Menu Chiudi

Bonus Mobili anche a chi compra casa già ristrutturata

 
14 SETTEMBRE 2026

Bonus Mobili applicabile non solo nei casi in cui è il titolare dell'immobile a eseguirne direttamente la ristrutturazione o manutenzione straordinaria, ma anche quando si effettua l’acquisto di una casa già ristrutturata dall’impresa venditrice. L'Agenzia negli anni ha confermato tale possibilità in più occasioni, soprattutto nelle varie versioni della guida fiscale all’agevolazione per l'acquisto di arredi ed elettrodomestici. In caso di vendita dell'immobile, la condizione per far sì che il bonus possa essere applicato all'acquirente è che l'impresa effettui la cessione entro 18 mesi dalla chiusura dei lavori di ristrutturazione.

A differenza delle altre agevolazioni sulla casa, il Bonus Mobili è stato il solo a essere "salvaguardato" dai tagli disposti due anni fa con la manovra 2025. Se infatti per le classiche detrazioni relative a ristrutturazioni, risparmio energetico e interventi anti-sismici, il legislatore della Finanziaria 2025 aveva introdotto la distinzione tra abitazioni principali e seconde case, in virtù della quale solo le prime abitazioni hanno continuato ad avere diritto al bonus maggiorato al 50% (che scenderà, salvo proroghe, al 36% dal 2027), mentre le seconde devono accontentarsi del 36% (30% dal prossimo anno), il Bonus Mobili ha invece mantenuto, a prescindere dalla tipologia di abitazione, l’aliquota uniforme del 50% entro un tetto massimo di spesa pari a 5.000 euro, confermato anche per il 2026.

Tornando allora al discorso sugli edifici già ristrutturati dall’impresa edile, un altro aspetto peculiare, oltre ai 18 mesi che devono passare (come tempo massimo) tra l'esecuzione dei lavori e la cessione del fabbricato, è “la data di acquisto o di assegnazione dell’immobile”. Per far sì, infatti, che il Bonus Mobili venga riconosciuto al 50% sugli arredi o elettrodomestici destinati all’immobile acquistato, bisogna appunto che l’acquisto o l’assegnazione dell’immobile sia precedente a quello degli arredi/elettrodomestici.

Si tratta in buona sostanza dello stesso principio che regola l’acquisto degli arredi quando è il titolare a eseguire in forma privata i lavori: in quel caso, infatti, la regola prescrive che l’acquisto degli arredi avvenga successivamente all’inizio dei lavori. Nel caso, dunque, dell’acquisto di immobili già ristrutturati, nei quali non è stato il titolare acquirente – bensì l’impresa – a eseguire i lavori, per data di "inizio lavori" viene invece intesa quella di acquisto o di assegnazione. Detto in breve, prima va acquistata la casa e dopo gli arredi.
0
faq Serve aiuto? Consulta l’archivio delle FAQ o fai una domanda ai nostri esperti. Trova le risposte