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Bonus Renzi e cuneo fiscale: nuovi benefici dal 1° luglio

 
01 LUGLIO 2020

Il 1° luglio 2020, fiscalmente parlando, lo ricorderemo come una di quelle date simili a “congiunzioni astrali” in cui, tutte insieme, e tutte diverse tra loro, si sono “allineate” alcune novità più o meno significative del panorama tributario. Verrebbe da pensare in primis all’inizio dei bonus fiscali al 110% sui lavori di risparmio energetico e di prevenzione anti-sismica introdotti dal Decreto Rilancio 34/2020 come sprone ai cantieri post-Covid, validi appunto per le spese sostenute dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2020, oppure all’avvio del Bonus Vacanze (soggetto comunque al calcolo Isee), spendibile anch’esso a decorrere dal 1° luglio.

Ma la data è significativa anche per altri due aspetti: dal 1° luglio diventano infatti operativi due provvedimenti già messi in agenda a dicembre dalla Legge di Bilancio 2020: il tetto all’utilizzo del contante (ritoccato per la verità già nove nell’ultimo ventennio) che scende stavolta da 3.000 a 2.000 euro, e soprattutto il taglio al cuneo fiscale, che porterà strutturalmente i suoi effetti pratici sugli stipendi a partire dal prossimo mese.

Cosa accadrà in concreto? Per capirlo dobbiamo anzitutto spiegare cos’è il cuneo fiscale. Quando se ne parla ci si riferisce al totale delle trattenute che gravano sul costo del lavoro, sia sulle imprese che sui lavoratori. È dunque il cuneo che identifica il passaggio dal lordo al netto dello stipendio, con sforbiciate che non di rado arrivano a dimezzare l’importo indicato in busta paga (lordo) dopo il “passaggio” di imposte e contribuiti (netto). In Italia, secondo gli ultimi dati, il cuneo fiscale e contributivo è pari al 46%, il che sta a dire in parole semplici che a fronte di un lordo di 1.900 euro il lavoratore percepirà uno stipendio pari a 1.000 euro. Del totale delle imposte e dei contributi sociali che gravano sul costo del lavoro, il 25,4% è a carico dei datori di lavoro, il 20,6% a carico del lavoratore.

Tornando quindi all’oggi, l’attuale misura del taglio sul cuneo, programmata in linea teorica dalla Legge di Bilancio 2020, è stata poi di fatto messa nero su bianco sulla Gazzetta Ufficiale del 5 febbraio 2020 con la pubblicazione del Decreto Legge 3/2020, recante appunto "Misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente". L’operazione è stata qui congegnata attraverso due sistemi: da un lato il potenziamento del Bonus Irpef (leggasi Bonus Renzi), che in ogni caso non concorre alla formazione del reddito imponibile, e dall’altra l’inserimento di una nuova detrazione fiscale.

Occhio allora alle buste paga. Il taglio al cuneo interesserà dal 1° luglio quelle dei lavoratori con redditi fino a 40.000 euro, ma con importi e modalità di erogazione differenziati. Per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 28.000 euro, il beneficio sarà infatti riconosciuto direttamente in busta paga, mentre per i redditi superiori, e fino al limite di 40.000 euro, sarà invece riconosciuta una nuova detrazione fiscale. In parole povere, i primi se li ritroveranno a fine mese accreditati sullo stipendio, mentre i secondi ne godranno indirettamente tramite una detrazione maggiorata.

Nella sostanza il taglio al cuneo porterà 100 euro al mese in più per i lavoratori con redditi compresi tra 8.174 euro e 28.000 euro (cioè i lavoratori che già percepiscono il bonus Renzi più un’ulteriore fetta di contribuenti). Per questi, l’importo totale annuo riconosciuto sarà di 600 euro. Ricordiamo tuttavia che per i lavoratori fino a 24.600 euro, che già godevano degli 80 euro pieni del bonus, l’aumento effettivo in busta paga sarà di 20 euro, sommando cioè all’attuale taglio anche il preesistente bonus Renzi di 80 euro (80 + 20). L’aumento sarà invece maggiore fino a 26.600 euro, ovvero per quei contribuenti che ad oggi percepivano sì il bonus Renzi, ma rimodulato all’ingiù in base all’aumentare del reddito.

Chi dunque risentirà maggiormente dell’aumento di 600 euro tra luglio e dicembre sono quelli con redditi compresi tra 26.600 euro e 28.000 euro, coloro, cioè, che dopo essere stati esclusi per tutto il primo semestre del 2020 dal Bonus Renzi nella sua formula piena di 80 euro, passeranno adesso da zero a 100. Andando oltre, l’importo del bonus per i redditi compresi tra 28.001 e 35.000 euro sarà pari a 480 euro, ovvero i cari vecchi 80 mensili da luglio a dicembre, mentre per chi percepisce redditi superiori, e fino a 40.000 euro è stato introdotto un meccanismo a scalare, con importi ridotti all’aumentare del reddito.

Quindi, per sintetizzare:

  • il bonus, introdotto dal Governo Renzi, di 80 euro, si innalzerà a 100 euro mensili per chi ha un reddito annuo fino a 26.600 euro lordi;
  • coloro che percepiscono un reddito da 26.600 euro a 28.000 euro, beneficeranno per la prima volta di un incremento di 100 euro al mese in busta paga (per complessivi 600 euro da luglio a dicembre);
  • per i redditi a partire da 28.000 euro, si introduce invece una detrazione fiscale equivalente che decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro in corrispondenza di un reddito di 35.000 euro lordi (per un totale di 480 euro);
  • tra 35.000 e 40.000 euro lordi, l’importo del beneficio decresce fino ad annullarsi al limite dei 40.000.
 
Una tabella riassuntiva può aiutare a capire meglio…

Importo bonus cuneo 2020

Limite di reddito

Modalità di erogazione

100 euro al mese

Fino a 28.000 euro

Credito Irpef in busta paga

80 euro al mese

Da 28.001 fino a 35.000 euro

Detrazione fiscale

da 80 euro fino a 0

Da 35.001 fino a 40.000 euro

Detrazione fiscale


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