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Trasporto disabili: detraibile l'acquisto dell'autovettura

 
Sono ammesse alle agevolazioni fiscali previste per l’acquisto di veicoli (cioè detrazione dall’Irpef del 19%, Iva agevolata al 4%, esenzione dal bollo auto e dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà) le seguenti categorie di disabili:
  • con ridotte o impedite capacità motorie;
  • con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  • con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento;
  • non vedenti e sordi.

Per i soggetti con grave limitazioni della capacità di deambulazione è, inoltre, necessario il certificato di attribuzione dell’indennità di accompagnamento emesso dalla commissione per l’accertamento dell’invalidità civile. Le impedite o ridotte capacità motorie devono risultare dalla certificazione rilasciata dalla commissione medica istituita ai sensi della L. 104/92. È possibile prescindere dall’accertamento formale dell’handicap da parte della commissione medica qualora i disabili abbiano già ottenuto il riconoscimento dell’invalidità da parte di altre commissioni mediche pubbliche. Non può però ritenersi idonea la certificazione che attesti genericamente che il soggetto è invalido “con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di svolgere i normaliatti quotidiani della vita”, dal momento che tale certificazione, ancorché rilasciata da una commissione medica pubblica, non consentirebbe di riscontrare la presenza della specifica disabilità richiesta dalla normativa fiscale. Pertanto, il certificato di invalidità deve fare esplicito riferimento, nel caso di soggetti affetti da disabilità motoria, alla grave limitazione della capacità di deambulazione o alle ridotte o impedite capacità motorie permanenti, e per i soggetti affetti da disabilità psichica, alla natura psichica o mentale della patologia e alla gravità della stessa.

Lo stato di soggetto portatore di handicap con gravi limitazioni della capacità di deambulazione deve sussistere al momento dell’acquisto dell’auto. Se successivamente, ma comunque prima del decorso dei quattro anni, vengono meno le gravi limitazioni alla capacità di deambulazione, le quote residue continuano ad essere detraibili. L’adattamento del veicolo è un requisito essenziale in caso di disabili con ridotte o impedite capacità motorie. Tra i veicoli adattati alla guida sono compresi anche quelli dotati di cambio automatico di serie, purché prescritto dalla commissione medica locale e risultanti dalla carta di circolazione. Gli adattamenti possono riguardare sia le modifiche ai comandi di guida, sia solo la carrozzeria o la sistemazione interna del veicolo per consentirne l’accesso al disabile.

La detrazione spetta:
  • per un solo veicolo (senza limiti di cilindrata, nuovo o usato) anche se l’acquisto è avvenuto all’estero;
  • nel limite massimo di 18.075,99 euro;
  • a prescindere dal possesso di una qualsiasi patente di guida da parte sia del portatore di handicap sia dei soggetti cui risulta a carico;
  • a condizione che il veicolo venga utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio del portatore di handicap.

Gli autoveicoli ammessi alla detrazione sono:
  • i motoveicoli e autoveicoli, anche se prodotti in serie e adattati in funzione delle limitazioni permanenti alle capacità motorie dei portatori di handicap;
  • gli autoveicoli, non adattati, per il trasporto dei non vedenti e dei sordi;
  • i veicoli, anche non adattati, per il trasporto di: soggetti con handicap psichico o mentale di gravità tale da avere determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento; invalidi con grave limitazioni della capacità di deambulazione; soggetti affetti da pluriamputazione.

Si può fruire dell’intera detrazione il primo anno, o si può scegliere di ripartirla in quattro quote annuali di pari importo. Sono detraibili, sempre con il vincolo dei quattro anni, anche le spese per le riparazioni che non rientrano nell'ordinaria manutenzione; sono escluse, quindi, le spese sostenute per gli interventi dovuti a normale usura del mezzo come pure i costi di esercizio quali, ad esempio, la tassa di possesso, il premio assicurativo, il carburante e il lubrificante. È possibile ottenere il beneficio anche nel caso in cui nell'arco dei primi quattro anni dall'acquisto del mezzo se ne acquisti uno nuovo, a patto però che il primo veicolo risulti cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA). In caso di furto, la detrazione per il nuovo veicolo acquistato entro il quadriennio, spetta al netto dell’eventuale rimborso assicurativo. Se vi sono rate residue, in relazione al veicolo rubato, il contribuente può continuare a detrarle.
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