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Assicurazioni: detrazione aperta alle polizze casa contro calamità

 
12 GIUGNO 2019

Da quest’anno la dichiarazione dei redditi apre le porte ai premi contro il rischio di calamità sulle abitazioni. È quindi un tassello in più che si va ad aggiungere al già nutrito ventaglio delle voci riferite ai premi assicurativi. A introdurlo è stata la manovra economica dello scorso anno, decretando appunto, dal gennaio 2018, la neonata detraibilità – nella misura del 19% – delle “spese sostenute per i premi relativi alle assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate per unità immobiliari residenziali e relative pertinenze”.

Tecnicamente, quindi, in virtù del principio di cassa, l’effetto pratico del beneficio fiscale comincia a farsi sentire dalle dichiarazioni di quest’anno, Modello 730 o Modello REDDITI 2019 relativi al 2018. Cronologicamente, ancor prima delle assicurazioni contro gli eventi calamitosi, erano state quelle “finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave” le ultime a essere ammesse in detrazione a partire dall’anno d’imposta 2016 (dichiarazioni 2017). Completano il quadro i contratti di assicurazione:

  • sulla vita e contro gli infortuni, stipulati o rinnovati prima del 31 dicembre 2000;
  • aventi ad oggetto il rischio di morte e di invalidità permanente non inferiore al 5 per cento – da qualsiasi causa derivante – stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2001;
  • contro il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.

Entriamo allora un po’ più nel dettaglio delle novità riguardanti il rischio calamità. Come abbiamo detto, il limite della detrazione è quello canonico del 19% sull’importo della spesa, ma a differenza delle altre polizze assicurative il legislatore ha scelto stavolta di non introdurre nessun limite massimo di spesa oltre il quale la detrazione non verrebbe più applicata. Cioè: l’entità dello sconto fiscale resta sempre del 19%, con la differenza però che non vi è uno sbarramento del beneficio una volta superata una certa soglia di spesa, come appunto accade per le altre assicurazioni.

Ad esempio, le assicurazioni sulla tutela dei disabili gravi sono detraibili sempre nella misura del 19%, ma fino a un limite massimo di spesa pari a 750 euro, cosicché, se anche la spesa annua fosse di 900 euro, in dichiarazione si andrebbe comunque a godere di uno sconto del 19% su 750 euro. Oltretutto non vi è nemmeno un limite sugli immobili, quindi la detrazione verrebbe goduta anche per più polizze stipulate su diverse abitazioni, anche se in caso di polizze “multirischio” la detrazione spetterebbe limitatamente alla componente relativa all’evento calamitoso.

La situazione potremmo quindi riassumerla così:

 

Entità dello sconto

Limite massimo di spesa
Detrazione effettiva

Vita e infortuni
19% di…
530 euro
100 euro
Morte e invalidità
19% di…
530 euro
100 euro
Tutela disabili gravi
19% di…
750 euro
142 euro
Non autosufficienza
19% di…
1.291,14 euro*
---
Eventi calamitosi
19% di…
Nessun limite
19% della spesa totale
 
Quanto alle regole pratiche, la detrazione contro eventi calamitosi si lega necessariamente all’immobile abitativo (non necessariamente un’abitazione principale), escludendo in questo modo le eventuali assicurazioni stipulate sulle sole pertinenze. In questo senso l’ottica del legislatore ha stretto di più la cinghia rispetto a una detrazione più generosa come quella sulle ristrutturazioni, che include appunto anche i lavori sulle pertinenze.

D’altro canto c’è da porre in evidenza che il beneficio sul premio assicurativo spetta in primis al contraente della polizza, indipendentemente poi da chi siano gli intestatari effettivi dell’unità abitativa, cosa che invece non accade per le ristrutturazioni, le quali, ad eccezione dei familiari conviventi, anche se non intestatari, presuppongono che il soggetto pagante debba anche avere un vincolo di titolarità con l’immobile dove si sono svolti i lavori. Idem per la detrazione sui mutui ipotecari stipulati in occasione dell’acquisto dell’abitazione principale, che pretende infatti la titolarità tanto del mutuo quanto dell’abitazione.

Sulle tempistiche va poi fatta attenzione. La detrazione, abbiamo detto, spetta in buona sostanza sulle polizze stipulate ex novo dal 1° gennaio 2018 in poi. Questo però non significa che un’assicurazione stipulata ante 2018 non possa essere mai detraibile: lo sarà infatti nel caso in cui vi sia un rinnovo contrattuale scattato dal 2018 e chiaramente riguarderà le sole quote versate dal 2018. È chiaro allora che qualunque polizza pluriennale stipulata prima del 2018 e tutt’ora in corso, non possa essere detraibile nemmeno in relazione alle quote versate nel 2018.

Luca Napolitano

* al netto dei premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente (codice 36) e dei premi per le assicurazioni finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave.
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