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Bonus Mobili: stop del MEF su cessione e sconto

 
07 MAGGIO 2021

Tutto rimandato per la cessione del credito e lo sconto in fattura estesi al Bonus Mobili. Sarebbe stata una delle novità inserite nella conversione in legge del primo Decreto Sostegni, e in effetti per alcuni giorni così è parso dovesse accadere, poi però l’emendamento che avrebbe reso possibile la fruizione alternativa della cessione e dello sconto anche per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici (e che per altro era già passato dall’autorizzazione dalla Ragioneria di Stato) si è dovuto arrendere allo stop del MEF.

L’ipotesi adesso sarebbe quella di riproporre l’idea nel dl Sostegni bis, il cui testo è ancora in cantiere, ma per il momento resta una voce abbastanza teorica. Di fatto, quindi, a differenza degli illustri “colleghi” come il bonus facciate, il bonus ristrutturazioni, o lo stesso Superbonus 110%, tutti applicabili sia come detrazione sia tramite cessione o sconto, il Bonus Mobili resta “confinato” al solo status di detrazione.

Per l’esattezza questa è la cerchia di agevolazioni che al momento possono contare sul doppio binario applicativo:

  • recupero del patrimonio edilizio
  • efficienza energetica
  • adozione di misure antisismiche
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti
  • installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
 
Su arredi ed elettrodomestici bisognerà invece aspettare. Pertanto, anche se l’acquisto di un mobile dovesse rientrare nel progetto di ristrutturazione dell’appartamento, il bonus spettante non potrà essere ceduto ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, né sarà possibile chiedere lo sconto in fattura al venditore. Resta allora la via ordinaria del bonus al 50% in dichiarazione diluito in 10 rate di pari importo su una spesa massima di 16.000 euro.

È inteso che per godere dello sconto Irpef è sufficiente la presenza in casa di un qualunque intervento di manutenzione straordinaria, restauro/risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e ricostruzione a seguito di eventi calamitosi, per il quale sia prevista l’applicazione del bonus ristrutturazioni, senza che ci sia nessuna “contiguità” logica fra l’intervento stesso e il nuovo mobile/elettrodomestico.

L’unico collegamento deve quindi sussistere in relazione all’immobile nel suo complesso e non al singolo ambiente dell’immobile. In altri termini, l’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici “è agevolabile anche se detti beni sono destinati all’arredo di un ambiente diverso da quelli oggetto di interventi edilizi, purché l’immobile sia comunque oggetto di interventi”.
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