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Canone Rai: ultima rata con F24 entro il 31 ottobre

 
23 OTTOBRE 2019

I contribuenti che non sono intestatari di un contratto elettrico di tipo domestico - o utilizzano energia elettrica fornita da reti non interconnesse con quella di trasmissione nazionale - e che hanno scelto di versare il canone Tv in quattro rate trimestrali anziché farselo addebitare in fattura, sono chiamati a chiudere il conto 2019 entro il prossimo 31 ottobre, pagando 23,93 euro, utilizzando il Modello F24 e indicando il codice tributo TVRI (canone per rinnovo abbonamento Tv a uso privato).

A tal proposito, va detto che il codice cambia nel caso in cui il pagamento si riferisca non all’ultima rata dell’anno, bensì a un nuovo abbonamento Tv: in questa ipotesi il codice tributo da riportare nel modello è TVNA (canone per nuovo abbonamento Tv a uso privato).

In particolare, come accennato, l’adempimento in scadenza riguarda tutti quei casi in cui nessun componente della famiglia anagrafica è titolare di un contratto elettrico di tipo domestico residenziale. Si veda il caso, ad esempio, dell’inquilino residente in affitto con la bolletta elettrica intestata al proprietario di casa, che deve comunque pagare il canone perché sebbene la televisione sia del locatore, conta in ogni caso la detenzione, quindi l’utilizzo effettivo, dell’apparecchio.

Altra ipotesi è quella dei cittadini per i quali la fornitura di energia elettrica avviene nell'ambito delle reti non interconnesse con quella di trasmissione nazionale (elenco allegato al Dm n. 94/2016, attuativo della norma – articolo 1, commi da 152 a 159, legge n. 208/2015 – che dal 2016 ha previsto l’addebito del canone Tv in bolletta).

L’adempimento va dunque effettuato tramite Modello F24 con modalità telematiche, ricorrendo:
  • ai servizi “F24 web” e “F24 online” dell’Agenzia delle entrate;
  • ai canali telematici Fisconline o Entratel;
  • all’home banking del proprio istituto di credito;
  • a un intermediario come CAF ACLI abilitato alla trasmissione dell’F24 cui seguirà l’addebito dell’importo sul conto corrente.

In ogni caso, i non titolari di partita Iva possono anche versare l’importo con un Modello F24 cartaceo presso banche, Poste italiane e agenti della riscossione, purché non utilizzino crediti in compensazione.

Va infine ricordato che per questi contribuenti tenuti ad adempiere attraverso l’F24, il pagamento suddiviso in quattro rate trimestrali (in scadenza rispettivamente il 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e appunto 31 ottobre) è in realtà un’opzione che si aggiunge ad un altro tandem di possibili scelte, ovvero pagare:
  • in un’unica soluzione annuale, entro il 31 gennaio;
  • in due rate semestrali, rispettivamente entro il 31 gennaio e il 31 luglio.

(Fonte FiscoOggi.it)

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