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Bonus Facciate: ok se l’edificio dà sulla ferrovia

 
13 DICEMBRE 2021

Sì al Bonus Facciate anche sul recupero dell'involucro esterno dell'edificio prospiciente la linea ferroviaria. L’ok arriva dalla risposta n. 805 dell’Agenzia Entrate che in sostanza ammette all’agevolazione gli interventi che affacciano sulla ferrovia, potendo quest’ultima essere considerata come suolo pubblico.

Il caso in esame riguarda un contribuente che intende realizzare degli interventi di risanamento dell'intero perimetro esterno di un edificio di sua proprietà, situato in una strada privata. Due porzioni di facciata di questo stesso edificio sono visibili da una via pubblica, mentre il resto, cioè altre tre facciate, sono visibili dalla rete ferroviaria. In sostanza il contribuente chiede se può fruire dell’agevolazione Bonus Facciate nonostante alcuni lati dell'immobile siano appunto visibili solo dalla rete ferroviaria.

Come anticipato, il verdetto dell’Agenzia si pronuncia a favore del contribuente. Più nello specifico, l’Agenzia argomenta la risposta facendo riferimento a un suo stesso documento di prassi – la Circolare 2/2020 – nella quale si precisa che in linea generale sono ammessi al Bonus Facciate i lavori sull'involucro "esterno visibile dell'edificio, vale a dire sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell'edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno)" e, in particolare, gli interventi sugli elementi della facciata costituenti esclusivamente la "struttura opaca verticale".

Infine, conclude osservando che la ratio delle disposizioni è, in definitiva, quella di incentivare gli interventi edilizi, finalizzati al decoro urbano, rivolti a conservare l'organismo edilizio, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, in conformità allo strumento urbanistico generale e ai relativi piani attuativi favorendo, altresì, lavori di miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici.

Tornando allora al caso in esame, l’Agenzia scioglie il dubbio del contribuente richiamando il comma 2 dell'articolo 822 del Codice Civile, che classifica la rete ferroviaria come “suolo ad uso pubblico”. Secondo tale disposizione, infatti, “fanno parimenti parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato, le strade, le autostrade e le strade ferrate”. Va da sé allora che i lavori realizzati sule parti di facciata visibili solo dal treno possono essere ammessi al Bonus Facciate.
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