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Bonus 50%: chi fa il bonifico non vincola la detrazione

 
01 DICEMBRE 2023

L’esecutore materiale del bonifico non condiziona il bonus ristrutturazioni a vantaggio di altri soggetti. Uno dei dubbi più ricorrenti per cui spesso ci si trova a tranquillizzare contribuenti impauriti di aver sostenuto invano delle spese impossibili da detrarre in dichiarazione, è proprio questo: se il bonifico lo effettua Tizio, potrà Caio beneficiare della detrazione?

Uno degli esempi più classici è quello del genitore/Tizio che materialmente, dal suo conto bancario, paga i lavori eseguiti nella casa del figlio/Caio, domandandosi appunto se il figlio potrà o meno detrarli col Bonus 50% nel suo 730. Oppure il contrario: il figlio, che per agevolare i genitori sprovvisti di conto online, esegue lui il bonifico chiedendo se loro potranno usufruire della detrazione sui lavori nella casa coniugale.

Bonus ristrutturazione: decisivo il bonifico

Sull’argomento anche l’Agenzia delle Entrate è intervenuta di recente con una faq sul sito Fiscooggi.it, sgombrando il campo da ogni dubbio sulla possibilità di detrarre le spese così eseguite. Certo, tutto dipende anche dalla correttezza con cui il bonifico viene compilato, ma di base il discorso è questo: il fatto che la spesa venga sostenuta materialmente da Tizio, di per sé non preclude a Caio la possibilità di chiedere lui il bonus fiscale in dichiarazione.

Bonus ristrutturazione: chi fa il bonifico non sempre detrae

Come prevede infatti la regola sui bonifici parlanti ai fini dei diversi bonus casa, e più in generale l’obbligo di tracciabilità delle spese detraibili, l’esecuzione materiale della spesa (cioè in buona sostanza chi caccia i soldi) non costituisce in alcun modo un vincolo stringente che delimita l’applicazione del bonus unicamente al soggetto pagatore. È quindi ammesso che la spesa, sebbene sostenuta da Tizio, possa poi essere Caio a detrarla.

Bonus ristrutturazione: come va compilato il bonifico

Nel caso allora del bonus ristrutturazione da cui siamo partiti (ma il discorso vale anche per le altre detrazioni come ecobonus, sismabonus, bonus mobili, ecc), a prescindere da chi sia la persona che esegue il bonifico, il vero dettaglio che decide la “destinazione” del bonus è il CF del soggetto che ne andrà a usufruire in dichiarazione. Quindi in pratica, assodato che sia Tizio a eseguire il bonifico, nel momento in cui andrà a compilarlo dovrà aver cura di indicare, oltre alla causale legislativa associata al bonus che si intende applicare e il CF o partita IVA della ditta dei lavori, anche il CF di Caio, cioè di colui che realmente usufruirà della detrazione.

Luca Napolitano
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