24. Per i primi invece (gli esentati appunto) serve trasmettere l’apposita istanza all’Agenzia delle Entrate, comunicando: a) il non-possesso nell’abitazione principale di apparecchi atti alla ricezione televisiva, oppure b) il compimento dei 75 anni entro la data del 31 gennaio 2022.

Com’è noto, infatti, il Canone TV – che dal 2016 viene addebitato sulla bolletta elettrica in base alla presunzione del possesso di almeno un apparecchio televisivo – non va pagato in due casi: anzitutto nel caso di assenza della tv o comunque di altri “apparecchi preposti alla ricezione di radioaudizioni televisive” nell’abitazione dove il nucleo risiede; l’altro caso in cui può scattare l’esenzione è il compimento nell’anno specifico (in tal caso quindi il 2022) dei 75 anni di età, condizione che però è vincolata all’altro requisito, di tipo economico, di un reddito annuo percepito da chi richiede l’esenzione (più eventualmente quello del coniuge o del soggetto unito civilmente) non superiore a 8.000 euro, inoltre senza che vi siano conviventi titolari di un reddito proprio (fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti).


In un caso o nell’altro, sia per l’esenzione che per il pagamento, le sedi CAF ACLI possono offrire assistenza: a seconda dell’esigenza, i nostri operatori forniranno così il loro apporto ai fini:

  • dell’invio telematico dell’istanza di esenzione (come alternativa c’è l’invio tramite raccomandata senza busta allegando un documento di riconoscimento all’indirizzo: Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 - 10121 Torino);
  • o viceversa dell’elaborazione del Modello F24 per il versamento dell’imposta (in rata trimestrale, semestrale o annuale).

A ben vedere, per chi ha diritto all’esenzione nei casi di non possesso della tv, il 31 gennaio è una data da non trascurare perché, se trasmessa entro quel giorno, l’istanza avrà una copertura annuale su tutto il 2022; se invece fosse trasmessa dopo (e comunque non oltre il 30 giugno) avrebbe a quel punto una validità circoscritta al secondo semestre luglio-dicembre: quindi in parole povere, pur avendo i requisiti per essere esentato su tutti e 12 i mesi, se il contribuente non trasmettesse l’istanza entro il 31 gennaio, riceverebbe lo stesso l’addebito in bolletta fino ai consumi relativi alla mensilità di giugno 2022. Va inoltre ricordato che l’esenzione legata al non possesso della tv, una volta trasmessa, non avrà validità anche per gli anni successivi: si tratta quindi di un’istanza da rinnovare anno per anno, chiaramente se ve ne sussistono le condizioni. A nulla dunque varrebbe per il 2022 l’eventuale dichiarazione di esonero già presentata lo scorso anno.


Per gli ultra 75enni il discorso invece cambia. Il 31 gennaio rappresenta chiaramente una scadenza per coloro che quell’età dovessero compierla entro lo stesso 31 gennaio. Se invece il compimento del 75° anno dovesse cadere successivamente, e per l’esattezza tra il 1° febbraio e il 31 luglio 2022, l’agevolazione partirà solo dal secondo semestre 2022. Inoltre, per gli over 75 la regola sulla validità temporale dell’esenzione funziona esattamente al contrario rispetto a quella dei non possessori di tv: cioè se dopo il primo anno le condizioni di esenzione permangono – quindi se il reddito dei due coniugi o del solo contribuente over 75 si mantiene entro gli 8.000 euro – si può continuare a beneficiare dell’agevolazione anche nelle annualità successive, senza procedere alla presentazione di nuove dichiarazioni.

Luca Napolitano

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