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Bonus giovani inquilini: Fisco più generoso e paziente

 
21 GENNAIO 2022

La detrazione per i giovani in affitto esce rafforzata dalla Legge di Bilancio 2022. È un potenziamento che agisce su due fronti, sia economico che temporale, fermo restando che le novità introdotte dal 1° gennaio 2022 avranno un loro effetto pratico solo a partire dalle dichiarazioni del 2023 in riferimento all’anno d’imposta 2022. Per le dichiarazioni invece del 2022 (anno d’imposta 2021) continueranno ad applicarsi le normali regole in vigore fino allo scorso 31 dicembre. Vediamo allora di che si tratta. Per farlo delimitiamo subito il campo d’analisi, vale a dire la detrazione sulle spese di affitto specifica per i giovani inquilini che abbiano stipulato un contratto ai sensi della Legge 431/98.

La prima novità è presto detta, perché la manovra finanziaria ha spostato un poco più in là il limite anagrafico degli aventi diritto, allungandolo, cioè, dalla soglia dei 30 anni ai 31 non ancora compiuti. A rigor di logica questo dovrebbe comportare (ma ovviamente per averne conferma bisognerà attendere le indicazioni tecniche dell’Agenzia) che a differenza delle vecchie regole, la detrazione potrà essere applicata anche nell’anno successivo al compimento dei 30 anni, fin quando il giovane non ne avrà appunto compiuti 31.

Facciamo un esempio: poniamo il caso che l’inquilino compia 30 anni a marzo 2022. Con le vecchie regole – quando la detrazione era applicata alla fascia 20-30 anni – questo inquilino avrebbe potuto far valere il beneficio fiscale solo fino all’anno 2022, perché il 2023 sarebbe stato quello del compimento dei 31 anni. Viceversa adesso, essendo il limite spostato ai 31 non ancora compiuti, la detrazione dovrebbe essere applicata anche ai mesi del 2023 antecedenti al compimento del 31esimo anno (quindi nel caso dell’esempio a gennaio-febbraio 2023).

Altra novità, sempre di natura temporale, è il prolungamento del periodo contrattuale in cui la detrazione potrà essere applicata. La Legge di Bilancio ha stabilito infatti che il beneficio fiscale venga applicato (posto ovviamente il rispetto del requisito anagrafico del giovane locatario) nei primi quattro anni di contratto anziché nei soli primi tre (quindi, ad esempio, se il contratto viene stipulato nel 2022, la detrazione potrà essere fruita per gli anni dal 2022 al 2025 compreso). Ci sono poi due modifiche riguardo all’immobile oggetto di locazione, anch’esse migliorative ai fini della fruibilità della detrazione da parte dell’inquilino.

Migliorative anzitutto perché viene introdotta la possibilità di applicare la detrazione non solo quando l’affitto riguarda l’intera unità immobiliare, ma anche se il ragazzo dovesse affittarne solo una parte, come ad esempio una singola stanza. Inoltre, a differenza di prima, quando la casa oggetto di locazione veniva individuata quale “unità immobiliare da destinare ad abitazione principale”, adesso la norma specifica soltanto che l’immobile, o una parte di esso, debba essere adibito a “residenza” del conduttore.

Dulcis in fundo, ci siamo tenuti la novità economica della detrazione, che viene aumentata al di là del limite forfetario pari a 991,60 euro stabilito sinora. In buona sostanza le possibilità saranno due: si potrà beneficiare della solita detrazione pari a 991,60 euro, oppure si potrà detrarre il 20% dell’ammontare complessivo del canone, se superiore a 991,60 euro, e comunque entro il limite massimo di 2.000 euro. La somma, quindi, che il giovane inquilino potrà portarsi in detrazione col 730, dipenderà dall’affitto pagato nell’anno.

A tal proposito possiamo riportare l’esempio fatto in un articolo della stessa rivista online dell’Agenzia delle Entrate, FiscoOggi.it: “In caso di contratto – scrive l’Agenzia – con canone annuo stabilito a 10.800 euro, si avrebbe diritto alla detrazione massima di 2.000 euro, in quanto il 20% di 10.800 (= 2.160) supera quel tetto (cioè i 2.000 euro, ndr); invece, per un canone annuo di 4.200 euro, il bonus spetterebbe nella misura ordinaria di 991,60 euro, poiché il 20% di 4.200, ossia 840, è comunque inferiore a quell’importo”.

 Luca Napolitano
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