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A chi dare 8, 5, 2 per mille: scelta entro 30 novembre

 
09 NOVEMBRE 2022

Come per il Modello REDDITI 2022, anche per la scelta finale sulla destinazione dell’8, 5 e 2 per mille la scadenza è fissata al 30 novembre. Entro questa data, infatti, i contribuenti non obbligati a fare la dichiarazione sui redditi 2021, hanno comunque la possibilità – a prescindere dal mero adempimento fiscale – di effettuare la scelta dell’8, 5 e/o 2 per mille dell’Irpef a vantaggio di enti, associazioni, fondazioni che operano a scopi benefici/sociali/culturali/umanitari, o altrimenti a vantaggio dei partiti politici.

Normalmente, cioè in caso di invio del 730, è una scelta che verrebbe effettuata in tutt’uno con la dichiarazione, ma quando per varie ragioni l'obbligo della dichiarazione non sussiste, vi è comunque, volendo, l’opportunità di esprimerla in via autonoma compilando un’apposita scheda di assegnazione da presentare in busta chiusa.

Ma come, dove? Le opzioni sono tre:

  • farsi aiutare da una sede CAF ACLI che rilascerà, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la destinazione;
  • rivolgersi allo sportello di un ufficio postale;
  • oppure procedere autonomamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Facciamo allora brevemente il punto. La destinazione di 8, 5, 2 per mille dell’Irpef significa in pratica donare queste quote d’imposta a diversi soggetti:


  • l’8 per mille dell’Irpef allo Stato oppure ad un’Istituzione religiosa;
  • il 5 per mille dell’Irpef a determinate finalità di interesse sociale;
  • il 2 per mille dell’Irpef a favore di un partito politico.

Però attenzione, "donare" non vuol dire, come spesso erroneamente si equivoca, pagare un’imposta maggiore del dovuto; cioè non vuol dire che pagherò l’imposta più l'ulteriore quota “per mille” che intendo donare, ma semplicemente che quella specifica quota di imposta (8/5/2 per mille) sarà scorporata dal totale per essere appunto destinata all’ente che rientra nelle liste degli aventi diritto.


Quindi, per capirci, se la mia imposta è 100 euro, pagherò comunque 100, con la differenza però di destinare, ove lo volessi, l’8, il 5 e il 2 per mille di quei 100 ai soggetti che sceglierò io stesso fra diversi enti come istituzioni religiose, fondazioni culturali, enti benefici, partiti politici, ecc. Scelta, oltretutto, che può essere anche “disgiunta”, nel senso che il contribuente è libero di esprimere una scelta specifica per tutte e tre le quote, oppure solo per alcune (ad esempio scegliere di destinare solo l’8 per mille e non anche il 5 e il 2 per mille).

Per maggiori informazioni è comunque possibile consultare la pagina del nostro sito dove spieghiamo più nel dettaglio le regole dell’appuntamento e i soggetti specifici a cui è possibile destinare le singole quote.
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