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Bonus idrico: via alle domande a partire da gennaio

 
15 DICEMBRE 2021

Da gennaio 2022 apriranno i “rubinetti” del Bonus idrico. Con l’arrivo del nuovo anno sarà infatti resa operativa la piattaforma online del MITE (Ministero della transazione ecologica) attraverso cui potrà essere richiesta l’agevolazione per chi, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021, ha sostenuto delle spese per interventi domestici finalizzati al “risparmio di risorse idriche”, cioè interventi di sostituzione su interi edifici o singole unità immobiliari:

  • di sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto;
  • di rubinetteria, soffioni o colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato.

In pratica si tratterà un rimborso che verrà accreditato (previa domanda trasmessa con la piattaforma) sull’Iban del richiedente. Si avrà diritto, senza obbligo di ISEE, fino a un massimo di 1.000 euro per ciascun beneficiario (persona fisica). Più esattamente l’agevolazione verrà riconosciuta sulle spese sostenute per:


  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • la fornitura e l'installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Come viene specificato dalle Faq del MITE, trattandosi di un bonus richiesto tramite un canale della PA, “gli interessati, qualora non ne siano già in possesso, devono prima richiedere l’attribuzione dell’identità digitale. L’identità dei beneficiari, in relazione ai dati del nome, del cognome e del codice fiscale, è accertata attraverso SPID o tramite Carta d’Identità Elettronica”.


Dopodiché non resterà appunto che loggarsi alla piattaforma e seguire la procedura indicata. In pratica si dovrà effettuare l’inserimento/caricamento di tutta una serie di dati personali e tecnici riguardanti il richiedente e la natura dell’intervento per cui si domanda il rimborso, a cominciare dai “classici” nome, cognome e codice fiscale, fino alle specifiche tecniche di ogni elemento sostituito, passando dagli importi di spesa, gli identificativi catastali dell’immobile e il titolo giuridico per cui si richiede il bonus (proprietario, cointestatario, locatario, usufruttuario ecc).
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