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Bonus Internet: domande ai gestori dal 9 novembre

 
06 NOVEMBRE 2020

Dal 9 novembre diventa operativo a tutti gli effetti il voucher per le connessioni Internet o l’acquisto di dispositivi tablet destinato ai nuclei familiari con Isee non superiore a 20.000 euro. E quindi l’ultimo, decisivo passo con cui prende vita un bonus dalla gestazione abbastanza travagliata di cui, tra luci e ombre, si è parlato per mesi. Con la pubblicazione del decreto recante le disposizioni sul “Piano voucher per le famiglie a basso reddito” sulla Gazzetta Ufficiale del 1° ottobre scorso, il MISE ha specificato le regole pratiche del beneficio: anzitutto che l'importo da 500 euro è da intendere “sotto forma di sconto, sul prezzo di vendita dei canoni di connessione ad internet in banda ultra larga per un periodo di almeno dodici mesi e, ove presenti, dei relativi servizi di attivazione, nonché per la fornitura dei relativi dispositivi elettronici (CPE) e di un tablet o un personal computer”.

In ogni caso l’attivazione del contratto di connessione è propedeutica all’eventuale acquisto di tablet/pc, visto che il decreto stabilisce che “il contributo non può essere concesso per l'attribuzione del solo tablet o personal computer, in assenza della sottoscrizione di contratti”. Per l’esattezza “il contributo è erogato (…) per la fornitura di servizi di connettività ad almeno 30 Mbit/s in download alle famiglie che non detengono alcun contratto di connettività”, oppure famiglie “che detengono un contratto di connettività a banda larga di base, da intendersi, ai fini del presente decreto, come inferiore a 30Mbit/s in download”. Viene infine “riconosciuto un solo contributo per ciascun nucleo familiare presente nella medesima unità abitativa”.

Della questione Bonus Internet si era già iniziato a parlare verso la fine dell’estate, quando ancora vi era incertezza sull’effettiva “entrata in campo” del bonus. Nel frattempo sul portale Infratelitalia.it, cioè la società controllata che gestisce, per conto del MISE, la procedura di registrazione degli operatori telefonici aderenti all’iniziativa - attraverso i quali sarà possibile richiedere il bonus previa attestazione ISEE valida non superiore a 20.000 euro -, è stato pubblicato il vademecum operativo che descrive i diversi step da osservare, in primis da parte degli operatori per accreditarsi sul portale e poi dagli utenti finali per fare domanda presso gli operatori stessi (in buona sostanza non si tratta di un beneficio da chiedere tramite istituzioni quali Inps o Poste).


Durante il mese di ottobre, quindi, la piattaforma di Infratel è stata resa operativa per la registrazione dei gestori telefonici aderenti (tenuti appunto a trasmettere i resoconti delle offerte commerciali cui gli utenti potranno aderire dal 9 novembre). Da parte loro gli utenti finali, cioè le famiglie, dovranno adesso presentare domanda a gestori stessi, tramite “qualsivoglia canale di vendita”. Va infine ribadito che il calcolo dell’indicatore ISEE è imprescindibile per farsi riconoscere il voucher, e che per questo ci si può rivolgere alle sedi CAF ACLI, fermo restando che CAF ACLI, così come gli altri intermediari fiscali, pur attivandosi nell’assistenza ai fini ISEE, non svolgerà nessun ulteriore ruolo di assistenza nella successiva fase di richiesta del voucher, dato che l’iter prevede espressamente, come accennavamo sopra, che siano le famiglie stesse a muoversi tramite i consueti canali di vendita dei gestori.

Luca Napolitano
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