08 MAGGIO 2026
Dire 730 "senza sostituto" è ormai un concetto abbastanza relativo, visto che quello che prima era il "vero" 730 senza sostituto, ossia il modello che poteva essere presentato anche dai contribuenti effettivamente sprovvisti di un sostituto d'imposta al momento della dichiarazione (ma che avevano comunque redditi da lavoro dipendente da dichiarare), adesso (per l'esattezza già da un paio d'anni) può essere presentato barrando la casellina "senza sostituto" anche da coloro i quali sono regolarmente occupati e quindi provvisti di un sostituto (per avere assistenza sull'elaborazione del 730 è possibile
affidarsi ai consulenti di CAF ACLI).
Se dunque, quando fu introdotta per la prima volta la novità per chi ne era sprovvisto, tale cambiamento agiva nell'ottica di una mera facilitazione per agevolare il contribuente nella ricezione dell'eventuale credito, che altrimenti col modello REDDTI (ex Unico) sarebbe arrivato con tempistiche ben più prolungate rispetto a quelle del
730, adesso con l'ampliamento della stessa opzione per chi invece il sostituto ce l'ha, il discorso entra più in un'ottica di riservatezza, dando così al contribuente un'opzione in più laddove volesse "sollevare" il suo sostituto dalle funzioni di conguaglio sulla busta paga, e facendo eseguire l'operazione-rimborso dall'Agenzia delle Entrate direttamente sul conto corrente. Va da sé, però, che scegliendo l'opzione "senza sostituto", nel caso contrario di un debito e non di un credito, sarebbe a quel punto il contribuente a dover pagare personalmente il debito stesso tramite F24, senza aspettare che la somma gli venga trattenuta sulla prima busta paga utile.
Volendo poi completare il discorso sulle tipologie di contribuenti ammesse al 730 "senza sostituto", non possiamo dimenticare gli eredi delle persone decedute, anch’essi vincolati fino a qualche anno fa a un'unica dichiarazione possibile, ossia il Modello REDDITI. In tutti i modi, anche in questo caso, la natura del 730 come modello "di appartenenza" – se così possiamo dire – dei lavoratori dipendenti e pensionati non è comunque scalfita, visto che la conditio sine qua non per cui gli eredi possono presentare il modello "senza sostituto" per conto del familiare deceduto, è che il defunto fosse comunque in vita un soggetto in condizioni reddituali o lavorative tali da poter utilizzare il 730.
Luca Napolitano