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Infortunio del lavoratore domestico

 
L'art. 27 del contratto collettivo per il lavoro domestico illustra in maniera dettagliata obblighi ed adempimenti a carico del datore di lavoro in caso di infortunio del lavoratore. Entro due giorni dalla ricezione del relativo certificato di infortunio, che attesta l'evento e la durata dell'inabilità, deve essere presentata la denuncia all'INAIL compilando un apposito modulo ed allegando il certificato stesso. Per infortuni con prognosi inferiore a tre giorni non serve la denuncia. In caso di infortuni inizialmente giudicati guaribili nei tre giorni e poi prolungati, i due giorni, entro cui effettuare la denuncia, partiranno dal quarto giorno di convalescenza del lavoratore. Se invece accadono infortuni gravissimi o mortali, la denuncia va presentata entro 24 ore dall'evento, all'Autorità di Pubblica Sicurezza del Comune in cui è avvenuto l'infortunio. Il datore di lavoro deve corrispondere la retribuzione globale di fatto per i primi tre giorni di assenza per infortunio. Dal quarto giorno in avanti, l'indennità giornaliera è a carico dell'Inail nella misura del:
  • 60% della retribuzione convenzionale per i primi 90 giorni;
  • 75% della retribuzione convenzionale dal 91° giorno.

In caso di infortunio sul lavoro, il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto (periodo di comporto) in base all'anzianità di servizio; durante il periodo di comporto non è possibile licenziare il lavoratore. Se, al termine del periodo di comporto, il datore di lavoro decidesse di licenziare il lavoratore, allo stesso dovranno essere riconosciuti 15 giorni di preavviso, i ratei di tredicesima maturati ed il TFR.

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