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A chi donare l’8, 5, 2 per mille? 30 novembre è vicino

 
22 NOVEMBRE 2021

Come per il Modello REDDITI 2021, anche per la scelta finale sulla destinazione dell’8, 5 e 2 per mille i tempi sono vicinissimi alla scadenza: 30 novembre (non più 31 ottobre). Entro questa data, infatti, i contribuenti non obbligati a fare la dichiarazione sui redditi del 2020, hanno comunque la possibilità - a prescindere dal mero adempimento fiscale - di effettuare la scelta dell’8, 5 e/o 2 per mille dell’Irpef a vantaggio di enti, associazioni, fondazioni che operano a scopi benefici/sociali/culturali/umanitari, o altrimenti a vantaggio dei partiti politici.

Normalmente è una scelta che viene sbrigata in blocco con la dichiarazione dei redditi, ma quando, appunto, per varie ragioni l'obbligo della dichiarazione non sussiste, vi è comunque, volendo, l’opportunità di esprimerla in via autonoma compilando un’apposita scheda di assegnazione da presentare in busta chiusa.

Ma come, dove? Le opzioni sono tre:

  • farsi aiutare da una sede CAF ACLI che rilascerà, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la destinazione;
  • rivolgersi allo sportello di un ufficio postale;
  • oppure procedere autonomamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Facciamo allora brevemente il punto. La destinazione di 8, 5, 2 per mille dell’Irpef significa in pratica donare queste quote d’imposta a diversi soggetti:

  • l’8 per mille dell’Irpef allo Stato oppure ad un’Istituzione religiosa;
  • il 5 per mille dell’Irpef a determinate finalità di interesse sociale;
  • il 2 per mille dell’Irpef a favore di un partito politico.

Però attenzione: "donare" non vuol dire, come spesso erroneamente si equivoca, pagare un’imposta maggiore del dovuto; cioè non vuol dire che pagherò l’imposta più l'ulteriopre quota per mille che intendo donare, ma semplicemente che quella specifica quota della nostra imposta (8/5/2 per mille) sarà scorporata dal totale per essere appunto destinata all’ente che rientra nelle liste degli aventi diritto.

Quindi, per capirci, se la mia imposta - ad esempio - è di 300 euro, pagherò comunque 300, con la differenza però di destinare, ove lo volessi, l’8, il 5, il 2 per mille di quei 300 euro ai soggetti che sceglierò io stesso (istituzioni religiose, fondazioni culturali, enti benefici, partiti, ecc). Scelta, oltretutto, che può essere anche alternativa, nel senso che il contribuente è libero di esprimere una scelta specifica per tutte e tre le quote, oppure solo per alcune (ad esempio scegliere di destinare solo l’8 per mille e non il 5 e il 2 per mille).

Per maggiori informazioni potete comunque consultare la pagina apposita del nostro sito dove spieghiamo più nel dettaglio le regole dell’appuntamento e i soggetti specifici a cui sarebbero destinate le singole quote.
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