22 APRILE 2026
Manca una settimana, e poi dal 30 aprile 2026 l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti i
modelli precompilati 730/2026 già corredati di alcune/molte o tutte le informazioni relative all’anno d’imposta 2025. Al precompilato potranno avere accesso ovviamente i singoli contribuenti tramite il portale stesso dell’Agenzia, oppure gli intermediari fiscali come
CAF ACLI su delega dei contribuenti stessi qualora si avesse bisogno di assistenza nella futura fase operativa di compilazione/correzione che scatterà dal 14 maggio.
730 precompilato 2026: cosa c'è dentro
In un primo momento, quindi, sarà possibile rompere il ghiaccio “familiarizzando” coi modelli elaborati dall’Agenzia per verificare se la compilazione rispecchia fedelmente i redditi e le spese del 2025. I dati immessi dall’Agenzia provengono infatti dagli archivi di enti terzi quali scuole, università, sistema Tessera Sanitaria, strutture cliniche e sportive, banche, ecc., che nel corso del 2025 hanno fatturato le spese pagate dai contribuenti trasmettendole poi all’amministrazione. Spese che appunto nella dichiarazione precompilata daranno adito, fra deduzioni e detrazioni, a degli “sconti” sull’imponibile complessivo o sull’IRPEF lorda.
730 precompilato 2026: quando partono le modifiche
Come accennato, dopo la prima fase di consultazione che scatterà il 30 aprile, dal 20 maggio partirà la fase operativa di conferma o di modifica sui modelli stessi, inserendo, ove necessario, delle correzioni oppure delle vere e proprie integrazioni qualora certi redditi o spese mancassero all’appello. È chiaro, in ogni caso, che qualunque spesa "sfuggita" alla precompilazione dovrà essere supportata dai documenti che la dimostrano (scontrini, bonifici, ecc), anche perché è proprio sui modelli precompilati modificati che è più probabile che si allunghi la verifica successiva da parte dell’Agenzia.
730 precompilato 2026: quali sono le novità
Sui precompilati faranno chiaramente effetto le novità fiscali introdotte per il 2025 dalla scorsa Legge di Bilancio. In primis l'innalzamento della detrazione sui redditi da lavoro dipendente elevata da 1.880 a 1.955 euro per i redditi fino a 15.000 euro. Vi sono poi per i percettori di redditi non superiori a 20.000 euro, oppure tra 20.000 e 40.000 euro, l’erogazione automatica di una somma "extra" non soggetta a tassazione oppure una detrazione dall’imposta lorda variabili a seconda del reddito da lavoro.
Novità anche nell'ambito dei familiari a carico, a cominciare dai figli che dal 2025 - fatti salvi i casi di disabilità - non sono più considerati a carico dopo i 30 anni. Decadono inoltre i cosiddetti "altri familiari" a carico (cioè quelli diversi dai figli e dal coniuge) per i quali non faranno più effetto le vecchie detrazioni godute fino al 2024.
Quanto agli oneri detraibili, comincia a farsi sentire l'effetto della cosiddetta "rimodulazione" delle detrazioni per i soggetti con reddito superiore a 75.000 euro: in altre parole una sorta di "calmiere" applicato a tutti gli oneri detraibili (quindi non solo quelli per cui vale lo sgravio al 19%) visto che l'effetto è proprio quello di un tetto massimo sulla detraibilità di questi oneri, che sommati insieme (ad eccezione delle spese sanitarie) non potranno essere detratti oltre un certo limite di spesa. Debutto, infine, della nuova formula dei bonus casa (ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus), tutti uniformati dal 2025 sull'asse della doppia aliquota al 50 o 36% a seconda dell'immobile su cui sono stati eseguiti i lavori (abitazione principale o tutti gli altri).
730 precompilato 2026: come si trasmette
Come dicevamo all'inizio,
CAF ACLI può rappresentare una valida alternativa se il contribuente dovesse aver bisogno di assistenza nella consultazione e nell'eventuale modifica del precompilato. Col nulla osta del contribuente, i nostri consulenti esamineranno quindi il 730 predisposto dall’Agenzia e sulla base della documentazione presentata procederanno con la conferma o l’eventuale modifica.