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Bonus lavori: beneficio in base al grado di manutenzione

 
04 OTTOBRE 2019

Spesso, quando si tratta di effettuare dei lavori in casa, per cui, presumibilmente, potrà applicarsi la classica detrazione del 50%, l’aspetto che più mette sul chi-va-là il contribuente è quello della distinzione (sostanziale ai fini fiscali) tra manutenzione ordinaria e straordinaria, dato che solo quest’ultima è passibile di detrazione relativamente agli interventi privati, cioè non condominiali. Su tale aspetto l’Agenzia delle Entrate si è più volte soffermata, e di recente, il 16 settembre scorso, è tornata di nuovo sull’argomento. Infatti, con la Risposta n. 383 (appunto del 16 settembre), ha fornito ulteriori chiarimenti in merito ad una questione posta da un contribuente che stava effettuando dei lavori di sostituzione, riparazione e rinnovamento degli infissi esterni e di rifacimento, riparazione e tinteggiatura esterna dell’immobile.

Si ricorda che il Testo Unico delle Imposte sui Redditi prevede una detrazione dall’imposta lorda delle persone fisiche per le spese sostenute per la realizzazione di interventi su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale e sulle loro pertinenze. Si tratta, in particolare, di interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, nonché di ristrutturazione edilizia. Solo nel caso in cui gli interventi siano effettuati sulle parti comuni degli edifici residenziali, la detrazione fiscale spetta anche per le spese sostenute per gli interventi di manutenzione ordinaria.

Ora, per quanto riguarda l’inquadramento regolamentare della differenza fra tipologie di manutenzione (ordinaria vs straordinaria), l’Agenzia nel complesso ribadisce che essa “assume rilievo con riferimento agli interventi effettuati sulle singole unità immobiliari”. Nel dettaglio, scrive l’Agenzia, “gli interventi di manutenzione ordinaria sono quelli che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Da tale definizione si deduce che gli interventi di manutenzione ordinaria riguardano le operazioni di rinnovo o di sostituzione degli elementi esistenti di finitura degli edifici, nonché tutti gli interventi necessari per mantenere in efficienza gli impianti tecnologici, con finiture e materiali analoghi a quelli esistenti. Caratteristica della manutenzione ordinaria è il mantenimento degli elementi di finitura e degli impianti tecnologici, attraverso opere sostanzialmente di riparazione dell'esistente”.

Di contro “gli interventi di manutenzione straordinaria riguardano le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche alle destinazioni d'uso. La manutenzione straordinaria si riferisce ad interventi, di natura edilizia ed impiantistica, finalizzati a mantenere in efficienza ed adeguare all'uso corrente l'edificio e le singole unità immobiliari, senza alterazione della situazione planimetrica e tipologica preesistente, e con il rispetto della superficie, della volumetria e della destinazione d'uso. La categoria di intervento corrisponde, quindi, al criterio della innovazione nel rispetto dell'immobile esistente”.

Quindi, nella sostanza, la manutenzione straordinaria rispetto all’ordinaria si contraddistingue per un più alto tasso di incisività e innovazione sull’edificio. Nel merito, allora, del caso specifico, l’Agenzia ha affermato che gli interventi di sostituzione dei serramenti esterni con altri di diversa tipologia possono rientrare a pieno titolo tra gli interventi di manutenzione straordinaria ammessi alla detrazione fiscale.

Riguardo invece agli interventi di rifacimento, riparazione e tinteggiatura esterna, così indicati genericamente nell’istanza presentata dal contribuente, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che “se tali interventi sono necessari per completare l’intervento edilizio nel suo insieme e sono, dunque, direttamente correlati alla sostituzione dei serramenti esterni, le relative spese sono ammesse alla detrazione e concorrono, al pari di quelle sostenute per la sostituzione degli infissi, alla verifica del limite massimo ammesso alla detrazione stessa. Ciò in quanto, come ribadito, da ultimo, nella citata circolare 13/E del 2019, gli interventi che autonomamente sarebbero considerati di manutenzione ordinaria sono “assorbiti” nella categoria superiore se necessari per completare l’intervento edilizio nel suo insieme”.

Luca Napolitano
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